Omicidio Loris Stival choc, svolta clamorosa sul caso: il nonno indagato per omicidio e occultamento di cadavere

Era il 29 novembre del 2014 quando il piccolo Loris Stival, un bambino di appena otto anni di Santa Croce Camerina, comune italiano di 10,767 abitanti della provincia di Ragusa in Sicilia, veniva ucciso all’interno della propria casa mentre invece il suo piccolo corpicino è stato trovato nel canalone di contrada Mulino Vecchio. Per l’omicidio del piccolo Loris è stata arrestata la giovane mamma Veronica Panarello, a processo con il rito abbreviato, con l’accusa di omicidio premeditato e occultamento di cadavere. Ma, a fare particolarmente discutere, negli ultimi giorni, sono state le dichiarazioni rilasciate dalla stessa Veronica Panarello la quale avrebbe indicato come assassino del piccolo Loris proprio il suocero e dunque nonno paterno del bambino. La donna nello specifico, che al momento si trova presso il carcere di Catania, nel corso di un recente colloquio tenuto con una psicologa dello stesso carcere avrebbe accusato il suocero di avere ucciso il bambino fornendo come spiegazione il fatto che lei stessa e l’uomo erano in realtà amanti.

“Loris lo ha ucciso mio suocero. Ho ricordato tutto quando sono andata al cimitero, ma non l’ho detto prima perché avevo paura che uccidesse anche il bimbo più piccolo”, sarebbero state queste nello specifico le parole espresse da Veronica Panarello la quale avrebbe inoltre precisato che lei e il suocero erano in realtà amanti, raccontando che il piccolo li aveva sorpresi insieme e aveva minacciato di rivelare tutto al papà motivo per il quale l’uomo, in un momento di ira, avrebbe prima strangolato il nipotino e successivamente avrebbe costretto la stessa Veronica ad immobilizzare il bambino con delle fascette di plastica. Parole queste che non sono passate inosservate e che hanno convinto la direzione della prigione ad intervenire informando la procura di Ragusa.

Andrea Stival, da parte sua, dice di essere tranquillo, di non aver fatto nulla e di non avere mai avuto una relazione con la nuora. In seguito alle parole dichiarate da Veronica Panarello, la Procura di Ragusa avrebbe deciso di indagare lo stesso Andrea Stival per omicidio e occultamento di cadavere considerato questo un atto dovuto in seguito alle dichiarazioni rilasciate dalla donna. Il legale di Andrea Stival, l’avvocato Francesco Biazzo, ha però commentato tale notizia affermando “Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, né formale né informale.

La stampa lo sa e noi no…Non ho personalmente conferme, ma se ci fosse questo nuovo provvedimento, dico solo che abbiamo piena fiducia nel lavoro degli inquirenti”, ed inoltre il legale ha continuato affermando “Andrea Stival è estraneo alle accuse mosse dalla nuora, che quereleremo per calunnia appena avremo gli atti delle sue dichiarazioni. Non ha ucciso lui Loris e non era l’amante di Veronica Panarello”. Mentre invece lo stesso Andrea Stival, nei giorni scorsi, avrebbe affermato “Con queste calunnie ha ucciso mio nipote per la seconda volta”. Veronica Panarello adesso dovrà adesso ripetere le accuse nei confronti del suocero proprio davanti ai magistrati e agli investigatori di polizia e carabinieri.

Il solito cambio di versione o una verità troppo pesante con cui convivere? A stabilire se ad uccidere il piccolo Loris Stival sia stato il nonno paterno, Andrea Stival, saranno i giudici, che per ora l’hanno iscritto nel registro degli indagati. Segno che non è passata inosservata la nuova ricostruzione dei fatti, l’ennesima, di Veronica Panarello in carcere perl’o- micidio del piccolo Loris, avvenuta il 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina, nel ragusano. Il corpo fu ritrovato in un canale.

La versione choc, registrata tra l’8 e il 9 febbraio, chiama in causa il nonno che, a suo dire, avrebbe ucciso il nipotino con un cavo elettrico oltre ad essere il suo amante. Se fosse vero, anche il movente potrebbe essere plausibile: il piccolo avrebbe scoperto la relazione, troppo pericolosa, tra la mamma e il nonno. Occhi troppo piccoli per vedere cose da adulti, da riferire, eventualmente, a chi certe cose non le deve sapere. Da qui, potrebbe essere la ricostruzione, la macabra idea di eliminare l’innocente testimone. Ma sono solo ipotesi, da verificare.

Di certo c’è soltanto che ieri il sostituto procuratore di Ragusa Marco Rota, prima di un incontro con il procuratore Carmelo Petralia in Procura, ha fatto sapere che Veronica sarà «sentita presto». Con molta probabilità prima dell’udienza fissata per il 17 marzo per il deposito della perizia psichiatrica: «La sentiremo prima, questione di qualche giorno, un paio credo». Dalla procura di Ragusa, a cinque giorni dalle dichiarazioni della Panarello, si apprende la notizia che Andrea Stival è indagato per omicidio colposo e occultamento di cadavere.

Ma si tratta, fanno sapere dagli ambienti giudiziari, di un atto dovuto dopo le dichiarazioni della Panarello. «Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione, né formale né informale. La stampa lo sa e noi no…», ha invece spiegato l’avvocato di nonno Andrea, Francesco Biazzo. «Andrea Stival è estraneo alle accuse mosse dalla nuora, che quereleremo per calunnia appena avremo gli atti delle sue dichiarazioni. Non ha ucciso lui Loris», ha concluso il penalista, «e non era l’amante di Veronica Panarello».

TUTTO EBBE INIZIO

Emergono nuovi interessanti indiscrezioni sull’omicidio del piccolo Loris Stival, ucciso lo scorso 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Torna a parlare dell’omicidio del piccolo Loris, il nonno ovvero Andrea Stival il quale nelle scorse settimane sarebbe stato accusato dalla stessa Veronica Panarello che al momento si trova in carcere accusata di aver ucciso il figlio.

Nello specifico Andrea Stival è stato accusato dalla nuova di aver ucciso il piccolo Loris ed ancora avrebbe dichiarato che i due erano amanti e che il piccolo Loris avrebbe scoperto tutto e voleva raccontarlo al padre, motivo che ha indotto il nonno ad uccidere il piccolo. Ma ecco che a distanza di poche settimane dalle pesanti accuse, ritrattate tra l’altro in un secondo momento dalla stessa Veronica Panarello, Andrea Stival interviene dichiarando a gran voce: “Non ho ucciso Lorys, lui era parte di me. Sono pronto a confrontarmi con Veronica in carcere”.

Sono queste le dichiarazioni di Andrea Stival effettuate nel corso di un’intervista trasmessa nella puntata di ieri sera di Porta a Porta. Andrea Stival non può secondo la legge presentare querela visto che da quanto spiegato dall’avvocato Francesco Biazzo che assiste Andrea Stival, per poter presentare querela appunto occorre che prima vengano depositati gli atti nel procedimento in corso davanti al Gup, in cui siano presenti tra l’altro come parte civile. ” Come tale siamo tenuti ad essere informati su eventuali sviluppi. Che al momento non ci sono”, ha dichairato Francesco Biazzo il legale del nonno del piccolo Loris.Stando a quanto emerso, inoltre, sembra che Veronica Paranello nelle ultime settimane sia stata accusata anche dalla sorella Antonella Panarello la quale dichiara di non credere assolutamente alle parole della sorella. Antonella Panarello è sempre più convinta che ad uccidere il piccolo Loris sia stata lei, Veronica Panarello.

” E’ stata lei, l’ho sempre detto. Queste sono solo bugie” ha affermato Antonella. La donna sembra non essere infatti più attendibile visto che ha cambiato versione almeno tre volte sulla morte del figlio, durante la visita psichiatrica ordinata dal gip ed alla presenza pure dei periti di parte, incontri avvenuti lo scorso 8 e 9 febbraio scorso. In un primo momento aveva detto che era stato il suocero ad uccidere Loris, poi non ha confermato la stessa versione davanti i giudici.

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