Olio di palma: mozione in Regione per vietarlo nelle strutture pubbliche

olio_palmaE’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat, dai quali si evidenzia, tuttavia, per la prima volta un calo del 10% nei primi sette mesi del 2016 rispetto all’anno precedente. Il nome del convegno “Olio di palma, una scelta responsabile basata sulla scienza” e la sua quantità, prodotta in circa 65 milioni di tonnellate nel sud-est asiatico, fa pensare che siamo di fronte o ad una bufala demonizzatrice enorme, altrimenti verrebbe da pensare ad un gigantesco tentativo di avvelenamento di massa. “Poi lo portiamo in casa nostra e gestiamo le ultime fasi della deodorazione per garantire, attraverso le basse temperature, che il prodotto sia di qualità ineccepibile, senza contaminanti allo stesso livello degli altri oli vegetali utilizzati”.

Questo prodotto fu messo sotto accusa negli Usa e dopo una class action davanti ai tribunali di Trenton nel New Yersey e San Diego in California, si impegnò a pagare un totale di 3 milioni di dollari ai consumatori americani che avranno i requisiti per insinuarsi nella causa.

L’olio di palma è terribile al pari di tutti gli oli saturi. Naturalmente senza dimenticare le condizioni di sfruttamento del lavoro delle popolazioni locali private di qualsiasi diritto. Non è più possibile pertanto – precisa la Coldiretti – utilizzare la dicitura generica olio vegetale, giocando sul fatto che nella nostra tradizione quando si pensa all’olio si pensa a quello di oliva, ma si deve indicare con precisione di quale olio si tratta. Forse è proprio per questo che l’azienda ha deciso di intervenire pesantemente nel dibattito per contrastarne la campagna di demonizzazione.

Olio di palma sì o no?

Ora la Ferrero scende in campo per difendere l’olio di palma in uno spot promozionale dove questo ingrediente viene definito come una materia prima di qualità che va a fare parte di un prodotto molto famoso sia in Italia che nel mondo: la Nutella.

Elena Fattore, ricercatrice dell’Istituto Mario Negri di Milano ha spiegato che a oggi “non è stata confermata l’associazione, e quindi neanche una correlazione, tra l’assunzione di acidi grassi saturi e un maggior rischio di malattie cardiovascolari”.

Così ha sottolineato il presidente e ad del gruppo Alessandro d’Este nel corso di un convegno a cui ha preso parte anche il viceministro dell’agricoltura Andrea Olivero che ha attaccato duramente la campagna contro l’olio di palma.

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