Napoli, agguato al rione Sanità: ferito a colpi di pistola il nipote del boss

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napoli-agguato-al-rione-sanita-ferito-a-colpi-di-pistola-il-nipote-del-bossMomenti di forte tensione sono stati quelli vissuti nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 22 ottobre 2016, nel Rione Sanità a Napoli dove intorno alle ore 19,00 ha avuto luogo una sparatoria che ha seminato il panico tra i presenti. Un vero e proprio agguato avvenuto per essere più precisi tra via Santa Maria Antesaecula e Piazza San Vincenzo nel corso del quale è rimasto ferito il ventisettenne Giovanni Sequino, detto ‘Giovannone’ incensurato e nipote del capoclan Nicola Sequino. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso e precisamente stando a quella che è la prima ricostruzione dei fatti effettuata dalla polizia sembra proprio che mentre il ventiseienne si trovava nella via sopra citata sia stato raggiunto da due persone che, in sella ad uno scooter piuttosto potente si sarebbero avvicinati al ragazzo sparando contro di lui almeno tre colpi d’arma da fuoco che lo hanno raggiunto per essere più precisi in due diverse parti del corpo ovvero un colpo all’addome e poi ancora un altro colpo al braccio. Momenti di forte panico vissuti da tutti i presenti a seguito dei quali qualcuno, tra coloro i quali hanno avuto modo di assistere alla scena, ha soccorso il giovane Giovanni Sequino, nipote del capoclan, trasportandolo a bordo di uno scooter e con estrema urgenza presso l’ospedale dei Pellegrini, nella città di Napoli dove si trova attualmente ricoverato. Stando alle prime indiscrezioni trapelate sulla terribile vicenda sembra proprio che le sue condizioni di salute non siano molto gravi, anche se al momento sono poche le notizie trapelate sulle sua reali condizioni.

Poco dopo è stato lanciato l’allarme e sul posto in cui è avvenuta la sparatoria sono intervenuti gli agenti di polizia e i carabinieri nella speranza di poter ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e dunque scoprire chi abbia sparato contro il giovane e soprattutto per quale motivo, anche se, secondo quelle che sono le prime ipotesi è probabile che il raid possa essere una conseguenza della guerra per il controllo delle piazze di droga del centro storico tra i Sequino e il gruppo Vastarella, ma è opportuno precisare che al momento si tratta di semplici ipotesi e dunque nulla di certo. Al momento l’unica cosa certa è che i due ‘aggressori’ che poco dopo hanno fatto perdere le loro tracce, si trovavano a bordo di uno scooter piuttosto potente e che uno dei due indossava una parrucca di colore rosso.

Le forze dell’ordine, in seguito a quanto accaduto, hanno circoscritto l’area tra via Arena alla Sanità e vico Lammatari, dove è avvenuto l’agguato e le indagini per verificare quanto accaduto sono state affidate alla Squadra Mobile diretta dal primo dirigente Fausto Lamparelli. Non si tratta purtroppo del primo caso, dato che proprio nelle scorse settimane altri episodi simili si sono verificati nel centro di Napoli.

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