Omicidio Guerrina Piscaglia, Padre Graziano dovrà tornare in carcere: pericolo di reiterazione del reato

Interessanti indiscrezioni arrivano su Padre Gratien Alabi ovvero il religioso senegalese accusato di aver ucciso Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa da Ca Raffaello, ovvero una frazione del comune di Badia Tedalda,in provincia di Arezzo, e per questo finito in carcere e poi agli arresti domiciliari.

Stando a quanto emerso nella giornata di oggi, sembra che il religioso dovrà ritornare in carcere, è questo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione che ha così accolto il ricorso del Pm Marco Dioni, titolare dell’inchiesta contro gli arresti domiciliari concessi all’imputato nei mesi scorsi dal Tribunale del Riesame di Firenze. Secondo quanto riferito dal Pm, Padre Graziano potrebbe tornare ad uccidere ancora, e per questo motivo è stato indicato nei suoi confronti il pericolo di reiterazione del reato.

Ad oggi il cadavere della povera Guerrina non sembra essere stato ritrovato e Padre Graziano risulta l’unico imputato e sospettato di aver ucciso la donna. Giusto alcune settimane fa, anche Giuseppina Mazzoni, una delle testimoni chiavi del processo, aveva dichiarato ancora una volta che poco prima di sparire Guerrina aveva confessato di essere innamorata del parroco.

Padre Graziano, intanto, fino ad oggi, ospite in videoconferenza con il salotto di Barbara D’Urso ha continuato a urlare la sua innocenza e di non aver mai avuto alcun tipo di rapporto “intimo” con la donna.

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