Napoli – Genoa live Tv diretta Streaming Gratis Rojadirecta (Seria A ora e Info – Mediaset e Sky)

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NAPOLI – GENOA DIRETTA TV La partita inizierà stasera alle 20.45, ma sia Sky sia Mediaset Premium inizieranno il loro collegamento con lo Stadio Olimpico dalle ore 20, con un ampio prepartita.
Su Sky si potrà vedere Napoli – Genoa sui canali Sky Sport 1 HD (canale 201), Sky Calcio 1 HD (canale 251), Sky Supercalcio HD (canale 206). Mediaset trasmetterà la gara su Premium Calcio e Premium Calcio HD.

Napoli – Genoa STREAMING GRATIS – Napoli – Genoa può essere vista anche in streaming su tablet e smartphone grazie alle applicazioni Sky Go e Premium Play. Chi non è abbonato né a Sky né a Premium può seguire la partita in diretta streaming su PC tramite SkyGoOnline al costo di 9,90 euro.

Aspettando buone notizie dal pomeriggio di Torino, il Napoli punta tutto su se stesso: battere il Genoa per accorciare sul primo posto e migliorare il record di successi in A. Finora sono 19 e mai in precedenza gli azzurri avevano vinto più partite dopo 29 giornate di A. Il cammino lo ha agevolato il San Paolo, finora imbattuto, l’unico: 36 i punti conquistati. Oggi si esibirà il Genoa che, viceversa, ha raccolto appena 7 punti nelle sfide disputate fuori casa (solo il Frosinone con 5 punti ha fatto peggio). Ma i numeri non devono ingannare, guai a sottovalutare i liguri hanno ritrovato la giusta forma e, con essa, 3 vittorie negli ultimi 4 turni. Ecco perché Maurizio Sarri lancia l’allarme: «Sarà una partita dura perché, quando il Genoa sta bene, gioca con un’intensità e un ritmo fuori dal comune. Serviranno determinazione e lucidità perché potrebbero portarci a giocare una partita non adatta alle nostre caratteristiche: serviranno grande pazienza e cattiveria».

Cattiveria e pazienza, le virtù che dovranno accompagnare il Napoli in questa aspra lotta con la Juventus. Lotta a distanza, perché le due squadre non giocheranno mai in contemporanea, particolare poco gradito al tecnico: «Lo spezzatino non mi piace, è antisportivo. La competizione prevede che tutti partano dallo stesso punto e la contemporaneità sarebbe l’ideale, ma la cosa che mi fa più arrabbiare è che ci sono due orari in cui in primavera le squadre non vorrebbero mai giocare: alle 18 e alle 12.30 e la Lega con noi è stata così disattenta che ci ha messo due partite consecutive in questi orari (oggi alle 18 e domenica 3 aprile con l’Udinese alle 12.30). In primavera, alle 18, a differenza dell’inverno, si gioca nella penombra, non è né buio né giorno ed è una sensazione stranissima per chi va in campo. Le 12.30 sono un insulto al calcio: nessuno è felice di giocare a quell’ora».

Gli occhi degli azzurri non saranno puntati sulla rivale bianconera. «Pensiamo solo a noi stessi – ammonisce Sarri -, l’obiettivo è non avere rimpianti e, per farlo, sarà necessario proseguire su questa strada. Ci piace sognare e a fine stagione vedremo il nostro tutto a cosa corrisponderà. Chiuderemo consapevoli di aver dato il 101% e, se la Juve sarà stata più brava, riceverà gli applausi. La Champions? Non ci interessa come sia uscita». A Sarri interessa solo il Napoli conscio del fatto che non basterà solo guardare in casa propria per raggiungere il primo posto: «Questo finale di campionato mi arrapa perché ci sono dentro componenti che danno motivazioni e stimoli fortissimi».

E forti saranno anche quelli di Gonzalo Higuain, completamente recuperato, convocato e oggi al centro dell’attacco. Proverà a segnare per superare il proprio record di marcature in un campionato (27 reti) e fare gol per la quarta volta al Genoa. Higuain che, in coppia con Insigne, ha già messo lo zampino nel 75% delle reti azzurre. In 59 gol in campionato, infatti, i due hanno partecipato con un gol o con un assist in 44 di essi e stasera il primo tiro verso lo specchio della porta avversaria, sarà il 100° della coppia Higuain-Insigne. Higuain per il quale il presidente De Laurentiis ieri pomeriggio ha sfidato (così come accadde per Cavani) qualche società ad accollarsi la pesante clausola rescissoria da 94,3 milioni di euro: «C’è chi ha già bussato per Higuain, perciò ho messo quella clausola. Poi se c’è un pazzo disposto a pagarla, vedremo: la madre degli stupidi è sempre incinta».

Nel Napoli è vietato distrarsi, l’obiettivo è troppo importante per lasciarsi andare a discorsi di mercato. Il futuro di Sarri è ancora da scrivere, ma il tecnico preferisce concentrarsi sul campo: «Al futuro ci penso e quando lo faccio mi vengono in mente le prossime 9 partite». Intanto gode per la soddisfazione di vedere due suoi allievi in Nazionale: Jorginho è stato convocato per la prima volta, ma è una notizia anche il ritorno di Insigne dopo le incomprensioni con il ct Conte. «E’ una vittoria per Jorginho che sta disputando un campionato straordinario. Probabilmente – spiega Sarri – questo ruolo lo sente più suo e riesce ad esprimersi al meglio: oltre a essere un gran distributore di palloni fa una fase difensiva importante».

Una febbre che, invece di migliorare, tocca quota 40°, rendendo obbligatorio il ricovero in ospedale. Cristian Ansaldi seguirà così da un letto dell’ospedale San Martino la partita del Genoa con il Napoli. Appendicopatia è la diagnosi dopo le visite effettuate da parte del dottor De Conca e del professor Romairone, mentre un’eventuale operazione sarà valutata in seguito. Gasperini perde così uno degli elementi più importanti, giocatore d’esperienza e qualità, trascinatore in campo e fuori, dalle prestazioni sempre positive, tanto da essersi già guadagnato le attenzioni delle grandi squadre per la prossima estate. «Ho varie soluzioni per sostituirlo e anche tre ore in più per pensarci perché giocheremo alle 18 – ha spiegato il tecnico del Genoa -. Ci sono Gabriel Silva, Fiamozzi e Laxalt e possono benissimo ruotare sugli esterni».

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