Omicidio Gloria Rosboch, scontro faccia a faccia in aula tra Gabriele e Obert: i due litigano e si accusano a vicenda

Omicidio Gloria Rosboch, scontro faccia a faccia in aula tra Gabriele e Obert i due si accusano a vicenda

Interessanti novità sull’omicidio di Gloria Rosboch, la professoressa scomparsa alcuni mesi fa, dopo essere stata truffata. Accuse e urla nella giornata di ieri tra Gabriele Defilippi e Roberto Obert davanti al procuratore capo Giuseppe Ferrando di Ivrea, nel corso dell’udienza relativo al caso dell’omicidio di Gloria Rosboch. Si attaccano l’un l’altro Gabriele e Roberto ovvero i due complici amanti accusati di aver ucciso la professoressa di Castellamonte Gloria Rosbloch; le urla dei due accusati si sono sentite per tutti i corridoi della Procura di Ivrea nel corso di un interrogatorio di quasi otto ore, mentre nuovi spunti investigativi suggeriscono una nuova pista, legata al mondo dei pedofili. Nel corso dell’udienza di ieri Defilippi ha raccontato di alcuni viaggi effettuati da Obert in Thailandia e ha riferito nomi e cognomi di vittime e pure di qualche complice di Obert.

I due si sono gridate le peggio cose in faccia, rinfacciandosi colpe e trascorsi incuranti della videocamera che li riprende per tutta la durata dell’interrogatorio.Il primo ad arrivare è stato Gabriele, il quale aveva addosso un giubbotto scuro nel quale il giovane si era nascosto, subito dopo è entrato Roberto.

Soltanto una pausa pranzo molto veloce per consentire ai presenti di fare uno spunto e poi alla ripresa l’avvocato Celere Spaziante ha preso due toast per il suo assistito Roberto Obert, niente pranzo invece per Defilippi assistito da Pierfranco Bertolino.Gabriele avrebbe urlato in faccia all’ex compagno “Tira fuori i soldi di Gloria, il quale ha risposto “Tua madre non avrebbe dovuto metterti al mondo. Tu sei solo un bugiardo”. Dopo questo scambio di accuse, è intervenuto il legale di Obert, il quale ha dichiarato: “La contrapposizione tra i due indagati è rimasta netta. Il mio assistito è stato determinato nel dire quello che pensava ora aspetiamo le risultanze scientifiche”. Le versioni dei due restano contrastanti sia sull’omicidio che sull’occultamento del cadavere della donna, strangolata a morte lo scorso 13 gennaio, e poi gettata in una ex discarica.Il loro acceso confronto non è stato verbalizzato ma videoregistrato dai carabinieri, presenti gli avvocati della difesa, Pierfranco Bertolino (Defilippi) e Celere Spaziante (Obert).

Poi, per la parte civile, l’avvocato Stefano Caniglia ha nominato l’ingegnere Fabrizio Vinardi come consulente che però non ha seguito l’atto giudiziario. Per il delitto della Professoressa rimane ancora in carcere Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi ed ancora una seconda donna è indagata per aver finto di essersi finta dipendente di banca per convincere la vittima a consegnare il denaro a Defilippi. Dunque, è ancora mistero sulla morte della povera professoressa Gloria Rosboch, l’insegnante che conduceva una vita molta semplice circondata da persone come Gabriele Defilippi che invece era immerso in vicende poco chiare che purtroppo l’hanno condotta alla morte.

Ad accusare la mamma di Gabriele è stata l’ex fidanzatina del ragazzo, Sofia Sabhou, 22 anni, di origini marocchine. Secondo la giovane, infatti, l’idea di uccidere Gloria sarebbe stata proprio di Caterina Abbattista, che insieme a Roberto Obert avrebbe fatto grandi pressioni sul figlio perché risolvesse il problema una volta per tutte. Nei giorni scorsi Caterina Abbattista è stata risentita dai carabinieri in Procura a Ivrea. L’interrogatorio si è incentrato sul giorno dell’omicidio, quando la professoressa è stata strangolata in macchina e poi abbandonata nella cisterna di una discarica. A compiere materialmente l’omicidio, secondo l’accusa, sono stati Gabriele e Roberto Obert, mentre la mamma del ragazzo sarebbe la mandante. La donna, inoltre, avrebbe svolto un ruolo decisivo poco prima del delitto. In particolare avrebbe fornito al figlio un supporto logistico, accompagnandolo in macchina a Rivarolo, come ha ammesso lei stessa durante l’interrogatorio. Qui il giovane avrebbe incontrato il complice, Roberto Obert. Una volta insieme, i due uomini raggiunsero Gloria, alla quale diedero appuntamento con la scusa di volerle finalmente restituire i soldi. La donna ci era cascata e loro la trascinarono in macchina e la strangolarono. Pochi giorni prima dell’omicidio, il giovane aveva appositamente simulato un incidente stradale e lasciato la sua auto in riparazione dal carrozziere, così da farsi accompagnare dalla madre. Mamma Caterina, infine, avrebbe anche aiutato i due complici a sbarazzarsi dei vestiti di Gloria dopo il delitto.

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