Omicidio Yara Gambirasio, sentito il figlio di Bossetti: spuntano delle lettere inviate ad una detenuta

Omicidio Yara Gambirasio, sentito il figlio di Bossetti spuntano delle lettere inviate ad una detenuta

Nuova udienza nella mattinata di ieri in Tribunale a Bergamo per Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio. Nella giornata di ieri e nello specifico nel pomeriggio è stato sentito il figlio dell’imputato Massimo Bossetti, a porte chiuse senza possibilità ai giornalisti ed al pubblico di poter assistere.

Davanti alla Corte d’Assise sono comparsi diversi testimoni della difesa tra gli ultimi 10 ammessi a processo dal presidente Antonella Bertoja dopo che, due settimane fa, aveva sfoltito di molto la lista ritenendo la maggior parte dei soggetti chiamati a deporre dai legali del carpentiere di Mapello non utili al fine della ricostruzione dei fatti su cui si basa il processo.Il testimone più atteso era appunto Nicholas Bossetti ovvero il figlio dell’imputato; non si sa cosa abbia dichiarato il figlio di Bossetti ma stando a quanto dichiarato dai legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini, sembra che l’intenzione del 14enne sia stata quella di dimostrare che Massimo Bossetti è una persona normale,un padre molto affettuoso e non un killer come stato dipinto.

Il giovane è arrivato come abbiamo anticipato nel pomeriggio di ieri intorno alle ore 15 accompagnato in auto dal consulente investigativo della famiglia Ezio Denti; Nicolas è arrivato molto tranquillo, con addosso una giacca blu, un jeans ed una maglietta bianca. Al termine della deposizione,durata circa mezz’ora il giovane ha potuto incontrare il padre e salutarlo trascorrendo insieme a lui diversi minuti.

Nel corso dell’udienza di ieri a prendere la parola è stata anche una fisioterapista indicata dalla difesa e che lavora nella palestra frequentata dalla tredicenne.La donna ha raccontato un episodio avvenuto una settimana prima della scomparsa di Yara Gambirasio quando un suo paziente durante una seduta le ha rivolto degli apprezzamenti poco graditi.

Il paziente, ovvero un immigrato, stando a quanto riferito dalla fisioterapista si sarebbe presentato il giorno della scomparsa di Yara Gambirasio.Stavo trattando un altro paziente e lui bussò alla porta dicendo di volermi vedere, non so se per fini personali o professinali.Gli dissi che doveva prendere appuntamento alla repection. Quando sono uscita dalla stanza non c’era più”, ha raccontato la donna. Al momento dunque l’uomo citato dalla fisioterapista è stato perquisito ed intercettato anche se senza alcun esito ai fini delle indagini. Il Pm Letizia Ruggeri ha inoltre chiesto di acquisire 5 o 6 lettere inviate dal muratore ad una detenuta del carcere di Bergamo,ovvero Gina. In queste lettere sarebbero contenuti dettagli a luci rosse sulle preferenze di Bossetti in relazione all’organo sessuale femminile.“L’imputato esprime una sorta di predilezione per la rasatura”, ha sostenuto il sostituto procuratore, che ricorda come i consulenti informatici avrebbero trovato sui pc di Bossetti tracce di ricerche online con chiavi di ricerca come “ragazzine depilate”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.