Omicidio Isabella Noventa: Manuela Cacco minacciata dalla sorella di Freddy

Fonte: Settimanale Giallo di Gian Pietro Fiore Hai parlato troppo. Sei un’infame. Stai attenta!”. Sono alcuni dei messaggi riportati in carcere a Manuela Cacco, 53 anni, la tabaccaia di Camponogara, in provincia di Venezia, arrestata insieme con i fratelli Debora e Freddy Sorgato per l’omicidio di Isabella Noventa. Isabella, 55 anni, è la segretaria di Albignasego (Padova) di cui si erano perse le tracce il 15 gennaio scorso. Dopo oltre un mese, Freddy Sorgato, autotrasportatore di 46 anni, ha confessato di averla uccisa.

Manuela Cacco, amante di Freddy, è stata la prima a parlare e a confessare alcuni sconvolgenti dettagli sulla morte di Isabella. Grazie alle sue parziali ammissioni è stato possibile chiudere il cerchio e arrestare i presunti assassini della povera segretaria. Ma la decisione di collaborare con gli inquirenti non è stata apprezzata dalle altre detenute del carcere femminile di Montorio, in provincia di Verona, dove la donna è stata rinchiusa dopo l’arresto. In particolare da Debora Sorgato, che si trova nello stesso carcere. All’interno del penitenziario, la vita della tabaccaia era diventata un inferno, al punto che si è reso necessario e urgente il suo trasferimento presso un’altra struttura. Da qualche giorno, quindi, Manuela Cacco è nel carcere della Giudecca, a Venezia, dove nei prossimi giorni verrà nuovamente ascoltata dagli inquirenti. Ricordiamo che lei e Debora sono accusate di concorso in omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Nel carcere di Montorio, la cella della Cacco si trovava al piano di sotto rispetto a quella di Debora Sorgato, un tempo sua grande amica. Le due donne condividevano l’odio per Isabella, ex compagna di Freddy. La tabaccaia, però, aveva sempre subito la forte personalità di Manuela. La sera dell’arresto, mentre si trovavano in Questura per l’interrogatorio, Debora aveva rivolto sguardi minacciosi all’indirizzo di Manuela. La scena non era passata inosservata agli inquirenti e all’avvocato Alessandro Menegazzo, che difende la Cacco. Ma era solo l’inizio. Perché una volta rinchiuse nelle rispettive celle dello stesso penitenziario, sono cominciate le minacce vere e proprie. La situazione è precipitata nel momento in cui la tabaccaia ha deciso di collaborare con gli inquirenti e svelare alcuni dettagli sull’omicidio.

È stata proprio la tabaccaia ad ammettere che la sera del delitto indossò il giubbotto di Isabella e si fece riprendere da alcune telecamere in modo da far credere che la segretaria fosse ancora viva. Agli inquirenti ha anche detto che una volta arrivata nella villetta di Freddy, Isabella era stata già uccisa a colpi di martello e che la scena del delitto era stata ripulita. Ma non solo. La Cacco, che proprio in questi giorni è diventata nonna, ha anche riferito particolari che inguaiano la sorella di Freddy. Ha raccontato, in un interrogatorio che doveva rimanere secretato, che a uccidere Isabella sarebbe stata proprio Debora. È questa la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da quando è trapelata questa notizia, le minacce nei confronti della Cacco sono aumentate. Le confessioni della tabaccaia hanno suscitato l’indignazione dei detenuti del carcere di Montorio, che hanno cominciato a bollare la Cacco come una “infame”. Stando a indiscrezioni, sarebbe stata proprio Debora Sorgato a innescare il “passaparola” e a far arrivare i messaggi minacciosi alla sua ex amica.

Si tratta solo di un’ipotesi, naturalmente, sulla quale si stanno facendo gli accertamenti del caso. Intanto, le indagini della sezione omicidi della squadra mobile, diretta dal vicequestore Giorgio Di Munno, proseguono senza sosta con l’obiettivo di ricostruire i contorni di un delitto ancora avvolto nel mistero. Il punto di partenza è la confessione di Freddy: «È stato un tragico incidente al culmine di un gioco erotico». Freddy, nel confessare il delitto, ha però detto una clamorosa bugia: «Isabella è morta soffocata». Ma a casa di Freddy, come anticipato da Giallo sul numero della scorsa settimana, sono state trovate diverse macchie di sangue che con ogni probabilità appartengono alla vittima. La donna, quindi, non è stata soffocata. La conferma è arrivata proprio da Manuela Cacco, che ha detto: «Isabella è stata uccisa con un martello che impugnava Debora».

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