Nichi Vendola e Ed Testa diventano papà: nato da donna australiana il piccolo Tobia, Salvini: “Egoismo disgustoso”

Lo scorso sabato 27 febbraio 2016 è stato un giorno molto importante per il celebre politico italiano Nichi Vendola, Presidente nazionale di Sinistra Ecologia Libertà e presidente della Regione Puglia dall’aprile 2005 a giugno 2015, e per il compagno Ed Testa i quali sono diventati papà per la prima volta di un bambino di nome Tobia Antonio.

Il piccolo è nato in una clinica della California da una donna californiana tramite maternità surrogata e proprio Ed Testa sembrerebbe essere il padre biologico del piccolo. Adesso Nichi Vendola e il compagno si trovano negli Stati Uniti in attesa del riconoscimento formale della paternità e successivamente potranno rientrare in Italia insieme al proprio bambino. Questa vicenda ha però diviso l’opinione pubblica oltre che la classe politica e sul web sono stati in molti a commentare la notizia, ma se da una parte vi è stato chi si è complimentato con Vendola e il compagno per la lieta notizia rivolgendo loro i migliori auguri per una felice vita insieme al piccolo Tobia Antonio, ecco che dall’altra parte vi è stato invece chi ha commentato negativamente esprimendo il proprio disappunto. Matteo Salvini, ad esempio, ha scritto un post su Twitter affermando “Vendola e compagno sono diventati papà, affittando utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è disgustoso EGOISMO”.

Gasparri è invece intervenuto affermando “Questa è la sinistra italiana. A parole sono contro l’utero in affitto. Ma poi usano questo turpe metodo per inventarsi genitori dei figli di altri. Si parla di nuovi casi. Un pò di trasparenza su scelte e costi? Chi paga chi? Quanto? Coerenza e chiarezza. Per noi l’impegno continua. Inutile che corrano per rafforzare adozioni gay e utero in affitto già facilitati dal testo incostituzionale imposto al Senato con tecniche da trafficanti di persone. Il soccorso dei traditori del popolo delle famiglie rende ancora più necessaria una battaglia di verità e libertà”. La notizia della paternità di Nichi Vendola e del compagno sembrerebbe essere stata confermata da persone vicine alla coppia le quali avrebbero anche affermato che i neo papà sono molto contenti di essere diventati genitori, contenti anche i parenti e gli amici più vicini alla coppia.

Adriano Zaccagnini, deputato di Sinistra Italiana ha rivolto i suoi auguri a Vendola e Testa rivolgendo loro le congratulazioni per il lieto evento ma precisando di non condividere la tecnica della maternità surrogata specialmente se, dietro a tutto ciò, vi è anche il pagamento di una determinata somma di denaro. Zaccagni ha continuato affermando “Nulla in contrario se una donna vuole per altruismo concedere il suo corpo per una gravidanza ad una coppia che non puo’ concepire un figlio. Ma per soldi diventa un lavoro come un altro, una transazione come altre e il figlio un oggetto di un desiderio di chi se lo puo’ permettere”.

Salvini: disgustoso egoismo
“Vendola e compagno sono diventati papà, affittando utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è disgustoso egoismo”. Lo scrive su twitter il leader della Lega Nord Matteo Salvini commentando la notizia della paternità di Nichi Vendola.

Zaccagnini: auguri ma non condivido pagare maternità
“Congratulazioni a Vendola e Testa, ma non condivido la tecnica della maternità surrogata, soprattutto se fatta dietro pagamento di denaro. Nulla in contrario se una donna vuole per altruismo concedere il suo corpo per una gravidanza ad una coppia che non può concepire un figlio. Ma per soldi diventa un lavoro come un altro, una transazione come altre e il figlio un oggetto di un desiderio di chi se lo può permettere. In questo mondo ci sono tanti bambini senza genitori da aiutare, sostenere o adottare. Non abbiamo bisogno di dare legittimità ad una pratica del genere”. Lo afferma Adriano Zaccagnini, deputato di Sinistra Italiana.

Gasparri: ecco sinistra che pratica utero in affitto
“Questa è la sinistra italiana. A parole sono contro l’utero in affitto. Ma poi usano questo turpe metodo per inventarsi genitori dei figli di altri. Si parla di nuovi casi. Un po’ di trasparenza su scelte e costi? Chi paga chi? Quanto? Coerenza e chiarezza. Per noi l’impegno continua. Inutile che corrano per rafforzare adozioni gay e utero in affitto già facilitati dal testo incostituzionale imposto al Senato con tecniche da trafficanti di persone. Il soccorso dei traditori del popolo delle famiglie rende ancora più necessaria una battaglia di verità e libertà”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

Roccella: mercato dei figli è già realtà
“Il figlio del compagno di Vendola, nato grazie a un contratto di utero in affitto, per cui la madre dovrà abbandonare il suo bambino appena nato, potrà essere rapidamente riconosciuto in Italia dal leader di Sel grazie alla legge sulle unioni civili Renzi – Alfano”. Lo afferma Eugenia Roccella, parlamentare di Idea. “Se la coppia ricorrerà alla nuova legge, infatti, – spiega – il tribunale consentirà l’adozione a Nichi Vendola senza problemi e senza neppure aspettare la nuova legge sulle adozioni. chiaro a tutti così – conclude – che la stepchild adoption è già una realtà, e che lo scopo della legge è la legittimazione dell’utero in affitto e della nuova filiazione “di mercato”.

Vendola: volgarità squadristi non turba gioia nascita
“Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca”. Lo afferma il presidente della Puglia Nichi Vendola replicando ai commenti negativi giunti alla nascita del figlio suo e del compagno Ed Testa. “Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione ‘utero in affitto'”. “Questo bambino – ha aggiunto il presidente di Sel e governatore della Puglia- è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: ‘ognuno dal proprio cuor l’altro misura’ (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)”.

«Non so niente, sono appena atterrato. Sono stato a un congresso medico a Londra e lui sta in America. Se è vero che è nato il bambino io sono contentissimo. Non mi vedo tanto con mio fratello: io sto a Ruvo e faccio l’oculista, lui sta a Roma e fa il politico, anche se penso ancora per poco tempo».

Enzo Vendola è uno dei tre fratelli di Nichi e anche se nei giorni scorsi aveva scritto su Facebook che il leader di Sel era negli Stati Uniti per curarsi un otite, ieri non riusciva a mascherare l’emozione per la nascita del piccolo Tobia Antonio, figlio legittimo di Ed Testa, il compagno di Nichi. E nella foga ha anche svelato indirettamente il probabile futuro prossimo di suo fratello: Inori dalla politica e padre a tempo pieno.

Il problema per lui sarà farsi riconoscere babbo ufficialmente. Infatti in Italia il ddl Cirinnà che prevedeva l’adozione del figliastro (stepchild adoption) per le coppie omosessuali è miseramente naufragato. Questo tipo di adozione è stata introdotta per le coppie eterosessuali non sposate nel 2007 e se fosse stata estesa ai gay avrebbe risolto tutti i problemi di Nichi. Anche quello dell’età avanzata.

Infatti Vendola non avrebbe potuto avviare le pratiche per un’adozione internazionale per motivi anagrafici: in questi casi la differenza di età tra l’adottante e l’adottato non può superare i 55 anni. Ma Vendola ne ha già 57. Ecco perché l’unica speranza di diventare padre per lui è quella di avere un figlio biologico o di adottare quello del compagno. La seconda strada è quella che sembra aver scelto. Per questo adesso, tramontata la Cirinnà, deve sperare di trovare un giudice di buon cuore che gli riconosca gli stessi diritti garantiti alla coppie eterosessuali dal decreto del Presidente della Repubblica numero 108 del 2007.

BUONGIORNO Ieri è stata una giornata di brindisi a casa Vendola. La sorella Patrizia ha pubblicato su Facebookunlaconico «Buongiorno!» ed è subito stata subissata di congratulazioni. Un altro parente contattato da Libero ha aggiunto alcuni particolari sulla nascita del piccolo Tobia: l’ovulo sarebbe stato prelevato in una banca degli ovociti, «selezionati e sani» e sarebbe stato inseminato nell’utero di una madre surrogata. La fonte ha confermato che il bimbo è nato in California e ha puntualizzato: «Adesso Nichi ed Ed resteranno negli Stati Uniti per due o tre mesi. Non possono tornare subito in Italia». Il piccolo deve essere svezzato e, per legge, non può essere strappato immediatamente alla genitrice.

WEB SCATENATO Nel frattempo lo scoop di Libero sulla nascita del bambino è diventato ieri l’argomento più commentato del Web. Un vero e proprio caso con una prevalenza di giudizi critici. Il leader della Lega Matteo Salvini è stato impietoso: «Vendola e il suo compagno sono diventati “papà”, affittando l’utero di una donna californiana. Questo per me non è futuro, questo è solo disgustoso egoismo». Maurizio Gasparri di Forza Italia al posto dei confetti ha inviato ai neo papà questo tweet: «Questa è la sinistra italiana. A parole sono contro l’utero in affitto. Ma poi usano questo turpe metodo per inventarsi genitori dei figli di altri».

L’ex parlamentare Pd Mario Adinolfi è stato persino più duro: «Nato da una mamma californiana, porta il cognome del compagno, i 135mila euro li ha messi Vendola. Auguri Tobia, piccolo reso orfano di madre perché due ricchi “di sinistra” hanno deciso cosi». Ma anche sui siti di sinistra sono fioccati i pareri negativi.

FATTI VOSTRI Su quello del Fatto quotidiano Walter ha attaccato: «Per uno che ha fatto la sua fortuna economica combattendo il capitalismo fare uso del denaro per comprare un utero non è il peggior schiavismo del 21° secolo?», mentre Mauro ha ricordato a Nichi di quando scendeva in piazza «contro Berlusconi e la sua mercificazione del corpo femminile”.

Anche sul sito dell’Hufiìngton post molti lettori hanno bocciato il ricorso all’ utero in affitto e Marco si è chiesto: «Ma scusate, la maternità surrogata e l’ adozione da parte di coppie gay, non sono vietati per legge in Italia? Spero che la magistratura prenda i provvedimenti delcaso!». Ieri sera Vendola ha così commentato su Fb la pioggia di critiche che gli è piovuta addosso: «Non c’è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca. Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione “utero in affitto”. Questo bambino è figlio di una bellissima storia d’amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita»

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