Il mondo della scuola sciopera, sindacati in piazza per il contratto: manifestazioni in tutta Italia

Il mondo della scuola sciopera, sindacati in piazza per il contratto manifestazioni in tutta Italia

E’ stato indetto per oggi lo sciopero nazionale della scuola e molti istituti hanno fatto sapere già in netto anticipo di rimanere chiusi per la protesta del personale scolastico, docente e non. Lo sciopero è stato proclamato da Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola e Snals per il rinnovo del contratto di lavoro, contro il precariato e per superare gli aspetti più deleteri della legge 107 sulla buona scuola.Sono più di 8.600 gli istituti interessanti presenti su tutto il territorio con oltre 40.000 sedi scolastiche , molte delle quali saranno chiuse come già anticipato.

I sindacati chiedono di rinnovare un contratto fermo da anni, una situazione che la stessa Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima e che si è fatta assolutamente intollerabile.Saranno davvero tantissime le persone che nella giornata di oggi decideranno di scendere in piazza per lo sciopero nazionale del pubblico impiego al quale sembra abbiano aderito davvero tantissimi dipendenti.

Nella giornata di ieri il Ministro Giannini ha dichiarato che questa questione coinvolge tutto il pubblico impiego e non soltanto un singolo comparto. “Il ministro Madia ha in più occasioni espresso un’apertura su questa questione. Ripartire con il contratto per un settore come la scuola è una richiesta che ha fondamento, ma non si deve prescindere dall’enorme sforzo di fondi messi in campo e diretti all’incentivazione degli insegnanti“, ha dichiarato il Ministro. A parere dei sindacati “è indispensabile riconquistare al negoziato materie che toccano aspetti importanti del rapporto di lavoro e che non possono essere gestiti in modo unilaterale e verticistico“. “Quando si parla di assegnazione della sede di servizio o di retribuzione per merito, servono  regole certe e trasparenti e la sede legittima per definirle è la contrattazione”.

Intervenute Elena Bernardini per la Flc Cgil, Silvana Milioni di Cisl Scuola, Giuseppe Mandurrino per UIl Scuola e Loris Colombo di Snals, i quali hanno dichiarato:“Ci incontriamo per sollecitare, anche con una conferenza stampa e la richiesta di colloquio col Prefetto, l’apertura del confronto sul rinnovo del Contratto nazionale di lavoro, atteso da 7 anni, sul riconoscimento del ruolo del personale Ata e la cancellazione dei tagli e delle limitazioni alle supplenze, per rivendicare il superamento del precariato storico in attuazione della sentenza della Corte europea e la cancellazione di norme che hanno realizzato interventi disorganici ed estemporanei per via legislativa, con particolare riguardo ai punti più controversi della legge 107“.Scenderanno in piazza a protestare anche i lavoratori di Università, enti di ricerca e Afam; mobilitazione generale per i diversi atenei, enti di ricerca, alta formazione artistica e musicale.“Domani il mondo della scuola torna in piazza. Non ci fermeremo. Noi sosteniamo l’idea della scuola inclusiva, non condividiamo il bonus premiale e la chiamata diretta da parte dei presidi, ma a quanto pare il governo non intende ascoltare le ragioni del sindacato”, ha dichiarato Claudio Menga.

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