New York, uccisa da un proiettile vagante la figlia 15enne del velocista Tayson Gay

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Una vera tragedia quella avvenuta nella giornata di ieri a New York, dove una ragazzina di 15 anni è stata uccisa da un proiettile vagante alla gola mentre stava pranzando in un fast food, ovvero il Cook Out, a Lexington. Si tratta di Trinity Gay,ovvero la figlia di Tyson Gay lo sprinter iridato dei 100 e 200 nel 2007 a Osaka, e secondo soltanto ad Usain Bolt. Come già anticipato, la ragazzina che aveva seguito le orme del padre praticando l’atletica, è rimasta vittima di uno scambio di colpi di arma da fuoco avvenuto nel parcheggio del ristorante tra alcuni uomini in auto, forse un regolamento di conti tra bande. La notizia dell’incredibile tragedia e della successiva morte della 15enne è stata resa nota nel pomeriggio di ieri dalla polizia del Kentucky. Trinity è stata colpita al collo dal proiettile ed una volta giunti sul luogo i sanitari, la giovane è stata trasportata prima in un ospedale e poi in un altro, ma purtroppo per lei non ci sarebbe stato più nulla da fare, perchè quella ferita è risultata mortale; la polizia locale dapprima e poi anche un portavoce della Contea di Fayette non hanno potuto fare altro che annunciare il decesso della 15enne.

“Non ce l’ha fatta”, le uniche parole del padre sconvolto, “sono così confuso. Era tornata la scorsa settimana a Lexington per le vacanze autunnali, è così folle. Non ho idea di cosa sia accaduto”.Alcuni testimoni presenti alla sparatoria sono riusciti ad individuare alcune persone ed hanno così raccontato agli inquirenti quanto accaduto, rilasciando alcuni particolari anche sull’aspetto fisico delle persone collegate alla descrizione; nel pomeriggio di ieri la polizia ha fatto sapere di aver individuato alcune persone che potrebbero corrispondere alla descrizione di uno dei veicoli coinvolti nella sparatoria.”È stato un atto di violenza insensata, siamo senza parole e con il cuore spezzato“, ha commentato il sovrintendente della Contea Manny Caulk.

Tanti i messaggi di cordoglio giunti da parenti ed amici della famiglia, ed anche il presidente dell’associazione di atleti liceali del Kentucky attraverso Twitter, si è detto davvero sconvolto e scioccato. “Sono scioccato: una vita giovane, così ricca di potenziale, spezzata in un modo tragico”, è questo quanto scritto su Twitter, dal presidente dell’Associazione di atleti liceali del Kentucky. Trinity, seguendo le orme del padre, era una promettente velocista: in maggio era stata quarta nei 100 e quinta nei 200 ai campionati del Kentucky per atleta della sua età. Anche la federazione statunitense di atletica leggera ha twittato il suo cordoglio, inviando i propri pensieri e le proprie preghiere a Tyson Gay e alle persone a lui care mentre piangono la tragica e insensata morte della figlia Trinity.

New York Uccisa a 15 anni con un proiettile alla base della nuca. Così è morta ieri mattina la figlia adolescente del campione di atletica Tyson Gay: Timoty, a sua volta astro nascente della velocità femminile statunitense.

Il padre ha saputo la notizia nella casa dove vive a Clermont in Florida. La figlia lo aveva raggiunto la settimana scorsa durante la chiusura per festività la scorsa settimana della scuola superiore Lafayette a Lexington, in Kentucky, dove era appena stata accettata all’inizio dell’anno. «Non ce l’ha fatta, sono così confuso! – ha detto Gay alla tv locale di Lexington, che è il suo paese natale – Trinity era appena ripartita dopo le vacanze autunnali, non ho idea di cosa sia successo». Neanche la polizia è stata in grado in un primo momento di ricostruire esattamente l’accaduto.
L’ultima traccia che la ragazza ha lasciato è in un Tweet alle due di mattina, nel quale diceva di essere all’interno del fast food Cook Out, nelle vicinanze del centro della città. «Naturalmente hanno già iniziato a spararsi» ha scritto la giovane, senza specificare chi fosse coinvolto nella sparatoria, e perché sembrava essere poco preoccupata da quello che stava succedendo.

Due ore dopo è partita la telefonata che dava l’allarme: «Conflitto a fuoco nel parcheggio davanti al ristorante». A sparare erano i passeggeri a bordo di due automobili: una sportiva nera e un grosso Suv rosso.

Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti, Trinity non era a bordo di nessuna delle due auto, e potrebbe essere stata colpita da un proiettile vagante. La ragazza è stata portata in ospedale da una terza automobile non coinvolta nella sparatoria, e poi trasferita in ambulanza al Kentucky Chandler Hospital, dove è stata dichiarata morta alle 4:41. Due dei passeggeri a bordo di una delle vetture dalla quale sono partiti i colpi sono nelle mani della polizia, e presto i dettagli della vicenda potrebbero venire a fuoco. Nonostante la giovane età, Trinity aveva già cominciato a muoversi sulle orme del padre, che con il tempo di 9,69 secondi sui 100 metri è il secondo uomo più veloce al mondo dietro il giamaicano Housain Bolt.

La ragazza aveva iniziato a correre per un istituto di minore importanza nella stessa città di Lexington, poi a settembre si era trasferita nella prestigiosa La- fayette dove lo stesso Tyson aveva iniziato ad allenarsi all’inizio della sua carriera.

Trinity aveva gareggiato con la squadra della scuola la scorsa primavera nel campionato statale, ed era arrivata quarta sia nella gara dei cento metri, che nella staffetta 4×100, battendo molte delle colleghe più grandi. Messaggi di cordoglio sono arrivati alla famiglia dalla direzione della scuola, dalla federazione di atletica, e da tanti degli amici e colleghi di Tyson. Il padre è volato dalla Florida al Kentucky. Oggi l’autopsia che sarà eseguita nello stesso ospedale dove Trini- ty è deceduta.

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