Misterbianco, donna strangolata nella sua casa: fermato l’ex convivente

Ancora una donna, mamma, moglie uccisa e l’ultimo caso arriva direttamente da Misterbianco, comune italiano di circa 49.288 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia. Ecco nello specifico quanto accaduto. Luana Finocchiaro, 41 anni, separata e mamma di tre bambini è stata trovata priva di vita all’interno del suo appartamento sito nello specifico nella via Garibaldi del comune italiano sopra citato e al momento del ritrovamento del suo corpo privo di vita la donna si trovava riversa sul pavimento e con diversi ematomi presenti sul collo.

Dopo avere svolto un’attenta indagine e aver trascorso diverse ore a svolgere interrogatori, ecco che le forze dell’ordine hanno fermato per l’omicidio della giovane mamma Luana Finocchiaro proprio l’ex convivente Vincenzo Di Mauro, padre del terzo figlio della vittima, un piccolo di soli quattro anni. La donna infatti in passato aveva già denunciato l’uomo che aveva picchiato sia lei che il suo bambino e secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine sembrerebbe che il giovane sia stato spinto da gelosia ed inoltre sembrerebbe che il tutto sia avvenuto al culmine di una discussione circa la gestione del figlio comune.

Luana Finocchiaro è stata strangolata, al momento dell’omicidio all’interno dell’appartamento era presente anche il piccolo di soli 4 anni il quale però, secondo una prima ricostruzione effettuata dalle forze dell’ordine, si trovava a letto mentre il papà Vincenzo Di Mauro strangolava la sua mamma. L’uomo al momento però si professa innocente sottolineando inoltre di non avere assolutamente nulla a che fare con la morte dell’ex convivente e il suo omicidio. Nel 2012 Luana Finocchiaro aveva denunciato l’uomo per lesioni personali ed era stato posto agli arresti domiciliari ma rilasciato dopo pochissimi giorni in quanto l’ex convivente aveva deciso di ritirare la denuncia. E proprio in merito a tali fatti e alla luce di quanto accaduto, si è espresso il fratello della vittima il quale ha nello specifico affermato “Le cose non andavano bene, so che più volte l’aveva denunciato perché non smetteva di picchiarla. Ma non riesco ad immaginare che lei non ci sia più”. 

Sempre secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri sembrerebbe che Vincenzo Di Mauro dopo avere ucciso l’ex convivente abbia preso il figlio e lo abbia portato a casa dei nonni paterni dove si trova attualmente ed in ottima salute, secondo alcune indiscrezioni, ancora ignaro che la sua mamma non ci sia più. Vincenzo di Mauro già nel 2000 era stato arrestato con l’accusa di omicidio passionale e condannato ad undici anni di reclusione per avere ucciso un vicino di casa e per essere più precisi lo avrebbe prima picchiato e dopo gli avrebbe chiuso la testa in un sacchetto di plastica fino a strangolarlo con una corda. I vicini di casa hanno invece affermato “Luana era una persona educata e tranquilla”. 

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