Napoli è guerra nelle strade, uccisi davanti ai bambini: carneficina pianificata contro clan, nuove leve cercano spazio

0

Napoli, sparatoria nel Rione Sanità tra bambini e passanti uccisi due pregiudicati

Terrore al centro di Napoli nella giornata di ieri dove è avvenuta una sparatoria che ha provocato purtroppo diverse vittime. I sicari della camorra, due di sicuro ma potrebbero essere anche di più hanno cominciato a sparare nel pieno cento della città, davanti ad un circolo ricreativo proprio mentre per strada si trovavano molte persone tra cui anche bambini che si erano soffermati a compare delle granite nei pressi di un rivenditore ambulante; purtroppo i camorristi sparando hanno ucciso due persone e ferito altre tre. Come abbiamo anticipato la sparatoria è avvenuta proprio in via Fontanelle, non distante dal centro storico e dal cimitero di capuzzelle.

Ad iniziare a sparare sarebbero stati due sicari giunti sul luogo a bordo di una motocicletta, uno dei due è sceso ed improvvisamente ha cominciato a sparare non curante del fatto che fossero presenti diversi bambini; le due vittime hanno tentato di salvarsi dai colpi e per questo si sono introdotti all’interno di un circolo privato, l’associazione Maria Santissima dell’Arco ma purtroppo non è servito a nulla, perchè uno ovvero Vigna è stato colpito ed è morto all’interno del circolo,mentre l’altro ovvero Vastarella è stato portato all’ospedale Pellegrini dove non c’è stato nulla da fare. In ospedale, dunque, sono finiti Dario ed Antonio Vastarella di 33 e 24 anni,ricoverati in gravissime condizioni all’ospedale Cardarelli di Napoli; rimasta ferita anche un’altra persona,ovvero Alfredo Ciotola.

Tutte le persone, sentiti gli spari si sono riversati in strada, tra le urla. Un uomo diceva ” Ci uccidono tutti“, una donna invece urlava ” Salvatore, Salvatore”, molto probabilmente riferendosi ad una delle vittime Davanti l’ospedale Pellegrini dove è morto purtroppo Giuseppe Vastarella si è radunata una piccola folla di parenti e amici dei giovani che hanno dato in escandescenze, tanto che è stato reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Stando a quanto dichiarato dagli investigatori, sembra che i killer volessero colpire il clan Vastarella, visto che tre delle cinque persone colpite sembrano appartenere tutti al gruppo camorristico attivo nella zona.Torna la paura nel quartiere della Sanità, dove purtroppo la Camorra ha colpito in varie occasioni anche in modi piuttosto eclatanti. Nel 1988 si verificò un’esplosione di un’autobomba avvertita anche a diversi chilometri di distaza che provocò 11 feriti.

Appena hanno potuto sono subito andati via dall’ospedale i tre feriti dell’agguato di venerdì 23 aprile al Rione Sanità, in via Fontanelle. Si tratta di Dario Vastarella, Antonio Vastarella, rispettivamente di 33 e 24 anni, e Alfredo Ciotola, di 22, non colpiti in maniera grave, cui è stata data dai medici prognosi di 20 giorni. Tutti sono stati ascoltati dagli inquirenti e hanno detto sostanzialmente che al momento della sparatoria hanno pensato soprattutto a mettersi al riparo per evitare conseguenze peggiori. Dunque, manco a dirlo, nessuna testimonianza utile alle indagini.

Faida di camorra al Rione Sanità, la dinamica dell’agguato

Le indagini vanno avanti: l’omicidio di Giuseppe Vastarella, di 42 anni, principale obiettivo del killer, esponente di spicco dell’omonimo clan camorristico, fratello dei boss Raffaele (Lello l’immortale, scampato a ben 3 agguati) e Patrizio, attuale reggente del clan e del cognato Salvatore Vigna, di 41 segna il ritorno della faida di camorra al rione Sanitàcon un gesto inequivocabile di attacco al clan Vastarella. Una azione meditata, eseguita con spietata precisione, nessun ferito accidentale nel circolo ricreativo dove si è sparato che pure ospitava numerose altre persone rimaste illese. Un sicario è andato diretto sull’obiettivo ma a quanto si apprende il gruppo di fuoco era composto da 4 persone,  su due scooter di grossa cilindrata. Non persone conosciute, ma che venivano da ‘fuori’. Nel raid sono stati esplosi almeno venti colpi e usate diverse armi, una delle quali non ha lasciato a terra bossoli. È tutto avvenuto in un momento della serata particolarmente trafficato ma nessuno, manco a dirlo, ha visto niente.

Assalto al clan Vastarella: gli scenari della camorra
Il duplice omicidio è un raid che arriva dagli avversari dei Vastarella, gruppi giovani determinati a farsi largo con spargimento di sangue. Giuseppe Vastarella secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli gestiva le ‘piazze’ dello spaccio di droga e si era reso protagonista, due anni fa, dell’assalto del quartiere a scapito della famiglia Sequino legata ai Buonerna-Mazzarella di Forcella, agli Spina-Esposito, legati ai Lo Russo, e ai Savarese, ex Misso e del tutto autonomi.  I Vastarella (esiliati durante la malaparata nella vicina Melito e poi ritornati in massa nella loro ‘terra d’origine’, il rione Sanità) in quella fase hanno prevalso. Tuttavia le giovani paranze emergenti a Miano, periferia nord di Napoli, già protagoniste di diversi agguati negli ultimi mesi al rione Don Guanella, probabilmente con l’appoggio di un gruppo della Sanità, hanno ribaltato gli equilibri, decimando la cosca storica che vanta collegamenti forti anche coi Licciardi di Secondigliano.

Nei giorni scorsi la polizia aveva assestato un duro colpo a un altro clan di ‘spicco’, arrestando Carlo Lo Russo: la cosca dei ‘Capitoni’ aveva dimostrato negli ultimi tempi di essere molto forte nel centro storico di Napoli. Di sicuro chi ha deciso di armare il killer rappresenta una fazione molto determinata e pronta al controllo della zona con ogni mezzo.

 

Attacco al clan

La sparatoria al circolo dell’associazione Maria Santissima dell’Arco sarebbe stata un’azione specifica contro il clan Vastarella, cui appartengono tre delle persone coinvolte: il boss Giuseppe Vastarella (morto) e due dei tre feriti (Dario, 33 anni, e Antonio Vastarella, 24). Il terzo ferito è Alfredo Ciotola, 22 anni. All’ospedale Pellegrini, dove è è stato portato Giuseppe Vastarella, si è radunata una piccola folla di parenti e amici che ha dato in escandescenze, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

 Terrore nel centro storico a Napoli: i sicari della camorra – almeno due ma potrebbero essere anche di più – non hanno esitato a sparare all’impazzata uccidendo due persone e ferendone altre tre. La spedizione di morte è scattata davanti ad un circolo ricreativo proprio mentre in strada si trovavano dei bambini che si erano fermati a comprare delle granite nei pressi di un rivenditore ambulante. Alcuni minori, si è appreso, erano anche all’ interno dello stesso locale. Nel mirino diversi esponenti della famiglia Vastarella, sodalizio di spicco della malavita organizzata in città. Una delle vittime è Giuseppe Vastarella, di 42 anni, esponente dello storico clan camorristico. L’altra è il cognato Salvatore Vigna, di 41.

L’agguato è scattato in via Fontanelle, non lontano dallo storico cimitero delle capuzzelle. Due sicari sono giunti a bordo di una moto: uno dei due è sceso è ha iniziato a sparare. Le due vittime hanno cercato scampo all’interno di un circolo privato, l’associazione «Maria Santissima dell’ Arco» ma inutilmente. Vigna è rimasto a terra mentre in un disperato tentativo Vastarella è stato portato all’ospedale Pellegrini dove non c’è stato nulla da fare.
Dario ed Antonio Vastarella, rispettivamente di 33 e 24 anni sono rimasti gravemente feriti e ricoverati all’ospedale Cardarelli. Ferita anche un’altra persona, Alfredo Ciotola. Giuseppe Vasta- rella era stato trovato in possesso di una pistola nella zona dei Decumani, nel centro antico. Ed era stato fermato in una circostanza dalla Polizia proprio nel luogo dove è stato ucciso ieri, il 4 settembre 2014, a bordo di uno scooter. Nella zona di Materdei e del vicino Rione Sanità nei giorni precedenti al suo fermo erano stati esplosi colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio da giovani a bordo di scooter.

Giuseppe Vastarella, esponente dell’omonimo clan camorristico, era stato fermato dalla Polizia in via Fontanelle, il luogo dove è stato ucciso questa sera, il 4 settembre 2014, a bordo di uno scooter. Nella zona di Materdei e del vicino Rione Sanità erano stati esplosi nei giorni precedenti colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio da giovani a bordo di scooter.  I feriti sono Dario Vasterella, 33 anni; Antonio Vastarella, 25 anni, Alessandro Ciotola, 22 anni.

Rispondi o Commenta