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napoli-besiktasCOME E DOVE VEDERE NAPOLI – BESIKTAS STREAMING GRATIS DIRETTA LIVE TV LA GARA DI CHAMPIONS LEAGUE SI PUO SEGUIRE ONLINE SU MOLTISSIMI SITI DI STREAMING –  Ho fiducia totale nella squadra. Nelle ultime due partire non ha fatto bene. Può succedere, ma abbiamo un’idea di quello che stiamo sbagliando e fiducia di tornare noi nel più breve tempo possibile». Maurizio Sarti non si lascia scalfire dagli ultimi risultati negativi del suo Napoli, reduce da due sconfitte di fila in campionato e atteso stasera (20.45, diretta Premium Sport) dalla sfida di Champions contro il Besiktas. Il tecnico resta convinto che la squadra ne uscirà, «senza crearsi grandi problemi perché si gioca e servono testa libera e fiducia nei nostri mezzi». A chi domanda se questo sia il momento più difficile della sua avventura nel club partenopeo, il tecnico risponde: «No, perché l’anno scorso all’inizio avevo molte meno certezze di quelle che ho adesso su questo gruppo, avevo molti più motiva di preoccupazione».

In ogni caso l’aria d’Europa fa bene al Napoli, in testa al girone di Champions con 6 punti e a un passo da una storica qualificazione agli ottavi. Infatti con una vittoria contro i turchi c il contemporaneo pareggio tra Dinamo Kievc Benfica, i partenopei sarebbero già negli ottavi. In attacco confermato Gabbiadini (con tiratina d’orecchi da parte di Sarri: «Nessuno vuole andare contro le caratteristiche di un giocatore, ma nessun tecnico per un giocatore ne sacrifica 7-8»), tornerà Mertens titolare. A centrocampo dovrebbe giocare Zielinski, mentre in difesa, ancora fermo Albiol, accanto a Koulibaly si giocano una maglia da titolare Chiriches e Maksimovic

Sì o no. Come il referendum costituzionale e invece è soltanto pallone. Calcio, ad alti livelli, di quelli che non ti permettono di fallire più di una volta. Il Napoli e Gabbiadini sono chiamati a rispondere nella notte del responso definitivo: qual è la verità? Dall’estasi allo stop in 22 giorni, quelli trascorsi dal 4-2 al Benfica, passando per le battute d’arresto a Bergamo e con la Roma, fino all’odierno esame di turco. Gli azzurri devono superarlo per ritrovare certezze e indirizzare la Champions verso gli ottavi.

Deve fornire risposte convincenti anche Gabbiadini, nel solo modo riconosciuto agli attaccanti: il gol. Finora ne ha segnato solo uno, al Chievo, in 9 presenze stagionali e 292 minuti. Segnare per rispondere ai fischi del San Paolo alla sua uscita dal match con la Roma e per allontanare lo spettro di un rinforzo in attacco. E per rispondere a Sarri: «Si deve adattare al Napoli, che ha un modo di giocare da me solo accompagnato e non imposto, viste le caratteristiche della squadra. Non c’è nessun allenatore che va contro le peculiarità di un giocatore, ma nemmeno un allenatore può, per le caratteristiche di un giocatore, sacrificarne 7 o 8. Non penso che spostarsi di 4 o 5 metri comporti un rendimento da 100 a 50: Manolo lo saprà fare». Difficile immaginare un’altra chance. «Gabbiadini è un grandissimo giocatore e la squadra deve dargli una mano, dobbiamo permettergli di diventare un giocatore ancora migliore: sono certo che ci darà una grande mano»: Reina (stasera 150 presenze in Europa) si comporta da leader e le sue parole saranno di ulteriore sostegno per il bomber.

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