Napoli, 17enne adesca minorenni sui social network: identificato e trasportato in un centro di prima accoglienza

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Napoli, 17enne adesca minorenni sui social network identificato e trasportato in un centro di prima accoglienzaSono davvero moltissime le persone che, giorno dopo giorno, utilizzano con maggiore o minore costanza i social network. Quest’ultimi fanno ormai parte della nostra vita, della nostra quotidianità, ma se da una parte l’utilizzo dei social è assolutamente positivo in quanto ci permette di rimanere in stretto contatto con persone che vivono lontano da noi e che non abbiamo l’opportunità di vedere o sentire spesso ecco che, dall’altra parte, utilizzare i social network potrebbe rivelarsi davvero pericoloso in quanto, capita sempre più spesso, di non sapere chi si trovi dall’altra parte dello schermo. I social network inoltre sono davvero molto pericolosi per i bambini e i minori in genere in quanto, com’è possibile ascoltare al telegiornale oppure ancora leggere sul web, sono sempre di più quelli che vengono adescati proprio tramite social. L’ultimo terribile caso arriva direttamente da Napoli e, cosa ancora più incredibile, vede come protagonista proprio un minore di soli 17 anni il quale, tramite social network, cercava di adescare bambini di età inferiore ai 14 anni.

Il diciassettenne finito adesso sotto accusa, è stato individuato nel corso delle indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Bagnoli compagnia di Bagnoli ed è incredibile quello che successivamente i militari dell’Arma hanno trovato sul suo smartphone e sul tablet. Nello specifico, secondo le prime indiscrezioni trapelate sul caso, sembra proprio che le forze dell’ordine abbiano sequestrato al diciassettenne proprio lo smartphone e il tablet nei quali è stato trovato un notevole quantitativo di materiale pedopornografico, immagini archiviate inoltre nel PC e poi ancora in appositi hard disk, ed in seguito a tutto ciò il gip presso la procura per i minorenni di Napoli ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare e nello specifico, il diciassettenne, è stato accusato di adescamento di minorenni, detenzione e scambio di materiale pedopornografico. Al momento però, dato appunto l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti, il ragazzino è stato trasportato presso un centro di prima accoglienza ed inoltre al momento è stato affidato ad un psicologo.

Come precedentemente anticipato, l’utilizzo dei social network nonostante oggi sia ampiamente diffuso, rappresenta un vero pericolo soprattutto per i minori in quanto, il più delle volte, non si sa neppure chi vi sia dall’altra parte dello schermo, chi si nasconde e fa finta di essere quello che in realtà non è ed il tutto con l’unico obiettivo di raggiungere i propri obiettivi. Nella vicenda sopra citata ecco che, ciò che maggiormente sta facendo discutere o , precisamente, sta destando parecchio scalpore è proprio il fatto  che, protagonista della vicenda è un ragazzino, un minore alla ricerca di altri minori da adescare tramite l’utilizzo dei social network,  un minore che però è stato identificato e allo stesso tempo fermato, dagli agenti dell’Arma.

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