Omicidio-suicidio a Novara: il figlio muore di leucemia e il dolore è troppo forte, uccide la moglie, poi si suicida con lo stesso fucile

Un dramma nel dramma si è consumato nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 marzo 2016 nella città di Novara dove un noto avvocato della città ha prima ucciso la moglie e poi ha rivolto l’arma contro se stesso uccidendosi e, secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che a spingere la coppia a voler mettere un punto alle loro vite sia stata nello specifico la tragedia che ha colpito la loro famiglia nel 2013 quando, il figlio trentenne, si è spento a causa di una terribile malattia ovvero la leucemia.

A lanciare l’allarme è stata nello specifico una parente delle due vittime la quale, preoccupata perchè non riusciva a mettersi in contatto con la coppia e, considerando anche il grave problema familiare con il quale convivevano, ha subito deciso di lanciare l’allarme avvisando le forze dell’ordine del luogo.

E proprio la polizia, arrivata sul posto nella mattina di ieri 19 marzo 2016 ha effettuato la macabra scoperta ed infatti, al momento del loro arrivo nell’appartamento sito nella città di Novara non hanno potuto far altro che constatare la morte dei due coniugi. Un dramma questo dietro al quale si nasconde un dramma ancora più grosso per due genitori ovvero quello della morte del figlio, un peso e un dolore troppo forte per il noto avvocato civilista Maurizio Calderini e per la moglie Laura, insegnante di lettere in pensione, i quali alla sofferenza per la morte del figlio e alla lontananza da quest’ultimo hanno deciso di reagire mettendo un punto alle loro vite.

Gli amici e le persone più vicine ai due coniugi di Novara non sembrerebbero avere alcun dubbio in merito, marito e moglie avrebbero deciso di comune accordo di togliersi la vita sia per il dolore dovuto alla morte del figlio ma anche per le loro precarie condizioni di salute.

L’avvocato Calderini era anche sindaco del collegio sindacale del Banco Popolare di Novara e proprio per la buona posizione dell’uomo ecco che la coppia era molto conosciuta in città ed in molti sono dispiaciuti per la loro tragica fine. In realtà la coppia da alcuni giorni non dava notizie di se per cui, solo l’autopsia potrà svelare se davvero la tragedia si è consumata nella notte tra venerdì e sabato oppure alcuni giorni prima. “Non posso credere che Laura avesse voluto morire. Ci eravamo sentite mercoledì e ci eravamo ripromesse di vederci presto. Continuavo a dirle che solo uscendo, incontrando gli amici avrebbero potuto provare a uscire dal tunnel della depressione nel quale si erano infilati dopo la morte di Marco. Lei mi diceva che voleva provarci, ma che il marito, soprattutto dopo aver scoperto di essere malato, non ce la faceva proprio”, sono state invece le parole espresse da un amica di Laura.

 

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