Omicidio Yara Gambirasio Clamoroso, Bossetti ha rivolto questi pesanti insulti a Fulvio Gambirasio, accusandolo di non essere un buon padre

Fonte: Settimanale Giallo di Luca Marinaro – Quel Dna è strampalato e basta, non è mio, anche perché il fluido biologico non si sa quale sia e io non so perché sia stato fatto questo errore; l’assassino ha inscenato il delitto della piccola Yara per incolpare me”. Queste sono solo alcune delle parole pronunciate da Massimo Giuseppe Bossetti nel corso dell’ultima udienza del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Ma al di là delle sue continue dichiarazioni di innocenza, questa volta il muratore di Mapello è andato ben oltre. In particolare, Bossetti ha provato a descrivere la strada che faceva per tornare a casa dal cantiere di Palazzago, dove lavorava nel periodo dell’omicidio.

Si tratta dello stesso cantiere in cui una volta Bossetti ha raccontato di aver visto il papà di Yara, Fulvio Gambirasio, al quale ha rivolto dei veri e propri insulti. Ha detto Bossetti: «Mi sono meravigliato di averlo visto là mentre tutti cercavano sua figlia, e ho pensato che non è un papà normale uno che fa così. Del lavoro cosa importa in questi casi!». Come Bossetti, infatti, anche Fulvio Gambirasio, che di lavoro fa il geometra, frequenta spesso i cantieri edili per motivi professionali. Ha proseguito l’imputato: «Io mi sarei comportato diversamente da lui, sarei andato in giro con i carabinieri a cercare mia figlia. Mia figlia è mia figlia, al diavolo il lavoro. Ho pensato ‘questo non è un papà normale’». Queste parole hanno provocato l’indignazione delle parti civili e di tutta Italia. Il papà di Yara, infatti, così come mamma Maura, in tutti questi anni si è dimostrato una persona di grande sensibilità, che vive intimamente il suo immenso dolore per la perdita della figlia.

Ma torniamo al processo. Il pm Letizia Ruggeri è entrato nel vivo delle accuse a partire proprio dalla prova regina, cioè il Dna di Bossetti sugli slip della ginnasta scomparsa il 26 novembre 2010 da Brembate e ritrovata morta tre mesi dopo nel campo di Chignolo d’Isola. Bossetti, come avete letto all’inizio di questo articolo, continua a respingere ogni accusa. Anzi, quando è stato incalzato sul Dna, ha iniziato ad alterarsi. Ha detto: «No, io non cedo malgrado le pressioni avute dalla Procura. Perché sono innocente». Peccato che il suo racconto sia pieno di contraddizioni. Nel ricostruire la strada percorsa, per esempio, Bossetti ha indicato una via di cui non aveva mai parlato. Si tratta di via Morlotti, proprio quella in cui, secondo l’accusa, sarebbe stata prelevata Yara e dove un testimone vide un furgone come quello di Bossetti la sera del 26 novembre. Perché nominare quella via soltanto ora? Un passo falso o una precisa strategia? Ha dichiarato il muratore: «Scendevo giù per Barzana e poi entravo in Brembate, poi proseguivo per via Locatelli e giravo a destra o verso via Morlotti o verso via Caduti dell’Aeronautica, proseguendo verso Locate e Mapello. Lo facevo perché era più veloce e meno trafficato e se vedevo i carabinieri cercavo di evitare i posti di blocco perché magari ero sovraccarico».

Bossetti non aveva nemmeno mai raccontato l’episodio della sua tentata visita al Campo di Chignolo con la famiglia. Fino a oggi aveva sempre detto di essere andato con la moglie una domenica, senza ricordare la data. Questa volta, invece, ha detto: «Era il 26 febbraio, io e mia moglie eravamo in un negozio di cose per animali a Mapello, quando è entrato un carabiniere e ha detto “l’hanno trovata”: già che dovevamo andare a fare la spesa e c’erano tante auto dei carabinieri, abbiamo detto: “Vediamo dove vanno”. Ma poi li abbiamo persi». Non solo. A proposito delle
ricerche pedopornografiche fatte sul computer di Bossetti, quelle in cui erano state inserite le parole chiave “ragazzine con la vagina rasata”, il muratore ha sostenuto che lui non è capace di usare il computer: «Fa tutto mia moglie e comunque quella ricerca non l’ha fatta nemmeno lei».

Sulla visita che Bossetti avrebbe fatto alla tomba di Yara, invece, il muratore ha ribadito: «Ero a Brembate con i bambini per la sfilata in maschera di febbraio del 2014 e avevamo parcheggiato dalla parte opposta del paese. Per fare prima ho detto che conoscevo una scorciatoia che passava per il cimitero: è stato allora che mia moglie ha detto “vediamo dove è Yara”, ma guardando di fretta non l’abbiamo trovata». Tra le dichiarazioni più sconvolgenti rilasciate da Bossetti ci sono anche quelle nei confronti di Massimo Mag- gioni, suo ex collega. Bossetti
lo aveva accusato di aver preso il suo Dna e di averlo messo sul corpo di Yara per incolparlo. Ha detto l’imputato: «Non volevo calunniare nessuno, ma era un mio sospetto: un giorno mi ero ferito e avevo perso sangue e Maggioni, che aveva una cassetta per il pronto soccorso, mi aveva fasciato il braccio. Poi quello straccio lo avevo buttato nel materiale da gettare via e quindi poi forse lui lo aveva preso e…».

Ma perché Mag- gioni avrebbe dovuto uccidere Yara? «Perché lui era invidioso del fatto che io avevo una bella famiglia e lui era solo… e perché difendevo Osvaldo Mazzoleni (socio di Maggioni e cognato di Bossetti) e a lui dava fastidio». La Corte a quel punto ha tirato le fila: «Lei quindi crede che l’assassino abbia ucciso la ragazza per incolpare lei e che addirittura l’omicidio sarebbe stato commesso per accusare lei? ». Risposta di Bossetti: «Sì». Insomma, secondo Bossetti si sarebbe trattato di un complotto contro di lui. L’imputato, infine, ha espresso per la prima volta parole di pietà per Yara: «Prego tutte le sere per lei, alla quale è stata fatta quella brutalità che le ha strappato la sua innocente quotidianità». L’impressione, però, è che Bossetti abbia rilasciato queste dichiarazioni senza mai perdere di vista il suo unico obiettivo: difendersi.

4 commenti

  1. Alessandro Marchese

    ha ragione non e’ un buon padre infatti nn sa chi frequentava sua figlia,la testimonianza di una donna che affittava la casa dice che lei frequentava i rumeni del cantiere ….questo era fondamentaleper le indagini in QUANTO SE CONOSCEVA I RUMENI loro erano indiziati di averla adescata per il cantiere ! LUi inoltrein modo inverosimile portava i cantieristi a casa che gestiva come lavori e ha lavorato a Mapello ! I CARABINIERI non hanno consulttao i tabulati di yara con i numeri telefonici per capire se frequentava i preti come don rota e i rumeni oltre a persone del pd del cantiere ?LA VITA DI YARA E’ UN MISTERO nessuno sa chi conosceva e chi frequentava yara. MA CHE PADRE E’ FULVIO GAMBIRASIO?che rapporto aveva con i lopav ?

  2. Alessandro Marchese

    se sulla ragazza morta ci sono gli stessi segni questo NON PUO’ ESSERE UNA CASUALITA’ .perche’ ci sono gli stessi segni? e perche’ parlavano i media e inquirenti di satanismo? I SEGNI SU YARA con quel tipo di incisioni possono ancora essere fatti per intervenire sullo stomaco e svuotarlo.PERCHE’ GLI STESSI SEGNI ?NON E’ UNA CASUALITA’ non puo’ essere SONO COSE FATTE IN MODO ORGANIZZATO …..e’ un depistaggio? PERCHE’ GLI STESSI SEGNI? non credo che bossetti ha ucciso anche la ragazza indiana

  3. Alessandro Marchese

    vogliono
    fare un esperimento con bossetti condannarlo con il dna artificiale e
    copro occultato per poi approvare la pena di morte …i dna si possono
    cambiare cioe’ da don rota a guerinoni e puoi togliere la parte
    mitocondriale e rna (quello dio bossetti
    nn si sa cosa e’ che tipo di dna) oppure si puo’ trasposrtare (piu’
    semplice cambiarlo con copro occultato ) . BOSSETTI E’ UN ESPERIMENTO
    MEDIATICO della P2 P4 Illuminati lady gaga come il caso HAUPTMANN per il
    caso LINDBERGH 1932 condannato con la tv alla sedia
    elettrica….VERDINI ESCE TRA GLI APLLAUSI E PENA SOSPESA dopo aver
    svuotato con dlaema MPS ,PENATI ESCE TRA GLI APPLAUSI …anche in
    brasile sono corrotti MA LA GENTE VA IN PIAZZA NON PERMETTONO CHE LA
    CORRUZZIONE RAGGIUNGA IL VALORE DI SOGLIA che distrugge la democrazia.
    YARA GAMBIRASIO e’ stata uccisa dalla chiesa bergamasca di MONS. SCOTTI
    lamico di papa francesco con il pd sesto nel cantiere e con gli
    extracomunitari gli stessi che trafficano a ZINGONIA e alle sabbie
    mobili a loro dipsosizione per traffico di droga (quella del cantiere ) e
    adescamento 21enne indiane per sevizie e riti e prostituzione
    occasionale…non mettete la foto di eddy quando aveva 12 anni mettete
    la sua originale e speigate chi lo ha menato in precedenza. quello del
    pd sesto si muovono utilizzando una base di italiani e extracomunitari
    per le loro orge nei casolari e cantieri come a l;eno e mapello oltre a
    riciclare gli affari sporchi (extracomunitrai e ndragheta nel cantiere)
    NO AL DNA SI ALLE PROVE ..IL DNA DA SOLO NON E’ PROVA SOPRATTUTTO SE A
    DETTA DI GENETISTI E’ COMPLETAMENTE STRAMPALATO E PARLA ISRAELIANO DI
    HOLLYWOOD ….cerno tanti dna allora che fanno mettono tutti sulla sedia
    eletrica?CI VOGLIONO LE PROVE NON QUARTO GRADO …se bossetti per il
    corrieredella sera e’ BASSO ,FREDDO,STUPIDO,ALLAMPADATO Non me ne frega
    niente. NO AL DNA SI ALLA DEMOCRAZIA

  4. Alessandro Marchese

    E’ VERO a
    brembate cera un MOSTRO PD COOP ROSSE non solo nei fine settimana
    spostandosi da sesto san giovanni : 26 NOVEMBRE 2010
    ERA UN VENDERDI’ ….ma il mostro era li’ da una settimana ed e’ stato
    notato da tutti perche’ ferquentava VILLA
    MARTINELI E VILLA MAPELLI E IL CANTIERE COOP ROSSE dove lei era
    responsabile….FREQUENTAVA QUESTI Posti con la chiesa bergamasca e
    sestese e questi come a leno USANO ADESCATORI PER I LORO FESTINI ….E’
    STATA NOTATA DA TUTTI PERCHE’ IL 26 NOVEMBRE ALLE ORE 19 IL giornalista
    di RAITRE TG Ha detto TUTTI HANNO VISTO UNA COPPIA DI MEZZA ETA’ AGGIRARSIA PIEDI PER PIU’ DI UN ORA
    INTORNO ALLA PALESTRA ,UNA COPPI ABEN VESTITA …ce’ lidentiokit e’ una
    coppia VISTA DA TUTTI …..dove ce’ lidentikit ? chi sono ? VOGLIO VEDRE
    IL TRAILER DELLA MINISERIE DI CANALE 5 SUL CASO YARA GAMBIRASIO e
    voglio vedere FIKRI L’ADESCATORE spacciatore CHE DICE ZIO CAN AL
    TELEFONO In un ITALIANO perfetto e PERFETTAMENTE ISNERITO CHE HA SUBITO UNINGIUSTIZIA
    ….ZIO CAN protestate perche’ QUI SIAMO IN DITTATURA ..il mostro E’ UN
    SERIAL KILLER 1)Yara gambirasio 2)piovanelli (era insegnante) 3)marina
    scrigna 37 enne sesto omicidio a sfondo sessuale 4)YLENIA CARRISI
    colegata a canale 5 dove camozzi dava le torte a mike bongiorno (CIA )
    5)Un delitto a cinisello diuna prostituta rumena SNUFF MOVIE e quanti
    altri SI CHIAMA SERIAL KILLER FERMATE m.c. pd sesto san giovanni

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