Mutui, presentata bozza del Pd: la casa passa alle banche solo dopo 18 rate non pagate

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Nella giornata di ieri è stata presentata la bozza di parere concordata con il governo in cui si prevede l’estensione delle garanzie già previste dallo schema di decreto di recepimento della direttiva europea sui mutui.Secondo questa nuova bozza, l’inadempimento per morosità riguardante il mutuo scatterà dopo 18 rate non pagate e non più 7. E’ questo quanto dichiarato dai parlamentari del Pd in Commissione Finanze; le nuove regole previste si riferiranno ai nuovi mutui e non interesseranno nemmeno più le surroghe verso un nuovo contratto. Secondo la bozza inoltre, la clausola di inadempimento sarà facoltativa e dunque la banca non potrà imporla al sottoscrittore di mutuo. Dopo le 18 rate scadute, in caso di inadempimento dunque, la casa potrà essere messa in vendita soltanto con uno specifico atto di disposizione dell’immobile da parte dell’utente.

La vendita dell’immobile obbligherà la banca a cancellare il mutuo anche se il valore del bene è inferiore a quelli del debito residuo non pagato dal proprietario di casa.Le novità sono state annunciate nel corso di una conferenza stampa alla Camera dal Capogruppo Pd a Montecitorio Ettore Rosato e il relatore del provvedimento Giovanni Sanga i quali hanno spiegato che la Commissione Finanze d’accordo con il Governo ha proposto delle modifiche al testo che verrà dunque corretto in diversi punti. «Non solo la direttiva nasce per aumentare il livello di protezione del consumatore, ma lo schema di decreto che ci accingevamo a portare in Commissione, se i 5 Stelle non ce lo avessero impedito, prevedeva ulteriori garanzie per gli utenti», hanno affermato i deputati della Commissione Finanza.Tale parere dovrebbe essere votato dalla commissione Finanze a inizio della prossima settimana.“Evitare il passaggio dal giudice serve a risparmiare tempo e costi, anche per evitare deprezzamenti dell’immobile”, precisa il Presidente dei deputati Pd Ettore Rosato, il quale ha anche aggiunto “Non è che ci si puòa appellare ai tempi della burocrazia per coprire inadempienze”.

Lo stesso Rosato ha anche aggiunto che evitare il passaggio dal giudice serve a risparmiare tempo e costi anche per evitare deprezzamenti dell’immobile.”Non è che ci si può appellare ai tempi della burocrazia per coprire inadempienze”, ha aggiunto il Presidente dei deputati Pd. “Sono condizioni che riceveranno parere favorevole del governo perché con il governo abbiamo condiviso questo testo. Questa è la proposta del relatore che il governo recepisce. Espressione condivisa anche con i senatori. Nel dna dei Cinque Stelle c’è solo demolire, distruggere. E ieri hanno voluto che prevalesse questo sulle cose che stiamo facendo. Abbiamo rimarcato che è stato impedito al governo e ai parlamentari di entrare in Commissione Finanze. Questo non a caso perché i colleghi Cinque Stelle sapevano benissimo che il parere della commissione avrebbe modificato il decreto. Avendo tutti gli interessi tranne quello della chiarezza, i Cinque Stelle hanno impedito la riunione”, spiega Rosato.

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