Omicidio Loris, Veronica dice di essere gelosa dell’attuale compagna del suocero

Ricordo che una delle sere successive al delitto, mio marito mi disse che suo padre Andrea gli aveva riferito che io avevo un segreto… Davide mi chiese se effettivamente avessi qualcosa da nascondere. Io in quel momento ero estremamente confusa. Successivamente, mio marito non mi ha più chiesto niente di questo segreto.

Nei giorni seguenti mio suocero non mi ha più detto nulla, né si è più avvicinato a me. Mio suocero non mi ha mai minacciata esplicitamente, ma quando mi diceva: ‘Stai in silenzio e pensa a Diego’, io avevo la percezione che fosse un’intimidazione”.Queste sconvolgenti parole sono state pronunciate da Veronica Panarello, 27 anni, durante l’ultimo, sconcertante interrogatorio in carcere, dove è rinchiusa da quasi un anno e mezzo con la tremenda accusa di aver ucciso il figlioletto Loris Stivai. Come vi abbiamo riferito sugli scorsi numeri di Giallo, la donna qualche settimana fa ha di nuovo cambiato versione riguardo alla morte del suo piccolino. A una psicoioga, infatti, ha rivelato che a uccidere Loris è stato il suocero Andrea Stivai, 52 anni, con cui aveva una relazione.

Nel corso dell’interrogatorio, datato 19 febbraio, Veronica ha confermato questa assurda versione, fornendo nuovi e incredibili particolari sia sull’uccisione del bimbo sia sulla presunta relazione con il suocero. Per la giovane mamma, Andrea Stivai avrebbe strangolato Loris con un cavo elettrico.

Giallo è in grado di rivelarvi ciò che Veronica ha detto agli inquirenti. Come leggerete, la donna non si è limitata a confermare quanto già confidato alla psicoioga, ma ha rivelato altri particolari a dir poco imbarazzanti sul suo rapporto con il suocero. Ma perché parlare di vicende private tra due persone? Che cosa centrano questi dettagli intimi in un’inchiesta giudiziaria? C entrano e vi spieghiamo il motivo. Veronica ha detto che Loris è stato ucciso perché dieci giorni prima aveva sorpreso lei e il suocero mentre facevano sesso in cucina. Insomma, dietro a questo orrendo omicidio, secondo la versione della donna, ci sarebbe proprio la sua relazione con il suocero. Un movente davvero folle.

Ma Veronica ha detto tutto questo perché è pazza, perché vuole vendicarsi oppure perché è una lucida mentitrice? Leggete che cosa ha detto al giudice: «In estate mio suocero ha fatto una visita dall’urologo e voleva che fossi io ad accompagnarlo. Nei giorni seguenti mi disse che, invece, a seguito del mio rifiuto, era stato un amico ad accompagnarlo e che durante la visita l’urologo aveva preso una sondina e aveva esplorato il suo organo genitale che poi ebbe a mostrarmi perché arrossato. Mi disse che era andato dall’urologo perché faceva fatica a urinare. Non ricordo altri particolari circa le sue zone intime. Riferì i contenuti della visita anche a mio marito senza entrare nei particolari, così come aveva fatto con me». A quel punto il magistrato, alla presenza dell’avvocato Francesco Villardita, difensore di Veronica, ha chiesto alla donna di riferire altri dettagli sul suo rapporto con il suocero.

Ci scusiamo con voi lettori per ciò che leggerete, ma è giusto che conosciate tutto ciò che Veronica ha riferito agli inquirenti. Ha aggiunto la donna: «Posso dire che è ben dotato, più di mio marito. In una occasione ha preteso di avere rapporti an… e io ho acconsentito. Talvolta usavamo dei profilattici che avevamo a casa io e mio marito, ma non sempre. Quando ci incontravamo a casa di
mio suocero ne facevamo a meno. In alcune occasioni Davide si meravigliò del fatto che i profilattici si fossero esauriti in così breve tempo ma non ha mai sospettato nulla. Ricordo che quando aveva le scarpe da ginnastica non toglieva i calzini. Indossava slip normali. Non ricordo se avesse cicatrici o nei. Devo dire che nei mesi di ottobre e novembre con mio marito, a differenza dei periodi precedenti che avevamo rapporti settimanali, abbiamo avuto un solo rapporto sessuale.

Ciò perché mi sentivo appagata dai rapporti con mio suocero. Mi rivelò che Andreina (la compagna di Andrea Stivai, ndr), per ciò che concerne la sfera sessuale, si concedeva con più facilità rispetto alla ex moglie. Mio suocero mi diceva anche che il mio seno, all’epoca formoso a seguito dell’allattamento di Diego, era più prosperoso di quello di Andreina». Come avete appena letto, Veronica ha tirato spesso in ballo la nuova compagna del suocero, Andreina Fiorillo. In questo ultimo interrogatorio appare evidente la gelosia di Veronica nei confronti di questa donna. Ha detto ancora la Panarello: «Nel periodo tra i mesi di settembre e ottobre, mio suocero mi informò che recatosi presso un’agenzia per prenotare un viaggio, conobbe Andreina. Mi sono resa conto che i due si erano fidanzati quando verso la metà del mese di settembre, in occasione di una festa patronale, ebbi a vederli mano nella mano.

Nei giorni seguenti, tenuto conto che mio suocero non aveva mutato il suo atteggiamento nei miei confronti, gli chiesi se tra lei e Andreina vi fosse un rapporto di fidanzamento. Mio suocero mi disse che si stavano frequentando. Lui, comunque, ha continuato a venire a casa con la stessa frequenza, ma i nostri rapporti iniziarono a diradarsi. Sì, ero un pochettino gelosa di Andreina. Abbiamo continuato ad avere rapporti ma con minore frequenza rispetto a prima». Dunque secondo Veronica il rapporto con il suocero cambiò nel momento in cui lui conobbe l’attuale fidanzata.

Dopo queste sconvolgenti dichiarazioni, Andrea Stivai è stato iscritto nel registro degli indagati. Si è trattato di un “atto dovuto”, perché, lo ripetiamo ancora una volta, il nonno di Loris non centra nulla con l’omicidio del nipotino. L’uomo era stato già interrogato più volte dagli inquirenti, i quali non avevano prodotto alcuna prova contro di lui. L’alibi di Andrea Stivai è incrollabile: la mattina dell’omicidio di Loris era a casa con Andreina. Anche la donna era stata sentita e aveva confermato la circostanza. Per fugare ogni dubbio, gli inquirenti hanno voluto risentire entrambi. Andrea Stivai, interrogato in questi giorni, ha ribadito ai giudici la sua versione dei fatti riguardo alla mattina del delitto. Ha anche negato di aver mai intrecciato una relazione amorosa con la moglie
di suo figlio Davide. Ha detto: «Veronica è solo una bugiarda. Non centro con l’omicidio del mio nipotino. Io e Veronica ci sentivamo ma solo perché facciamo parte della stessa famiglia. Che male c’è?».

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