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MOTOGP (tempi comb.): 1. M.Marquez (Spa, Honda) 2’04”034; 2. A.Iannone (Ducati) 2’04”740; 3. M.Vinales (Spa, Suzuki) 2’04”895; 4. R.Redding (Gbr, Ducati) 2’04”899; 5. J.Lorenzo (Spa, Yamaha) 2’04”901; 6. V.Rossi (Ita, Yamaha) 2’04”974 … 9. A.Dovizioso (Ducati) 2’05”195.

MOTO2 (fp1): 1. A.Rins (Spa, Kalex) 2’10”156; 2. S.Corsi (Speed Up) 2’10”549; 3. J. Zarco (Fra, Kalex) 2’10”590. 

MOTO3 (tempi comb.): F. Quartararo (Spa, Ktm) 2’16”250; 2. R. Fenati (Ktm) 2’16”397; 3. N. Antonelli (Honda) 2’16”484; 4. J. Navarro (Spa, Honda) 2’16”553; 5. E. Bastianini (Honda) 2’16”859; 6. N. Bulega (Ktm) 2’17”040 … 8. F.Bagnaia (2’27”110), 17. A. Locatelli (Ktm) 2’17”727. 18. A.Migno (Ktm) 2’17”775. 

 La MotoGp in streaming è il modo più facile e moderno per seguire tutta la nuova stagione 2016. Come per la Formula 1, anche per quanto riguarda la MotoGP le alternative per seguire le gare del Mondiale 2016 non sono molte. È possibile seguire ogni corsa della competizione tramite la piattaforma Sky, con il canale dedicato appositamente alla classe regina delle due ruote: Sky Sport MotoGP HD, dove poter seguire ogni singolo minuto di libere, qualifiche e warm up, senza pubblicità durante la gara e con la possibilità di avere il mosaico interattivo per vedere tempi, posizioni, on board e quant’altro può garantire la piattaforma Sky.

La MotoGp può essere seguita anche su TV8, il nuovo canale free di Sky che da la possibilità anche a chi non è abbonato Sky di poter vedere le 18 gare del motomondiale, alcune in diretta ed altre differita, tre ore dopo la conclusione della gara in diretta sul canale 208 di Sky. Oltre alla MotoGP, su TV8 si possono vedere le gare della Moto 2 e Moto 3 e le sessioni di qualifica di tutte le classi, con le immagini e il commento di Sky Sport con Guido Meda per la classe regina: la qualità e l’eccellenza Sky, in chiaro per tutti.

Marc Marquez non è decollato. Probabilmente vincerà il GP delle Americhe, perché sull’asfalto stelle&strisce e convulso di Austin piega la sua Honda con la facilità con la quale i bambini spalmano la nutella sul pane, ma non sarà una passeggiata lunare la sua. La Yamaha, che invece questa pista mai ha digerito, è cresciuta e in due turni di prove e soprattutto nelle qualifiche ha messo qualche nuvola nella testa sempre più serena (specie dopo la vittoria in Argentina e le ritrovata leadership mondiale) di Marquez, che qui ha vinto tutte e tre le edizioni finora disputate della MotoGP 

«Possiamo lottare per la vittoria. Sarà difficile, perché è il circuito preferito di Marc, maci proverò. Siamo cresciuti» afferma Jorge Lorenzo, che ha fatto di tutto (tre tentativi, l’unico) nelle qualifiche per impensierire il connazionale della Honda, arrivando ad appena 69 millesimi dal suo 2’03”188. «Marc ne ha sempre un pelino in più, ma Jorge ci è andato molto vicino e anch’io sono migliorato molto e ho un buon passo. Aver conquistato la prima fila è fondamentale» gli fa eco Valentino, staccato di quasi mezzo secondo ma molto efficace e alla fine rallentato dalla Suzuki di Maverick Viñales (ottimo 5° tempo, 4° in griglia a staccato di 7 decimi). 

Apparentemente quindi, considerato anche il fatto che Andrea Iannone ha mostrato buoni giri secchi ma meno costanza e soprattutto partirà in terza fila per la penalità dell’Argentina, i giochi saranno chiusi ai primi tre. Marquez che ha trovato la quadra con il nuovo motore Honda (contro-rotante come quello dei rivali di Iwata) e, parole sue, che ha adattato il suo stile: «Con il nuovo motore devo guidare in un modo un po’ diverso, come fanno i piloti Yamaha: largo in entrata per preparare al meglio l’uscita». E dietro a lui Lorenzo e Rossi, che invece (specie il primo) hanno dovuto forzarsi in traiettorie più strette. 

La chiave? La scelta delle gomme a sentire tutti i piloti. In realtà la partenza. Marquez cercherà di girare in testa nella prima curva per andarsene piano piano, Lorenzo e Rossi invece di bruciarlo e stopparlo, specie nei primi giri, grazie ai primi due settori molto competitivi delle M1. E poi battaglia sia. «Sì, questo sarebbe un buon scenario, possiamo provare a non lasciarlo andare via – sorride Valentino -. La cosa positiva, come detto, è che siamo migliorati e più forti del passato si questa pista». 

Il COTA (Circuit of the Americas) di Austin, dove (per l’Italia: via alle 21) sarà una serata caliente e per questo sarà preso d’assalto dall’America vip. Ieri nel box c’era Tony Parker, la stella Nba dei San Antonio Spurs. Oggi sono attesi anche gli attori Keanu Reeves (tifoso di Valentino e ducatista convinto), Kyle Chandler, Taylor Kinney e Jason Lee, ma anche lo sprinter giamaicano Asafa Powell e l’astronauta Andrew Feustel. Chi decollerà? 

Primo. Come avrebbe indovinato anche un bambino, visto che questi 5.513 metri di saliscendi e curve bellissime sono come il giardino di casa sua. Ma senza quel dominio imbarazzante (per gli altri) mostrato ancora in tutti i turni delle libere. Marc Marquez, sempre più governatore del Texas, centra la 4a pole consecutiva al Circuit of thè Ameri- cas, ma con sul collo il fiato di Jorge Lorenzo, che per soli 69 millesimi deve accomodarsi al suo fianco al centro della prima fila. Completata da Valentino Rossi, che dopo il secondo posto in Argentina dietro al solito Marquez, manda in scena un’altra bella qualifica, seppure con un distacco che sfiora il mezzo secondo.

Sky detiene i diritti tv della MotoGP che trasmetterà in esclusiva prove, qualifiche e gare. Alcuni GP potranno essere visibili in chiaro anche su TV8 che ha preso il posto di Cielo. Non è questo il caso: le Qualifiche di MotoGP saranno infatti trasmesse in diretta tv su SkyMotoGp (canale 208) e in streaming gratis per gli abbonati sull’app SkyGo alle ore 21.05.   –

MISSIONE COMPIUTA Ma contro un Marquez che qui potrebbe girare tranquillamente bendato, vista la facilità con la quale interpreta questa pista, per Vale era fondamentale restare il

più possibile attaccato al campione della Honda, che oggi alle 21 italiane partirà come uomo da battere. In una giornata complicata per le nubi con pioggia a tratti, la caccia alla pole questa volta non è stata un monologo, con Lorenzo particolarmente incisivo. Quando nelle quarte libere la pista mostrava qualche chiazza di umido di troppo, Jorge è rimasto a lungo nel box. Ma una volta sceso in pista senza fantasmi ad agitargli la mente, riridato ha girato velocissimo, anche se mai quanto Marquez, che qui ha confermato di avere qualcosa più degli altri: i tre turni del giorno chiusi al comando, portano a un bilancio di 22 sessioni su 25 col suo nome in cima ai tempi. Oggi potrebbe arrivare la 52“ vittoria, una più del compagno Dani Pedrosa, ma anche la 25“ in MotoGP, meglio dell’idolo locale Kevin Schwantz.

LAGUNA STYLE «Dovrò provare a dar loro fastidio all’inizio e poi vediamo» annuncia la sua strategia Valentino, conscio che se nei primi giri concederà troppi decimi a quei due, ogni speran

za di vittoria sarà vanificata. E allora ecco che nella mente del pesarese magari è tornato a scorrere il film di Laguna Seca 2008, quando Casey Stoner sembrava imprendibile con la Ducati e Valentino, che girava mezzo secondo più lento, una vittima annunciata. In gara, invece, Rossi mise subito le ruote della Yamaha davanti a quelle

della Ducati, rintuzzò ogni attacco, si inventò il sorpasso più famoso degli ultimi anni al Cavatappi e costrinse alla fine l’australiano all’errore. Difficile, però, che su questa pista, dove i punti di sorpasso sono molteplici e le traiettorie varie quanto un menù di un ristorante ben fornito, Rossi possa contenere lo strapotere di Mar

quez. Piuttosto, Valentino dovrà sperare che Marc e Jorge ingaggino subito duello, rallentando il ritmo.

RINCORSA È quello che sperano tutti gli altri, a cominciare da Maverick Vinales, che scatterà 4° davanti a Cai Crutchlow e soprattutto le due Ducati: Andrea Iannone ha chiuso i 15’ di quali fica con il 4° tempo, ma sul groppone le tre posizioni di penalità per avere steso Andrea Dovizioso in Argentina. L’abruzzese partirà 7° proprio alle spalle di Dovi, con una De- smosedici che non sembra così a suo agio come ci si aspettava.

TEAM MOTOGP Intanto, a scuotere la giornata, anche la notizia della tv spagnola che la VR46 (con Ktm?) si sarebbe candidata per il 24° posto e ultimo posto disponibile per la MotoGP 2017. Ma Uccio Saiucci, team manager del team, smentisce: «Abbiamo parlato della cosa in Argentina con Javier Alonso (n°2 Doma; nd.r.), ma non è un nostro interesse, nego al 100% che d siamo candidati. Il nostro interesse è far crescere i giovani in Moto3 e Moto2 e poi a lanciarli in MotoGP con altri team».

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