Orrore alla Stazione di Santarcangelo di Romagna, trovato corpo mummificato di una donna dentro container

orrore-alla-stazione-di-santarcangelo-di-romagna-trovato-corpo-mummificato-di-una-donna-dentro-containerDavvero macabra è stata la scoperta effettuata, nella mattina di martedì 25 ottobre 2016 all’interno di un container alla stazione di Santarcangelo di Romagna, comune italiano di 21.899 abitanti della provincia di Rimini, dove alcuni operai hanno scoperto il cadavere di una donna, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, in avanzato stato di decomposizione adagiato su un materasso e una coperta. Il cadavere in questione è stato trovato, intorno alle ore otto del mattino di martedì all’interno di un piccolo casotto di cemento da cantiere, sistemato ai lati del binario e precisamente nella zona destinata allo scalo merci della stazione ferroviaria di Santarcangelo di Romagna e ad effettuare la macabra scoperta sono stati proprio gli operai addetti alla manutenzione e incaricati nello specifico di smontare il container inutilizzato da diversi mesi e precisamente dallo scorso mese di marzo, ma mai gli operai in questione si sarebbero aspettati di effettuare una scoperta così agghiacciante che ha lasciato tutti davvero senza parole. A raccontare quanto di terribile scoperto è stato proprio uno degli operai precedentemente citati, il quale nel corso di una recente intervista ha nello specifico dichiarato “Ho sentito un odore acre, fortissimo, provenire da dentro ma dalla finestrella non si vedeva niente, così ho aperto la porta e sono rimasto senza parole…”.

L’uomo ha infatti raccontato di avere trovato steso sul pavimento, vicino all’ingresso del box, il corpo mummificato di una donna e secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sul caso sembra proprio che la morte della donna sia avvenuta in estate dato che al momento del ritrovamento del cadavere indossava calzoncini, t-shirt e sneakers ai piedi, abbigliamento dunque prettamente estivo. Immediatamente dopo il ritrovamento del corpo mummificato della donna ecco che gli operai, rimasti senza parole da tale scoperta, hanno lanciato l’allarme e sul posto sono subito intervenuti il personale della Polfer e della polizia di Stato oltre al medico legale per effettuare una prima ricognizione.

Stando a quelle che sono le prime indiscrezioni trapelate sull’incredibile vicenda ecco che vicino al corpo della donna, la cui età oltre che identità è al momento ancora da stabilire, non sarebbe stata trovata alcuna siringa e nessun segno dunque di overdose oltre che nessun segno di violenza per cui stabilire quelle che sono state le reali cause della sua morte al  momento è apparso piuttosto difficile e sarà possibile solamente in seguito a quelli che saranno i risultati ottenuti dall’autopsia disposta sul cadavere ed inoltre, il pm Paolo Gengarelli ha disposto il sequestro del container. L’ipotesi avanzata, almeno per il momento, è che la donna possa essere stata colta da un malore nel sonno, ma è opportuno precisare che si tratta di ipotesi in quanto, in questa prima fase ogni valutazione risulta essere prematura soprattutto in assenza di riscontri scientifici.

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