Monaco, arrestato 16enne coinvolto nell’organizzazione della strage:”Sapeva ma non ha detto nulla”

Monaco, arrestato 16enne coinvolto nell'organizzazione della strage Sapeva ma non ha detto nulla

È stato arrestato dalla polizia nella serata di ieri, un 16enne che pare abbia avuto un ruolo nell’organizzazione della strage avvenuta a Monaco di Baviera che ha provocato la morte di 9 persone ed il ferimento di oltre 35. Stando a quanto dichiarato dagli inquirenti, il sedicenne è sospettato di essere stato a conoscenza del piano d’attacco al centro commerciale e di non avere informato di autorità, inoltre sembra abbia anche aiutato Ali Sonboly a pubblicare su Facebook il post trappola con il quale 18 anni aveva convocato le persone sul luogo dell’attentato.

Nello specifico uno degli investigatori ovvero Robert Heimberger, ha confermato che Aly Sonboly aveva preparato tutto nei minimi dettagli e oltre ad aver raccolto molti materiali e fatto ricerche in rete sulle stragi del passato, Sonboly era andato a visitare Winnenden, la località del sudest della Germania dove nel 2009 un 17enne uccise 15 persone nella sua ex scuola.Adesso gli inquirenti stanno indagando nel passato di Sonboly e della sua famiglia, anche se al momento i genitori del ragazzo non sono stati interrogati ma secondo gli agenti se fossero stati al corrente delle intenzioni del figlio dovrebbero sicuramente fermato.

Proprio nei giorni scorsi, sembrano essere emersi nuovi dettagli sul pomeriggio della sparatoria e nello specifico il padre del giovane sembra abbia visto venerdì pomeriggio le immagini del figlio che sparava davanti al McDonald’s, e di averlo riconosciuto dal modo di muoversi, così chi è rivolto al commissariato più vicino a casa per avvisare la polizia, ma proprio mentre l’uomo si trovava li il ragazzo si è sparato un colpo alla tempia. In realtà poi ci sono volute quasi 3 ore per poter avvicinarsi al corpo del giovane e poterne verificare l’identità. Riguardo l’arma utilizzata invece da giovane per effettuare la strage,è emerso che la pistola Glock 9 mm era stata acquistata su internet e la polizia grazie al numero di matricola è riuscito a stabilire che la stessa arrivava dalla Slovacchia, poi una volta acquistata era stata modificata per essere utilizzata come arma di scena e poi modificata ancora una volta per tornare ad essere un’arma a tutti gli effetti; proprio attorno al McDonald sono stati rinvenuti per terra 58 bozzoli, ovvero 57 sparati dal giovane ed uno ha sparato da un poliziotto.

“Dietro la strage non c’è alcuna motivazione politica né spinte dall’estero – spiega il procuratore Thomas Steinkraus -. L’attentatore non ha neppure scelto specificatamente le sue vittime“. Ebbene sì, perché il giovane andato a raccogliere del materiale sulle stragi del passato andando anche a visitare a Winnenden la località della Germania dove nel 2009 un diciassettenne uccise 15 persone nella sua ex scuola.Nessuna delle vittime di Ali Sonboly era nella sua stessa classe, un liceo tecnico. Lo dice il procuratore capo di Monaco, sottolineando che “nessuna informazione verrà negata alla stampa sul caso”. 

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