Neonata trovata in un cassonetto dei rifiuti da una badante romena, poi la confessione Shock “Sono io la mamma”

Ancora una neonata abbandonata in un cassetto in Italia. L’episodio questa volta è accaduto in provincia di Siena e nello specifico a Campiglia d’Orcia, dove una piccola neonata è stata ritrovata all’interno di una scatola nera dentro un cassonetto dell’immondizia. E’stata una signora che stava buttando la spazzatura ad accorgersi di una scatola “strana” ed avvicinandosi ha effettuato la terribile scoperta.

Una volta trovata la neonata, la signora ha chiamato i carabinieri e gli operatori del 118 che nel giro di pochissimo tempo sono arrivati sul posto trasportando la piccola con l’elisoccorso al dipartimento materno-infantile in terapia Intensiva neonatale del Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena per essere sottoposta a tutti gli accertamenti necessari.La bambina è stata trasferita al Policlinico della Scotte di Siena per motivi precauzionali la bambina ritrovata ieri mattina.

Si tratta di un piccolo miracolo perché di lì a poco sarebbe passato il camion che raccoglie i rifiuti e per lei non ci sarebbe stato più nulla da fare. La piccola, che probabilmente sarà chiamata Claudia, pesa 2,880 kg e viene nutrita con il latte umano della nostra Banca del Latte“, ha dichiarato Pierluigi Tosi, direttore generale Aou Senese.

La neonata tramite secondo quanto riferito dall’Asl sarà costretta a rimanere ricoverata nel reparto di terapia intensiva neonatale, diretto dalla dottoressa Barbara Tommassini. “Partorire in ospedale e mantenere l’anonimato è possibile grazie al progetto ‘Mamma Segreta’, attivo in tutta la Toscana. La nostra regione ha infatti una grande tradizione di civiltà per tutelare al massimo la maternità e l’infanzia“, ha dichiarato il professore Felice Petraglia direttore del dipartimento materno infantile e del reparto di ostetricia e ginecologia.

I carabinieri hanno indagato ed hanno da subito questa storia era avvolta da un mistero; la donna che ha lanciato l’allarme aveva detto di avere trovato la neonata in una scatola di cartone ed avrebbe chiamato in soccorso un’amica che avrebbe immediatamente lanciato l’allarme chiamando i carabinieri ed il 118. Dopo essere stata sentita dai carabinieri questi avrebbero insistito tanto da far confessare la donna che inizialmente sembra aver mentito per paura.”Ho portato la bambina in casa e l’ho avvolta in un asciugamano. Quando l’ho appoggiata sopra il letto, ho visto che respirava e sono tornata ad accudire la signora per cui lavoro”, ha dichiarato la donna che è risultata essere la mamma della bambina. La donna in questione è una giovane ragazza di 27 anni, rumena badante di un’anziana signora non autosufficiente residente in Val D’Orcia; la donna in Romania avrebbe lasciato marito ed altri tre figli. Secondo quanto riferito dai carabinieri, la 27enne avrebbe messo la piccola nel cassonetto, ma poi pentita sarebbe tornata a riprenderla denunciando il finto ritrovamento.

Dopo oltre un’ora di interrogatorio, la badante romena, che aveva detto di aver trovato una neonata in un cassonetto vicino Montalcino, nel senese, ha confessato di essere la madre della piccola.
La donna avrebbe riferito ai carabinieri di non volere tenere la bambina. La donna, 27 anni, con tre figli e un marito in Romania, era in Val d’Orcia da sei mesi per svolgere l’attività di badante di un’anziana non autosufficiente.

Dopo aver confessato, è stata denunciata per procurato allarme e simulazione di reato. Ha rifiutato le cure mediche. Secondo una prima ricostruzione, la romena avrebbe depositato la bambina nel cassonetto per poi pentirsene e riprenderla portandola nella casa dove faceva la badante e dove è avvenuto il parto, senza che nessuno se ne accorgesse.
I carabinieri avrebbero indotto la badante alla confessione dopo averle fatto notare alcune incongruenze.

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