Obama al premier Renzi: “L’austerty blocca la crescita Ue. Bene le riforme italiane”

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obama-renzi-ape10Raccontano che Barack Obama, durante l’ultimo G20 celebrato a Hangzhou a inizio settembre, consigliò a Matteo Renzi di non dimettersi in caso di sconfitta al referendum. Un suggerimento che con ogni probabilità il presidente americano ripeterà oggi durante l’incontro alla Casa Bianca, accompagnandolo con quello che il Washington Post definisce «un clamoroso voto di fiducia per il giovane premier italiano». Dunque, un sostegno esplicito alle riforme renziane che, sempre in Cina, Obama definì «un esempio da sostenere».
Insomma, oggi il premier italiano dovrebbe uscire dal bilaterale con Obama e poi dalla cena di Stato, con in tasca un vero e proprio endorsement e con l’auspicio dell’amministrazione Usa di una vittoria del Sì il 4 dicembre. Questo non tanto perché a Washington sono diventati improvvisamente maniacali osservatori delle vicende nostrane, quanto perché Obama e Hillary Clinton – ormai considerata a un passo dalla vittoria nel duello con Donald Trump – puntano, dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, sulla «stabilità dell’Italia». «Washington, rimasta scottata dall’addio di Cameron in seguito alla sconfitta al referendum sulla Brexit, cerca in Roma», spiega una fonte diplomatica statunitense, «un partner solido e affidabile. E sa bene che un eventuale addio di Renzi al governo aprirebbe anche da voi la strada all’avanzata dei populisti; mentre una sua vittoria al referendum renderebbe il premier italiano uno dei leader più potenti d’Europa, considerate le difficoltà della Merkel e l’eclissi praticamente certa di Hollande».

Così Renzi, arrivato ieri sera negli States per partecipare a una cena nella residenza dell’ambasciatore Armando Varricchio, si gode quella che il Financial Ti- mes definisce «un’accoglienza da star». Lungo bilaterale questa mattina con Obama, che dedica al premier italiano l’ultimo incontro ufficiale della sua presidenza. Poi pranzo con il vicepresidente Joe Biden e il segretario John Kerry al Dipartimento di Stato. Caffè con alcuni esponenti dello staff di Hillary Clinton. Infine mega cena di Stato alla Casa Bianca accompagnato dalla moglie Agnese e dalle “eccellenze” italiane. A cominciare da Roberto Benigni, apertamente schierato per il Sì al referendum.

“L’austerity ha contribuito a rallentare la crescita europea”: parola del presidente americano, Barack Obama, che sprona l’Europa a un approccio diverso per rilanciare la sua asfittica economia nel giorno in cui riceve alla Casa Bianca, il premier Matteo Renzi.

“Credo che l’esperienza degli Stati Uniti nel corso degli ultimi otto anni dimostri la saggezza del nostro approccio”, ricorda il presidente americano in un’intervista al quotidiano Repubblica. “Altri Paesi hanno adottato un approccio diverso. Credo che le misure di austerita’ abbiano contribuito al rallentamento della crescita in Europa. In certi Paesi, abbiamo visto anni di stagnazione, che ha alimentato le frustrazioni economiche e le ansie che vediamo in tutto il continente, soprattutto tra i giovani che hanno piu’ probabilita’ di essere disoccupati. Ecco perche’ penso che la visione e le riforme ambiziose che il primo ministro Renzi sta perseguendo siano cosi’ importanti. Lui sa bene che Paesi come l’Italia devono proseguire il loro percorso di riforme per aumentare la produttivita’, stimolare gli investimenti privati e scatenare l’innovazione”.

“La visione e le riforme ambiziose che il primo ministro Renzi sta perseguendo” sono “importanti”. Ne e’ convinto il presidente Usa, Barack Obama, che loda lo sforzo riformatore del premier italiano. “Lui sa bene che Paesi come l’Italia devono proseguire il loro percorso di riforme per aumentare la produttivita’, stimolare gli investimenti privati e scatenare l’innovazione”, spiega il presidente americano, in un’intervista a Repubblica. “L’economia italiana ha ricominciato a crescere. Piu’ italiani stanno lavorando”, prosegue Obama che in serata ricevera’ alla Casa Bianca il premier italiano. “Matteo sa bene che il progresso deve essere ancora piu’ veloce, e un tema centrale delle nostre discussioni sara’ come i nostri Paesi possano continuare a lavorare insieme per creare piu’ crescita e occupazione su entrambe le sponde dell’Atlantico”.

L’Isis ha perso oltre la meta’ del territorio popolato che controllava una volta e alla fine perdera’: il presidente Usa, Barack Obama, non ha dubbi sull’esito della guerra contro i jihadisti del cosiddetto ‘califfato’.
“La nostra coalizione continua ad essere implacabile contro l’Isis su tutti i fronti”, ricorda in un’intervista a Repubblica. “I raid aerei della coalizione continuano a martellare obiettivi dell’Isis. Continuiamo ad eliminare alti dirigenti e comandanti Isis in modo da impedire loro di minacciarci di nuovo. Continuiamo a colpire le loro infrastrutture petrolifere e reti finanziarie, privandoli del denaro per finanziare il loro terrorismo. Sul terreno in Iraq, l’Isis ha perso oltre la meta’ del territorio popolato che controllava una volta, e le forze irachene hanno iniziato le operazioni per liberare Mosul. E’ da piu’ di un anno che l’Isis non e’ riuscita a portare avanti una grande operazione di successo in Iraq o in Siria. Insomma, l’Isis rimane sulla difensiva, la nostra coalizione e’ sull’offensiva, e anche se questa continuera’ ad essere una lotta molto difficile, io ho fiducia che vinceremo e l’Isis perdera’”. Il presidente americano ha sottolineato inoltre che l’Italia e’ “un partner essenziale” nella coalizione anti-Isis, ricordando il suo ruolo di formazione dei poliziotti iracheni e quello di stabilizzazione in Libia.

 

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