Monaco di Baviera, Terrore e panico alla stazione: giovane 27enne aggredisce passeggeri urlando “Allah Akbar”, un morto

Monaco di Baviera,agguato alla stazione giovane 27enne aggredisce passeggeri urlando Allah Akbar, un morto

Momenti di panico si sono vissuti nella giornata di ieri nei pressi di Monaco di Baviera dove un uomo ha aggredito con un coltello alcuni passeggeri. Purtroppo il bilancio è piuttosto grave visto che ci sarebbe almeno un morto, mentre tre passeggeri sarebbero rimaste ferite gravemente. Autore di questo “attacco” è Rafik Youssef, ovvero un 27enne tedesco senza precedenti penali, ma tossicodipendente e con disturbi mentali il quale ha gridato “Allah Akbar“, classica frase urlata dagli attentatori prima degli attentati di Parigi dello scorso 13 novembre e degli attentati di Bruxelles del 22 marzo.

Stando a quanto riferito dal capo della polizia locale Guenther Gietl, un testimone avrebbe raccontato che l’uomo avrebbe urlato “Infedele, devi morire”. La polizia ha però aggiunto che al momento non sono stati trovati legami fra l’aggressore e gruppi estremisti islamici. L’uomo avrebbe agito intorno alle ore cinque del mattino, colpendo ben quattro persone, tutti uomini di 50 anni, 58, 43 e 55 anni. Secondo quanto riferito dalla Procura di Monaco, l’uomo avrebbe agito per motivazioni politiche, conclusioni alle quali si è giunti dopo aver ascoltato le affermazioni dell’aggressore nel momento in cui commetteva il delitto, che lasciando concludere vi sia una motivazione politica.L’uomo, aveva inoltre spiegato ministro dell’Interno bavarese Joachim Herrmann, soffre di disturbi mentali ed ha avuto problemi di dipendenza da stupefacenti.

Le autorità tedesche indagano comunque sull’eventuale matrice politica dell’accoltellamento. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, sarebbe giunto alla stazione dei treni di Grafing poco prima delle 04.50 ora locale, dove una volta arrivato sarebe salito su un treno attaccando alle spalle con un coltello abbastanza lungo, circa 10 centimetri la prima delle sue vittime, un uomo di 50 anni che è morto poco dopo in ospedale; una volta uscito sulla piattaforma avrebbe accoltellato una seconda vittimba, un altro uomo, ferendolo gravemente, e subito dopo sarebbe uscito nella piazza di fronte alla stazione attaccando due ciclisti, ferendoli in modo per fortuna lieve.Sul posto si sono subito riversati vari agenti di polizia che si trovavano nelle vicinanze della stazione fermando l’aggressore, il giovane 27enne il quale non sembra abbia posto resistenza.

La polizia ha ammesso che in un primo momento le dichiarazioni dei testimoni hanno condotto le indagini verso una pista che non corrispondeva alle caratteristiche della personalità che si sono trovati di fronte dopo l’arresto.Non ci sarebbero dunque legami con le reti islamiste, nessuna prova che dimostri in qualche modo una sua radicalizzazione, ma dalla procura di Monaco fanno sapere che comunque c’è bisogno di ulteriori approfondimenti per avere una visione completa della personalità dell’aggressore. Lo Stato Islamico nell’agosto 2015 aveva lanciato un appello ai “lupi solitari” a sferrare attacchi all’arma bianca e solo nel mese di marzo un’adolescente di 15 anni di origine marocchina aveva ferito gravemente un agente di polizia nella stazione di Hannover durante un controllo di routine.

 Panico in Baviera per un attentato che si è temuto di matrice islamica ma che è risultato invece solo opera di uno squilibrato con problemi di droga. Da tempo, soprattutto dopo le stragi di Parigi e Bruxelles, la Germania sa di essere nel mirino dei terroristi e teme da un giorno all’altro il peggio. Un uomo di 27 anni armato di un pugnale, nel frattempo arrestato, ieri mattina sul presto ha aggredito all’impazzata passeggeri e passanti alla stazione di Grafing, 30 km da Monaco: un uomo di 56 anni è morto per le ferite in ospedale e altri tre di 58, 43 e 55 anni sono rimasti gravemente feriti.

Frasi facinorose urlate dall’uomo e riferite da testimoni – «Al- lah-Akbar» e «Infedele adesso devi morire» – avevano fatto pensare in un primo momento a un terrorista islamico. Successivamente gli inquirenti hanno escluso la pista terrorista e attribuito le frasi sconclusionate allo stato confusionale dell’uomo: né la Polizia di Stato né i Servizi segreti hanno indizi che l’uomo avesse «un qualsiasi collegamento» con islamisti o salafiti, ha dichiarato Lothar Kohler della Polizia criminale bavarese.

Si indaga comunque se si fosse effettivamente convertito all’Islam come avrebbe farfugliato durante il suo gesto folle. L’uomo, originario di Giefèen (Assia), al momento dell’arresto aveva un coltello con una lama di circa dieci centimetri alla cintura ed era senza scarpe. Avrebbe detto di essersele tolte perché c’erano degli scarafaggi. Il macchinista e un addetto alla sicurezza erano riusciti ad allontanarlo e indicare poi alla polizia dove si era nascosto. Al momento dell’arresto non ha opposto resistenza. L’aggressione è avvenuta alle 4.50 sulla S-Bahn 4, il primo treno del mattino diretto a Monaco, un treno di pendolari. Le vittime sono state colpite una sul binario e tre in un piazzale davanti alla stazione. Probabilmente la sequenza dell’attentato è stata filmata dalle telecamere: le Ferrovie hanno consegnato i video alla polizia.

Secondo gli inquirenti, l’uomo era già saltato agli occhi della polizia per avere detto frasi insensate per strada e aveva anche ricevuto cure psichiatriche lo scorso fine settimana. Lunedì poi si era spostato in treno da Fulda a Monaco. Non avendo soldi per un albergo, aveva passato molte ore alla stazione centrale per arrivare poi a Grafing verso l’1.30. Il ministro dell’Interno della Baviera, Joachim Herrmann, ha precisato che l’uomo aveva una formazione professionale da falegname ma era disoccupato da due anni. Soffriva di disturbi mentali e aveva problemi di droga. Thomas de Maiziere, ministro federale dell’Interno, ha parlato di una «orribile, vile aggressione con pugnale». Il presidente delle Ferrovie Tedesche, Rudiger Grube, ha espresso la sua partecipazione e cordoglio ai familiari delle vittime e lodato il «coraggio dei dipendenti che sono intervenuti impedendo che l’aggressore compisse altre violenze».

Grube avrebbe dovuto partecipare alla presentazione del programma per i festeggiamenti, il 27 e 28 maggio, per i dieci anni della stazione centrale di Berlino
ma i tragici fatti in Baviera glielo hanno impedito. Grafing è uno snodo ferroviario regionale importante: ogni giorno passano da qui migliaia di pendolari diretti a Monaco con la S-Bahn. La cittadina di 13.500 anime è sotto shock, la gente è incredula e depone fiori sopra le macchie di sangue sul posto dell’attentato. «Il nostro è un luogo idilliaco, la vita sociale funziona benissimo, non possiamo credere che un folle qui pugnali la gente alla cieca», ha detto sgomenta la prima cittadina di Grafing, Angelika Obermayr.

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