Claudia Montanarini choc: Minacce e lesioni all’amante del marito, condannata a 3 anni di reclusioni l’ex tronista

E’finita nei guai la bella ex tronista di Uomini e donne Claudia Montanarini, che nel 2014 venne denunciata per minacce e lesioni.La showgirl un paio di anni e nello specifico nel maggio del 2014 aveva scoperto che l’ex marito ovvero l‘imprenditore Daniele Pulcini aveva instaurato una relazione sentimentale con una commessa di un fast food, una realtà difficile da accettare per la donna che anche durante il programma ha fatto capire di non accettare rivali in amore.

“Ti faccio lo scalpo, io c’ho i soldi per fare tre guerre”,queste le minacce che all’epoca dei fatti rivolse la Montanarini, all’amante del marito che per nulla intimorita da quanto emerso avrebbe continuato tranquillamente la sua relazione con l’uomo. A questo punto la Montanarini decise di passare ai fatti, e così la showgirl sembra abbia cominciato a minacciare la giovane commessa del fast food ancota più pesantemente assoldando addirittura due poliziotti affinché la pedinassero e la intimidissero e per finire aveva anche ordinato loro di picchiarla con un vero e proprio blitz in un ristorante sulla Tuscolana a Roma.

Inevitabilmente la donna è stata denunciata dalla giovane commessa e la vicenda dunque è finita in Tribunale e si è conclusa soltanto nella giornata di ieri con tre condanne davanti al gup Fabio Mostarda al termine del giudizio con rito abbreviato. Nello specifico ecco le condanne inflitte, a cominciare da 3 anni di reclusione alla Montanarini imputata di minacce, lesioni e corruzione, 4 anni e 3 anni e 8 mesi invece agli ex poliziotti Lorenzo Valzano e Massimiliano Cerrai, accusati di corruzione e stalking. La ragazza, inoltre, dovrà essere risarcita con una provvisionale di 15 mila euro.

La condanna dunque arriva dopo quasi due anni dall’inizio della vicenda, ovvero da quando nel 2014 la sorella della showgirl Giulia Montanarini anche lei ex protagonista di Uomini e donne nelle vesti di tronista, è finita agli arresti domiciliari per l’episodio di aggressione nei confronti dell’amante del marito. Finiti nei guai anche i due poliziotti ingaggiati dalla Montanarini per continuare a minacciare l’amante del marito in cambio di una parcella di 15 mila euro.

Anche l’imprenditore Daniele Pulcini lo scorso 7 ottobre del 2014 era finito nei guai condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per lesioni, ingiurie e minacce, dopo una violenta lite avvenuta in casa con la moglie nella primavera del 2013. Il Pm in quell’occasione aveva chiesto che l’imprenditore venisse accusato di maltrattamenti ed erano stati chiesti 4 anni di carcere, per poi essere assolto dall’accusa tanto che lo stesso Tribunale gli aveva revocato la misura del divieto di avvicinamento a casa. Lo stesso Pulcini, subito dopo aver appreso la sentenza in base alla quale gli sarebbero state concesse le attenuanti generiche ha dichiarato “Accetto serenamente la sentenza ma di sicuro non la condivido”. Intervenuto anche l’avvocato Tito Lucrezio Milella, il quale ha dichiarato: “Di certo le accuse infamanti mosse al mio assistito sono cadute: lui non è un mostro, tanto è vero che i tre figli vivono con il padre, compreso il ragazzo più grande che all’inizio si riteneva fosse stato vittima anche lui di presunti maltrattamenti. Nel processo è emerso che la Montanarini lo ha accoltellato e gli ha distrutto la Ferrari in preda alla gelosia perché lui non era convinto di volerla sposare”.

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