Palermo Shock: «Vi tolgo il demonio» Ma il prete esorcista violentava le fedeli

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orrore-a-palermo-arrestato-prete-esorcista-per-violenza-sessuale-su-donne-e-minori-in-manette-anche-colonnelloSta lasciando senza parole moltissime persone quello che è accaduto nella città di Palermo dove un noto sacerdote è stato arrestato nella mattina di ieri, venerdì 21 ottobre 2016, con l’accusa di violenza sessuale. Stiamo nello specifico parlando di Padre Salvatore Anello, sacerdote 59enne noto come guaritore ed esorcista che faceva anche da cappellano all’ospedale Civico, nello specifico accusato di avere palpeggiato due donne e tre minorenni che si erano rivolte a lui perchè appunto ne avevano bisogno, violenze queste che lo stesso avrebbe definito “Preghiere di guarigione”. Ad incastrare il parroco è stato proprio il racconto di una delle vittime e, in seguito alle indagini effettuate è emerso che i casi attualmente scoperti che vedono protagoniste donne vittime di palpeggiamenti sarebbero circa dieci. Tra i vari racconti dell’orrore forniti dalle vittime davvero sconvolgente è quanto raccontato da una ragazzina di soli dodici anni affetta da epilessia, racconto questo che si trova appunto nell’atto d’accusa della procura. La dodicenne ha nello specifico dichiarato “In quei momenti quando padre Anello mi toccava nelle parti intime, provavo a respingerlo, pensavo che era sbagliato, che era malato. Mi diceva: “Guarisci o ti benedico”, ma credo che in quelle parti del corpo non ci sia nulla da guarire. La percepivo come una cosa ingiusta”, mentre invece proprio la mamma ha raccontato “Durante la preghiera imponeva le mani, partendo dalle cosce, poi passava alle natiche. A padre Anello avevo portato mia figlia epilettica nella speranza di una guarigione. Ma il suo comportamento non era quello di un prete. Dopo aver recitato una preghiera, le sfiorava le gambe, le palpeggiava il seno, infilava le mani dentro le mutandine. La stessa cosa faceva con me, con la scusa della preghiera di guarigione”.

La donna ha poi proseguito il suo racconto dell’orrore specificando che, nonostante fosse turbata dal comportamento del sacerdote sentiva la necessità di portargli la figlia appunto perchè quest’ultima stava male e il suo unico desiderio era quello di vederla star bene. La donna precisa poi che l’atteggiamento del sacerdote l’aveva parecchio sconvolta sottolineando inoltre “Non pensavo che una preghiera di guarigione contemplasse anche questo. Ma volevo tentare il tutto per tutto per mia figlia, mi ero affidata alla medicina e anche alla Chiesa”. A finire in manette anche un ufficiale dell’esercito, il 52enne Salvatore Muratore in servizio presso la caserma Turba di Palermo il quale, secondo le accuse dei pm Giorgia Righi e l’aggiunto Salvatore De Luca avrebbe approfittato di quattro donne e di una minorenne, tutte in uno stato di fragilità psicologica, alcune addirittura gravemente ammalate.

Secondo quanto trapelato da alcune indiscrezioni sulla vicenda sembrerebbe che anche il colonnello in questione avrebbe dichiarato che quelle sue eranopreghiere di guarigione” e quando le donne che si trovava davanti, nonostante la malattia, mostravano le loro perplessità ecco che l’uomo avrebbe risposto “E’ il diavolo che ti fa dire queste cose, io sto solo invocando il demone della lussuria per liberarti”. Alcune indiscrezioni rivelano inoltre che alcune delle vittime si siano confidate delle violenze subite con altri sacerdoti e uno tra questi si sarebbe offerto di accompagnare una delle donne dal vescovo. Dopo però non si sarebbe più fatto più sentire fino a quando ha richiamato la vittima per informarla di quelle che sarebbero state le conseguenze negative di una denuncia.

Praticava esorcismi, ma invece di scacciare il demonio avrebbe palpeggiato le donne che si rivolgevano a lui. «Riti» e «preghiere di guarigione» li definiva Padre Salvatore Anello, 59 anni, uno dei sacerdoti più conosciuti di Palermo, da anni fra i responsabili del convento dei Cappuccini, ma secondo l’accusa, all’acqua santa e ai segni di croce avrebbe preferito violenze a sfondo sessuale. A suo carico vi sono presunti abusi su tre donne e due minorenni.
E così, ieri il religioso è finito in manette. Insieme a lui, arrestato anche un colonnello dell’esercito, Salvatore Muratore, molto attivo nella comunità del Rinnovamento dello Spirito.Anch’egli sarebbe coinvolto nelle violenze camuffate da esorcismi. Per molto tempo le donne avrebbero osservato il silenzio su quanto subito, fino a quando una di loro si è rivolta alla polizia, raccontando quegli strani riti di liberazione dal maligno. E così, sono partite le indagini, sfociate negli arresti di ieri. Per il prete le manette sono scattate mentre sitro- vava nel convento dei cappuccini. Dalle investigazioni è emerso che padre Anello, che fra l’altro è cappellano dell’ospedale Civico di Pa- lermo,non sarebbe maista- to riconosciuto come esorcista dalla diocesi del capoluogo siciliano, anche se la sua fama di guaritore era nota a molti. Grave anche la posizione del militare, in servizio nella caserma di piazza Generale Turba del capoluogo siciliano, che da ieri è stato sospeso dal servizio: stando al racconto di una delle vittime, avrebbe promesso di liberare la donna dal malocchio mediante complessirituali, che sarebbero, però, sfociati in abbracci e nell’unzione delle sue parti intime con olio benedetto.
Dopo i primi incontri, si sarebbe passati a rapporti sessuali completi, consumati nell’abitazione della donna, dove questa viveva con due figlie adolescenti. E a quel punto, le attenzioni del militare si sarebbero concentrate anche sulle due ragazzine. Secondo la ricostruzione dei magistrati che coordinano le indagini, il sostituto procuratore Giorgia Righi e il procuratore aggiunto Salvatore De Luca, Muratore avrebbe approfittato di donne che si trovavano in uno stato di fragilità psicologica, alcune delle quali erano anche ammalate. Le vittime sarebbero state in una condizione di soggezione. Terribili, a questo proposito, le testimonianze di una delle minorenni vittima dei presunti abusi.

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