Multato e mortificato sul bus giovane disabile con biglietto sbagliato: l’azienda cancella la sanzione

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Davvero incredibile quanto accaduto ad un giovane ragazzo di Albinea, in provincia di Reggio Emilia, affetto dalla sindrome di Down, il quale è stato multato dal controllore per essere salito sull’autobus con il biglietto regolarmente acquistato ed obliterato, peccato che il tragitto per cui aveva pagato era più breve di 5 chilometri rispetto a quello che doveva percorrere. La vicenda è stata raccontata da un noto quotidiano di Reggio Emilia dopo che la mamma del giovane Mikkel, ha raccontato quanto accaduto pubblicando un post su Facebook spiegando come il figlio quella sera fosse rientrato a casa balbettando faticando a spiegare l’accaduto perchè agitato, chiedendogli di non fargli più prendere il tram. Dopo aver diffuso la notizia si è sollevata una polemica inevitabile che ha portato l’azienda dei trasporti a scusarsi con la famiglia del giovane disabile che gli ha revocato la multa.

Ha già ripetuto circa una decina di volte che non sa fare niente perché ha la sindrome di Down, che non può prendere la patente e neanche il tram perché non sa comprare il biglietto corretto. Stiamo lavorando molto sulla sua autonomia e i mezzi di trasporto pubblici sono fondamentali in questo. In effetti ha fatto tutto con ordine e perizia, rendendoci orgogliosi, esibendo il suo biglietto al controllore, che però ha deciso di multarlo”, ha continuato la mamma su Facebook, la quale ha però voluto sottolineare che il post non è stato scritto assolutamente per chiedere favoritismi.

La mamma del giovane disabile ha anche aggiunto che è assolutamente giusto che il figlio venga trattato come tutti e che questo è proprio il loro obiettivo per il quale si battono ormai da anni, ma ciò non toglie che si sarebbe potuto domandare di acquistare un altro biglietto per differenza, o anche per intero visto che Mikkel ha anche provato a spiegare che glielo avevano venduto in questo modo.Viene, dunque, accusato il controllore di aver preferito mortificare Mikkel, multandolo facendogli firmare il verbale, piuttosto che aiutarlo e optare per altro.

“Nei prossimi giorni incontrerò M. in Comune, perché vorrei che ritrovasse presto la forza e la voglia di salire su quell’autobus. Perché quell’autobus è casa sua”, sono le parole del sindaco Luca Vecchi, che ha contattato la famiglia insieme all’omologo di Albinea Nico Giber. Sulla vicenda è anche intervenuto l’Assessore Mirko Tutino e Annalisa Rabitti di Reggio Emilia città senza barriere che ha aggiunto: “Quanto è accaduto sul bus è gravissimo, che parla di mancanza di rispetto per la fragilità, di non consapevolezza, delle barriere culturali che sono ancora da abbattere rispetto alla diversità. Ogni azione, anche piccola, è significativa nella vita di una persona fragile. La dignità della persona viene prima di tutto e si convive in modo civile se si riconoscono e condividono certi valori”.

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