Olio di Palma Shock: tossico e cancerogeno, dopo il parere Efsa il governo italiano chiede spiegazioni all’Ue

Olio di Palma tossico e nocivo, dopo il parere Efsa il governo italiano chiede spiegazioni all'Ue

Ormai da parecchio si discute sulle conseguenze nocive dell’olio di palma, e proprio in questi giorni il governo italiano ha deciso di chiedere spiegazioni all’Unione europea al riguardo. Un rapporto pubblicato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare spiega quelli che sono gli effetti di questo grasso largamente utilizzato nell’industria alimentare, nonostante contenga alcune sostanze tossiche, anche cancerogene e ritenute molto pericolose soprattutto per i bambini.

Sotto accusa non ci sarebbe soltanto l’olio di palma anche altri oli vegetali come margarine ed altri prodotti alimentari trasformati concludendo che possono comunque causare dei problemi di salute a qualunque età soprattutto nella fascia giovanile, dove tra l’altro il consumo sembra essere più moderato.Proprio lo scorso anno uno studio condotto dalla Società italiana di Diabetologia aveva dichiarato che un abuso di questo ingrediente potesse compromettere la funzione delle cellule beta del pancreas impedendone la produzione di insulina e aprendo così le porte al diabete.

Quali sono i rischi ai quali si va in contro ingerendo queste sostanze? Secondo l’Efsa, ovvero l’European Food Safety Authority sembra che i maggiori rischi ai quali si va incontro sono i seguenti glicidi esteri degli acidi grassi (GE), 3-monocloropropandiolo (3-MCPD), 2-monocloropropandiolo (2-MCPD) e loro esteri degli acidi grassi. Come abbiamo anticipato, il governo italiano ha chiesto un incontro piuttosto urgente alla Commissione Europea proprio sull’olio di palma di cui l’Italia è il secondo importatore in Europa. Purtroppo nel frattempo, il Ministro della Salute ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di vietare in Italia l’olio, che viene impiegato da tantissime industrie alimentari per la produzione di biscotti e merendine per lo più. E’ questo quanto riferito nella giornata di ieri da un portavoce del Ministro Beatrice Lorenzin secondo cui la decisione presa è più che giusta visto che il parere dell’Efsa riguardava altri oli come la margarina.

Ad interpellare il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin erano stati i deputati pugliesi del Pd con un’interrogazione a prima firma Colomba Mongiello, in cui appunto avevano chiesto al Ministro quali siano le valutazioni del ministero in merito ai rischi per la salute dei consumatori derivanti dall’utilizzo dell’olio di palma come ingrediente negli alimenti, nonché dalle sostanze che si formano durante le lavorazioni alimentari, in particolare quando gli oli vegetali vengono raffinati ad alte temperature (circa 200° C).Attraverso questa interrogazione i deputati avevano chiesto al Ministro come il ministero intendesse rivedere i parametri per l’uso dell’olio di palma in campo alimentare e se pensava di organizzare campagne di informazione per orientare i consumatori verso la scelta di alimenti più sani, ovvero prodotti a base di olio extravergine d’oliva italiano di qualità”.Sulla base di quanto appena dichiarato, il Ministro Lorenzin ha deciso di chiedere di chiedere al Commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, tramite la nostra Rappresentanza presso le Istituzioni comunitarie di Bruxelles, di avviare con urgenza l’esame del parere Efsa.

Il rischio è maggiore per i più piccoli perché la loro ridotta corporatura non permette di smaltire quantità di sostanze tossiche che per un adulto sono più facilmente tollerabili. La dose giornaliera tollerabile è di 0,8 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno per 3-Mcpd mentre per 2-Mcpd, si legge nel documento, le informazioni tossicologiche sono troppo limitate per stabilire un livello di sicurezza. «La stima della media e le esposizioni elevate al 3-Mcpd» sopiega l’Efsa «per le fasce di età più bassa, adolescenti compresi (fino a 18 anni di età), superano la dose giornaliera tollerata e costituiscono un potenziale rischio per la salute». Per i consumatori di 3 anni di età e oltre, margarine, dolci e torte sono le principali fonti di esposizione a tutte le sostanze.

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