Sanguisughe nella vagina: Voleva orgasmi più intensi

Davvero incredibile la storia che stiamo per raccontarvi che ha come protagonista una donna di 50 anni, londinese ma di origini lituane, la quale purtroppo a causa di alcuni problemi di salute, secondo i medici non avrebbe potuto più avere figli. La donna in questione si chiama Nina Evans 50enne ma ancora con tanto desiderio di maternità ha sfidato madre natura tentando un gesto disperato con l’obiettivo di rimanere incinta ed avere un bambino.

I medici le avevano diagnosticato dei miomi multipli all’interno del suo utero, e con molta probabilità non avrebbe più potuto avere dei figli, visto che si sarebbe dovuta sottoporre ad un intervento di isterectomia. La donna non si rassegnata e così ha deciso di provare un metodo che alla fine però obiettivamente si è rivelato vincente. Nina Evans ha inserito all’interno della sua vagina circa 500 sanguisughe, che stando a quanto dichiarato dalla donna, oltre a purificare dall’interno le sue parti intime le hanno provocato anche alcuni orgasmi prolungati.

“Ho scelto le sanguisughe perché sono nata in Lituania e lì questo tipo di terapia è molto sviluppata per combattere una lunga serie di malattie. La maggior parte delle persone sono spaventate da questi animaletti ma in realtà possono cambiare la nostra vita in meglio“, ha dichiarato la donna. Esattamente dopo otto mesi di trattamento la donna è riuscita a rimanere incinta.

I medici, dopo una serie di analisi, le hanno diagnosticato miomi – tumori benigni – multipli all’interno dell’utero. “So che senza le sanguisughe non avrei avuto la possibilità di avere mio figlio a 45 anni ed è solo una minima parte di ciò che possono fare” ha spiegato la donna che è arrivata a farsi succhiare il sangue da ben 500 sanguisughe.

Queste specie di Anellidi venivano utilizzate in particolare nella medicina antica per la pratica dei salassi in quanto secondo alcune teorie mediche risalenti ad Ippocrate, il drenare alcuni umori dal corpo facilitava i processi di guarigione. Come ha raccontato lei stessa ai giornali britannici, infatti, per lungo tempo si è sottoposta a trattamenti a base di sanguisughe proseguiti anche dopo il parto. Dopo otto mesi di questo trattamento la donna effettivamente è riuscita a rimanere incinta.

“Ho scelto le sanguisughe perchè sono nata in Lituania e lì questo tipo di terapia è molto sviluppata per combattere una lunga serie di malattie – ha commentato Nina Evans -“.

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