Napoli, corteo 25 aprile “Liberiamoci, dalla camorra..”: candidato sindaco Valente contestato, costretto ad abbandonare

Napoli, corteo 25 aprile Liberiamoci, dalla camorra.. candidato sindaco Valente contestato, costretto ad abbandonare

Grandi festeggiamenti per il 25 Aprile in tutta Italia, giornata in cui si è celebrato il 71esmo anniversario della Liberazione. Tantissimi gli appuntamenti e cortei lungo tutta la penisola, e come tradizione vuole a Roma, il Presidente della Repubblica Mattarella insieme al presidente del Senato Grasso ed al presidente del Consiglio, ha deposto una corona d’alloro sull’Altare della Patria, poi ha passato in rassegna il picchetto d’onore delle Forze Armate, schierato ai piedi dell’Altare della Patria.

Corteo anche a Napoli, la manifestazione che ha avuto come tema ” Liberiamo dalla camorra come ci siamo liberati del nazifascismo”, e terminata poi nel rione Sanità, proprio dove lo scorso venerdì si è verificato l’ennesimo agguato della camorra.Al corteo hanno preso parte l’Anpi, la Cgil, gli attivisti ed i centri sociali; inizialmente il corteo è partito dalla stazione centrale per coinvolgere la comunità di stranieri e poi si è chiusa al Rione Sanità. Contestata a Napoli al corteo per il 25 aprile, con al centro il tema ‘Liberiamoci dalla camorra come ci siamo liberati dal nazifascismo’, la candidata sindaco del Pd Valeria Valente, la quale è stata costretta ad abbandonare il corteo.

Più tardi, Valeria Valente ha commentato quanto accaduto, direttamente sulla pagina Facebook :“Addolorata e sconcertata per essere stata costretta ad abbandonare il corteo, per garantire che tutto potesse proseguire in maniera serena. Il 25 aprile è una festa di tutti gli italiani, che in quel giorno riconquistarono la ‪#‎libertà‬ di poter esprimere le proprie idee. Oggi qualcuno ha impedito che questo accadesse, utilizzando metodi violenti”.La candidata sindaco,sempre nello stesso post pubblicato sul social network ha aggiunto: “Forse, anche per questo, la festa di oggi, che richiamerebbe ben altri livelli di partecipazione, rischia di vedere una presenza tanto scarsa . Metodi come quelli utilizzati da gruppi violenti, oltre a essere la negazione del valore più profondo del 25 aprile, rischiano di allontanare le persone. Noi non lo permetteremo. Ritorneremo in piazza per difendere questi valori e gli altri che continuano ad essere parte della nostra storia”.

La candidata sindaco ha poi concluso il suo post ringraziando tutti gli amici, compagni e colleghi di Sinistra Ecologia Libertà ed ancora i dirigenti e militanti della Cgil Napoli che hanno preso le distanze da quanto accaduto nella giornata di ieri durante il corteo.Anche il Pd napoletano ha stigmatizzato quando accaduto ed ha così commentato l’episodio: “Il 25 aprile non è proprietà di nessuno. Oggi in un anniversario fondamentale per tutti gli italiani, alcuni violenti squadristi hanno utilizzato metodi antidemocratici per negare libertà di partecipazione a Valeria, la cui storia personale e politica è a prova di qualsivoglia attacco strumentale come quello di stamani”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha definito una «vergogna» il colloquio in prefettura di domenica tra Renzi, Vincenzo De Luca, Valente e una delegazione della Sanità, a margine del patto per la Campania. Colloquio a cui il sindaco non è stato invitato.

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