Osteoporosi, scoperte nel tè verde e nero sostanze che riducono rischio fratture

Non solo latte ma anche il tè soprattutto quello nero e verde per prevenire l’osteoporosi.Ebbene si, è questo il risultato al quale è giunto un gruppo di ricercatori australiani della Flinders University, i quali hanno sostenuto che bere tre tazze al giorno di tè riduce il rischio di fratture di circa il 30% rispetto a chi non lo consuma o rispetto a coloro i quali ne consumano poche quantità. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista American Jounrnal of Clinical Nutrition. Uno dei principali autori dello studio, ovvero Jonathan Hodgson che tra l’altro ha coordinato lo studio ha dichiarato:

“C’è un crescente interesse per il ruolo svolto dai fattori nutrizionali nell’osteoporosi e nelle fratture. È stato dimostrato che i cibi ricchi di flavonoidi, come frutta, verdura e tè, possano influenzare la perdita della densità ossea e gli esiti delle fratture. I flavonoidi rappresentano una grande classe di sostanze fitochimiche ampiamente presenti negli alimenti vegetali e, per molte popolazioni, la fonte principale di queste sostanze è costituita dal tè. Il nostro studio ha dimostrato che un consumo elevato di tè nero e flavonoidi è associato a un minor rischio di fratture nelle donne anziane”.

I ricercatori hanno monitorato un gruppo composto da circa 1200 donne, dell’età media di 80 anni per un lungo periodo di tempo durato circa 10 anni, nel corso dei quali tutte le partecipanti hanno riportato circa 288 fratture di cui 129 all’anca; lo studio ha potuto mettere in luce il fatto che il consumo quotidiano del tè, soprattutto di quello nero e vere aveva protetto le ossa di alcune volontarie. E’ emerso che le anziane erano solite prendere almeno tre tazze di tè al giorno e questo ha ridotto il 30% di probabilità di incorrere nella rottura di un osso, rispetto a chi lo assumeva raramente o proprio affatto. Il fatto che il campione monitorato fosse costitutito di sole donne ha un significato ben preciso, ovvero il fatto che purtroppo l’osteoporosi sembra colpire per lo più il gentil sesso.

“I nostri risultati supportano l’ipotesi che il tè e i suoi flavonoidi possano svolgere una funzione protettiva. Ma prima di tradurre questi risultati in raccomandazioni dietetiche per la prevenzione dell’osteoporosi, occorre realizzare ulteriori ricerche. Se anche gli altri studi dovessero confermare una riduzione del rischio pari al 30%, la scoperta rappresenterebbe un significativo progresso per la prevenzione delle fratture ossee attraverso l’alimentazione”, ha aggiunto Hodgson.A rendere il tè così efficace contro l’osteoporosi è la presenza di sostanze antiossidanti i flavonoidi capaci di rinforzare appunto le ossa, ed accelerare la formazione di nuove cellule ossee rallentando così il rischio fratture. Dunque, al via l’assunzione di tre tazze di tè nero al giorno, toglie così le fratture ossee di torno.

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