Napoli, Tir travolge operai che lavoravano sulla Statale Bis 7: due vittime e 3 lavoratori feriti

Napoli, Tir travolge operai che lavoravano sulla Statale Bis 7 due vittime e 3 lavoratori feriti

Una vera tragedia quella avvenuta nella giornata di ieri a Nola, in provincia di Napoli sulla Statale 7 Bis, dove due operai sono morti travolti da un mezzo pesante mentre effettuavano dei lavori sulla carreggiata. I lavoratori sono stati investiti proprio mentre effettuavano sulla carreggiata, ed in realtà ad essere travolti sono stati in cinque, ma soltanto in due hanno perso la vita, gli altri sono rimasti invece feriti. I due operai che purtroppo hanno perso la vita, da quanto sembra, sono morti sul colpo, dopo essere stati travolti e scaraventati per una quindicina di metri in una scarpata.

Gli operai stavano sistemando la disastrata arteria stradale che collega Nola a Villa Literno. Ancora non è facile dire cosa sia accaduto realmente e di chi siano le responsabilità,elementi che dovranno essere stabiliti e dichiarati dagli agenti della sezione della polizia stradale di Napoli che coordinati dalla Procura della Repubblica di Nola stanno indagando su quanto accaduto. Sul posto dell’incidente, intanto, nella giornata di ieri sono giunti gli agenti ed anche il procuratore della Repubblica, Paolo Mancuso.

Non si esclude nessuna ipotesi al momento. Interrogato anche il conducente del Tir, un uomo di 55 anni di Palermo che per diverse ore dopo l’incidente è rimasto sotto shock e trasportato anche in ospedale per essere sottoposto ad alcuni accertamenti per stabilire se abbia assunto alcolici sostanze stupefacenti. La strada è rimasta chiusa per diverse ore al traffico, con non pochi disagi per gli automobilisti, con uscita obbligatoria allo svincolo del Cis. Per rimuovere il Tir che era con due ruote oltre il limite del viadotto è stato necessario l’intervento di due mezzi speciali dei vigili del fuoco. Le operazioni di recupero sono andate avanti per ore.Bisognerà anche stabilire la velocità del mezzo pesante guidato proprio dal palermitano 55ennne e se il cantiere di lavoro al quale facevano riferimento gli operai morti e quelli rimasti feriti, era adeguatamente segnalato.

«Altri due morti sul lavoro. Dopo la tragedia di Carrara, questa volta tocca agli edili impegnati nei lavori autostradali. È toccato a chi lavora nei cantieri di ristrutturazioni morire per folgorazione e poi ancora cadendo dalle impalcature, o schiacciati dagli automezzi come nel porto di Napoli qualche tempo fa: un massacro che non può essere né effetto di un tragico caso né frutto di un crudele destino», ha dichiarato la Cgil Campania con le categorie dei trasporti e dell’edilizia Filt e Fillea. «Troppo spesso queste tragedie si archiviano come eventi avvenuti e si passa al giorno dopo: lo stesso movimento sindacale è chiamato a reagire ed a pretendere soluzioni. È importante, quindi, che la Prefettura di Napoli si faccia carico di convocare una conferenza con tutte le Stazioni Appaltanti, le istituzioni locali, l’Anci e le parti sociali, per porre argine a questa emergenza», ha aggiunto la Cgil Campania.

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