Lutto nel cinema E’ morta a soli 55 anni Karina Huff , Eleonora Brigliadori e la polemica su Facebook: “Un’altra vittima della chemio”

Addio alla celebre attrice britannica Karina Huff malata da tempo, è morta a soli 55 anni

È morta a soli cinquantacinque anni Karina Huff, portata via da un male che ancora non ha nome. L’attrice londinese, che in Italia raggiunse la notorietà grazie al ruolo della bellissima Susan in Sapore di Mare di Carlo Vanzina, era malata da tempo. Otto anni fa, i medici le diagnosticarono un tumore al seno. Non è chiaro, però, se a portarla via tanto prematuramente sia stato il cancro. L’annuncio della morte, breve e conciso, è stato dato via Facebook. Ma non una parola è stata spesa per rendere conto di ciò che l’ha causata. Karina Huff, che a fine anni Novanta diede l’addio al cinema, recitò anche in Sapore di Mare 2 e Vacanze di Natale.

Un grave lutto ha colpito proprio nella giornata di oggi, 18 aprile 2016, il mondo del cinema internazionale. Ad andarsene prematuramente a soli 55 anni è stata la celebre attrice britannica Carrina Corona Elizabella semplicemente nota in tutto il mondo con il nome d’arte Karina Huff.

Nata a Londra il 1° Gennaio del 1961, la celebre attrice ha ottenuto una certa notorietà in Italia proprio nei primi anni ’80 grazie alla sua partecipazione in numerose pellicole di successo tra cui il film commedia diretto da Carlo Vanzina ed intitolato “Vacanze di Natale” del 1983, ‘Sapore di mare’ diretto sempre da Carlo Vanzina nel 1982 e ‘Sapore di mare 2 – Un anno dopo’ diretto nel 1983 da Bruno Contini.

Nonostante Karina Huff, la storia fidanzata di Christian De Sica nei film diretti da Vanzina, aveva deciso di abbandonare il mondo del cinema, i fan in questi anni non l’hanno mai dimenticata. La celebre attrice ha lottato per diversi anni contro un brutto tumore al seno che però non è riuscita a sconfiggere e a dare la notizia della sua morte è stato un amico attraverso Facebook affermando “Cara dolce Carrina, sono così triste per il fatto che tu ci abbia lasciati”.

L’amico continua affermando “Ti conoscevo da quando avevi nove anni. Non avevo mai incontrato qualcuno con i capelli lunghi come i tuoi ed è stato sempre stimolante e molto divertente uscire con te nei giorni tempestosi. Ci mancherai. Che tu possa trovare amore, luce e pace”.

Eleonora Brigliadori contro la Chemio-terapia

La Brigliadori non è nuova a queste esternazioni. In numerose occasioni ha raccontato la sua esperienza con il cancro in cui si è avvicinata alla “Nuova Medicina Germanica”, un sistema che attiva l’autoguarigione da parte dell’individuo, il cui ispiratore è il dottor Ryke Geer Hamer : “ I medici – racconta –  mi dissero che avevo solo sei mesi di vita. Avevo già perso mia nonna e mia madre con lo stesso male, e per di più le avevo viste spegnersi tra le atroci sofferenze provocate dalla chemioterapia. Mi ero resa conto che il percorso ospedaliero non agevolava, anzi rendeva ancora più difficile anche il trapasso. Ho deciso di non intraprendere alcuna cura e di non effettuare su di esami invasivi. Sarei dovuta morire, quindi perché farmi bucare, tagliare, aprire? Non ho fatto la chemioterapia perché sono convinta che vada a creare ulteriori problemi fisici, oltre ad innescare meccanismi di paura. Avevo un carcinoma al fegato che dopo tre anni è sparito, è stato metabolizzato dal virus dell’epatite”.

Che peccato!!! Karina era dolcissima. Mi era stata simpatica fin dal principio… Un’altra vittima delle cure sbagliate..non si muore facilmente con un tumore al seno a meno di accettare la folle idea di kemio radio e interventi devastanti…ma lo stesso ci sono quelli che diranno di essere guariti…nonostante la kemio…a loro dico…forse eravate già guariti da soli e la kemio é stato un veleno inutile che non é riuscito ad uccidere solo perche avevate già risolto…ma nel profondo la paura..sta erodendo ancora la vostra anima nel farvi credere che quella sofferenza subita sia stato un bene…confondere il male con il bene è lo scopo degli ostacolatori della verità. .
.La prossima volta che nascerai Karina avrai almeno imparato a riconoscere i falsi profeti della finta sanità di oggi …dalla via che conduce alla verità della vita. … Ti accompagno nella Luce con Amore.

Sai una cosa Selvaggia? Il problema è che diventare vecchi fa schifo». Così si rivolgeva Adriana Balestra, alias Virna Lisi, a Selvaggia, una giovanissima Isabella Ferrari, nel film cult Sapore di mare. Forse, però, è cosa peggiore non riuscire a invecchiare a causa di un male che ti porta via energia e sorriso. Lo conferma la morte, a soli 55 anni, di Carrina Huff (meglio conosciuta come Karina). Anche lei aveva partecipato alla pellicola generazionale, che raccontava gli amori, le amicizie e le speranze sulle rive di un’estate degli anni Sessanta in Versilia.

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