Minacce al rapper Clementino, arrestate tre persone accusate di tentata estorsione nei confronti del cantante

Minacce al rapper Clementino, arrestate tre persone accusate di tentata estorsione nei confronti del cantante

Tentata estorsione ai danni del rapper avellinese Clementino, reduce da un grande successo all’ultimo Festival di Sanremo. Sarebbero tre le persone arrestare in quanto ritenute appunto responsabili della tentava estorsione ai danni del rapper. Lo scorso gennaio Clementino era stato vittima di un attacco, la sua auto una Peugeot Expert era stata praticamente incendiata; un gruppo di banditi avevano mandato in frantumi il finestrino e poi avevano gettato all’interno fogli di carta in fiamme per bruciarla.

A distanza di diversi mesi ecco che gli autori di questo attacco sono state arrestate; si tratta di un padre e due figli, uno dei quali è un 20enne cantante neomelodico i quali sono finiti in cella per tentata estorsione ai danni di Clementino. Nello specifico, sono Massimo Carbone, 55 anni, e i figli Luigi, 26 anni, e Vincenzo, 20 anni e una carriera da neomelodico, i quali adesso si trovano destinatari di una misura di custodia cautelare con il beneficio dei domiciliari del gip del tribunale di Nola.

I tre secondo quanto emerso avrebbero agito incendiando l’auto del rapper Clementino ma anche minacciando non solo lui ma anche il padre e lo zio ed alcuni componenti del suo staff, dopo che lo stesso si era rifiutato di incidere un brano insieme a Vincenzo Carbone,che si fa chiamare Enzo di Palma. I tre, secondo quanto riferito dagli inquirenti,avrebbero addirittura minacciato Clementino di sequestrarlo, e poi hanno tentato di speronare la sua auto sulla quale il rapper viaggiava con il suo staff lo scorso mese di novembre dopo una serata passata al locale di Lago Patria. I tre sono stati rintracciati a Palma Campania, prelevati all’interno delle loro abitazioni direttamente dai poliziotti della Squadra Mobile di Napoli. Le indagini dalla Squadra Mobile di Napoli, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, hanno permesso di ricostruire i comportamenti minacciosi e vessatori degli arrestati per costringere Clementino a pubblicare un brano del cantante neomelodico arrestato.

“Il coraggio deve fare parte della mia vita”. “Io non ho debiti con nessuno e non ho mai fatto male a nessuno”. “Perché? – aveva chiesto il rapper dopo l’atto intimidatorio ricevuto sfogando la sua rabbia sui social network – Forse perché non ho fatto qualche collaborazione musicale con qualcuno?. Può essere. Forse perché nella mia regione tutti mi vogliono bene perché canto per questo popolo e fa girare le scatole a qualcuno?? Può essere. Devo scappare da questa giungla?”. Ha scelto di rimanere, ed ecco tornare la persecuzione contro di lui”, scriveva Clementino.Vincenzo Di Palma, il neomelodico arrestato avrebbe scritto una delle sue canzoni ai giovani che sfuggono alle forze dell’ordine per non farsi arrestare, dal titolo “Sti guagliun correne”, in dialetto napoletano nella quale il cantante in arte Enzo Di Palma, parla dei giovani di provincia affermando che sono uomini d’onore.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.