Padova, anziana trovata morta con le gambe legate all’interno della sua abitazione: è mistero

Padova, anziana ritrovata morta con le gambe legate all'interno della sua abitazione: è mistero

E’ mistero a Padova dove un’anziana signora è stata ritrovata morta all’interno della sua abitazione sita in via Pilastro dove la stessa viveva insieme alla sorella.Il corpo della donna senza vita è stato ritrovato intorno alle ore 9 del mattino, disteso per terra sul pavimento del corridoio a pancia in giù con fuori dalla bocca un fiotto di sangue e le caviglie legate con del nastro isolante.

L’allarme è stato lanciato dalla sua badante, un’italiano che vive con le due sorelle da circa due mesi e che si occupava di entrambe le donne. L’ipotesi più verosimile avanzata dai carabinieri, coordinati dalla procura di Rovigo, è che si tratti di omicidio, anche se la donna sembra non avesse ferite evidenti sul corpo.La badante tornata nell’abitazione ieri mattina intorno alle nove e non ricevendo alcuna risposta al campanello ha intuito che qualcosa non andasse e per questo motivo ha chiamato i vigili del fuoco che nel giro di pochissimo tempo sono intervenuti riuscendo ad entrare all’interno dell’abitazione e trovando il suo corpo riverso per terra.

Intervenuti sul posto anche diverse pattuglie di carabinieri i quali hanno accertato che le due stanze della casa erano completamente rovistate e messe sotto sopra, con cassetti aperti ed oggetti ed indumenti a terra, come e testimoniare che in quell’appartamento ci fosse stata una rapina o meglio come se qualcuno cercasse qualcosa nello specifico. Il sospetto è che l’anziana sia stata vittima di un furto, anche se al momento non sono emersi elementi in grado di confermare che sia stato rubato qualcosa. L’abitazione delle due donne altro non è che una casa popolare, costituita da un seminterrato, un piano terra e uno superiore. La vittima, che aveva difficoltà nella deambulazione, usufruiva per lo più degli spazi al piano terra, mentre la sorella più anziana, inferma a letto, vive al piano di sopra.La sorella ha riferito di non aver sentito rumori particolari e dunque non si riesce a capire cosa potuto accadere alla vittima di nome Liliana Armellini, tra l’altro una donna piuttosto conosciuta nel paese per aver prestato servizio come barista al bar dell’Ospedale di Este alla pasticceria Da Gabri.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero di Rovigo, Fabrizio Suriano, e affidate ai carabinieri, si avvalgono anche dell’ausilio delle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero chiarire l’eventuale ingresso di qualcuno in casa.  Sul posto è arrivato anche il sindaco Giancarlo Piva, il quale ha commentato la vicenda con queste parole: “Siamo vicini ai familiari speriamo che sia chiarita la dinamica di questo evento molto doloroso e che rende sbigottiti tutti noi”. “Non avevo visto Liliana preoccupata. Mia sorella spesso faceva loro visita per aiutarle nelle piccola cose, come nella spesa. È stata lei, stamattina, a raccontarmi cosa era accaduto. Mia cugina aveva qualche difficoltà a camminare, ma era più autonoma della sorella, era lei che apriva la porta alla badante, ma stamattina il campanello ha continuato a suonare“, ha invece commentato il cugino della vittima, ovvero Romio Vandrino.

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