Novara, 32enne romeno uccide con una coltellata alla gola la compagna e si costituisce: arrestato e accusato di omicidio volontario

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novara-32enne-romeno-uccide-con-una-coltellata-alla-gola-la-compagna-e-si-costituisce-arrestato-e-accusato-di-omicidio-volontarioOgni giorno sempre più è possibile sentir parlare al telegiornale oppure ancora è possibile leggere sul web agghiaccianti notizie di femminicidio, fenomeno sempre più diffuso con il cui termine vengono identificati tutti quei casi di omicidio doloso o preterintenzionale che vedono come protagonista, e quindi come vittima, proprio la donna. Ed ecco che l’ultimo terribile caso di femminicidio arriva direttamente da Ghemme, comune italiano di 3,671 abitanti della provincia di Novara in Piemonte dove un uomo di origini romene di appena 32 anni ha ucciso la compagna, nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 ottobre 2016 e successivamente ha avvisato i carabinieri del terribile gesto commesso. L’omicidio ha avuto luogo, per essere più precisi, all’interno di un maneggio sito nella provincia di Novara, precisamente tra Ghemme e Carpignano e l’orario in cui è avvenuta la tragedia sarebbe nelle prime ore della notte, intorno alle 2,00 dopo una violenta lite, l’ennesima che era iniziata circa un ora prima e quindi intorno all’una di notte.

I motivi che si celano dietro tale violento litigio e che dunque hanno portato l’uomo a uccidere proprio la sua compagna non sembrerebbero essere al momento ancora chiari , forse dietro l’ennesima tragedia che vede ancora una volta protagonista una donna si nascondono motivi legati alla gelosia. Al momento dunque non sembrerebbero essere chiari i motivi della spiacevole vicenda ma al contrario, quella che sembrerebbe essere chiara è invece la modalità con cui il brutale assassinio ha avuto luogo. Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso infatti sembra proprio che il giovane romeno, in preda a un raptus si sia recato nella cucina dove ha preso un coltello successivamente utilizzato, al culmine del litigio, per accoltellare la compagna alla gola. La vittima, di origini ucraine, aveva solamente trentasei anni, una vita ancora da vivere e numerose esperienze da fare ma purtroppo proprio colui che riteneva il compagno della sua vita, l’uomo che amava, alla fine ha messo un punto alla sua di vita spegnendo per sempre ogni sogno e speranza.

L’assassino, custode del maneggio in cui è avvenuto l’omicidio, dopo avere ucciso la compagna non è fuggito ma al contrario ha chiamato i carabinieri decidendo dunque di autodenunciarsi per il terribile gesto commesso affermando nello specifico “Venite a prendermi, ho ammazzato la mia donna”, e proprio sul luogo in cui è avvenuta la tragedia ha atteso l’arrivo dei carabinieri. Al loro arrivo infatti gli uomini dell’Arma hanno trovato il trentaduenne ancora con le mani sporche di sangue mentre invece la giovane vittima si trovava distesa per terra con la testa quasi staccata dal corpo proprio per la violenta coltellata alla gola ricevuta. L’uomo, che come già affermato si è costituito, è stato arrestato dai carabinieri e accusato nello specifico di omicidio  volontario.

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