Come vedere Palermo – Milan Streaming su Rojadirecta

STREAMING GRATIS PALERMO – MILAN COME VEDERE IN DIRETTA LIVE Tornare a sfruttare l’effetto “Barbera”. Quest’anno per il Palermo giocare in casa non è stato sempre un affare. Il bilancio è in rosso, in undici partite sono arrivate cinque sconfitte, due pareggi e quattro vittorie. Poche per una squadra che ha sempre fatto del suo stadio il fortino. Il Palermo proverà a ristabilire la vecchia legge stasera contro quel Milan che non batte in campionato, sul proprio campo, dalla stagione 2010-11 (1-0, gol del rumeno Goian). Ci proverà con la stessa squadra che ha giocato nelle ultime due partite e con una coppia di allenatori – Tedesco e Schelotto – che forse ha riportato tranquillità in gruppo che era stato scosso dai continui valzer in panchina.

Il Palermo punta a centrare il terzo risultato utile di fila. Il terz’ultimo posto è a sei punti, ma i rosanero sanno che bisogna provare a vincere, anche contro chi sulla carta è più forte. Partita speciale per Gilardino (è il grande ex e non gli dispiacerebbe fare male a chi non l’ha mai amato davvero) e per Vazquez. Il “Mudo” a giugno potrebbe finire proprio al Milan, i rossoneri stasera però faranno bene a temerlo. Per lui è un’altra vetrina e di solito in queste condizioni si esalta. «Mi aspetto continuità, che non vuol dire fare 2-3 partite positive ma 4-5 di fila – dice il ds Manuel Gerolin -. I ragazzi devono continuare sulla strada intrapresa ma è logico che il Milan non è il Carpi. Rispettiamo il Milan ma so che faremo una grande partita».

Il mercato non gli ha regalato nessun nuovo giocatore al di là di Boateng (ospite di “Tiki-Taka” il centrocampista ghanese ha svelato come i giocatori rossoneri abbiano una chat interna fra i loro cellulari e che quello che scrive di più è «ovviamente Balotelli»), ma Sinisa Mihajlovic l’acquisto migliore lo ha fatto domenica sera, stravincendo il derby e aumentando così l’autostima e la fiducia della squadra che comincia a intravedere all’orizzonte la zona Champions. Silvio Berlusconi è stato chiaro: «Non mettiamo da parte la speranza di poter competere anche noi per la Champions dovendo incontrare tutte le squadre che ci precedono». E dunque… «Calma, ci serve equilibrio perché non è che vincendo una partita ora siamo da Champions – ha sottolineato ieri Mihajlovic -. Il successo con l’Inter ci ha dato 3 punti, gli stessi che sono in palio a Palermo: dobbiamo vincere anche lì, ci aspetta un esame di maturità. Se lo falliamo, tutto cambierà di nuovo. Per adesso la classifica dice che siamo una squadra da Europa League, se però giochiamo come sappiamo, allora ci potremo anche pensare».

Il terzo posto sarebbe probabilmente la garanzia di conferma per un Mihajlovic che ha superato gli esami di fine dicembre e inizio gennaio, ma che rimane in bilico considerando il sogno Conte della società: «Dieci giorni fa ero da esonerare, adesso sono da confermare – ha sorriso Sinisa -. Diciamo che ha ragione Berlusconi quando dice che un allenatore dipende dai risultati. Lui per primo ha detto che quando vinci sei un bel ragazzo e quando perdi sei una testa di…, a me non piace essere una testa di…, quindi a Palermo vediamo di vincere. Poi a fine stagione si vedrà».

Il derby ha dato una mano a Mihajlovic (che ieri ha speso parole di conforto per l’amico Mancini: «Troverà le soluzioni giuste per risollevarsi») e al Milan a non chiudere in anticipo la stagione, per lo meno sul versante campionato. Ma ancora è tutto da dire, come ha spiegato il tecnico con una delle sue solite metafore: «Abbiamo stappato la bottiglia, adesso vediamo se dentro c’è champagne, un buon prosecco o una gazzosa. Col Palermo ci vorranno testa e concentrazione, perché se non faremo bene tutti si scorderanno la vittoria con l’Inter». Rispetto all’undici che ha sconfitto i nerazzurri dovrebbe esserci solo un cambio, quello fra Alex e Zapata. Per il resto Bertolacci dovrebbe ancora partire dalla panchina lasciando così spazio in mezzo a Kucka e Montolivo: «Il nostro unico obiettivo ora è recuperare la Roma – la chiosa del capitano -, la squadra che ci sta davanti in classifica».

Come vederla La partita si potrà vedere in tv e in streaming a pagamento sulle piattaforme di Sky Sport e Mediaset Premium. Su Sky Sport la partita si vedrà sui canali Sky Sport 1 e Sky Calcio 1, mentre su Mediaset Premium sul canale Premium Sport. In streaming, potranno guardare Juventus-Roma gli abbonati alle rispettive piattaforme che hanno attivato i servizi Sky Go e Premium Play. I più fortuna potranno seguire la gara su Rojadirecta.

Quando si è aperta la porta dell’ascensore su cui era salito domenica sera, evidentemente Sinisa Mihajlovic si è ritrovato al piano del bar: «La vittoria nel derby dovrebbe fare l’effetto di una bottiglia stappata. Vedremo se dentro ci sarà champagne, prosecco o gazzosa». Se il Mi- lan avesse in campo la stessa continuità e fantasia che il suo allenatore ha nelle metafore, i rossoneri lotterebbero per lo scudetto. Ovviamente Sinisa è di ottimo umore, il tris all’Inter ha profumato l’ambiente ed eccitato lo spogliatoio. Sarà paradossale, ma quello meno inebriato è sembrato nettamente Berlusconi. Contento, ci mancherebbe, ma la felicità è un’altra cosa. Il presidente ha usato parole decisamente tiepide nei confronti dell’allenatore («La panchina della prossima stagione? Prematuro parlarne ora»), che però non si scompone assolutamente.

D’altra parte non l’aveva fatto nemmeno quando aveva rischiato l’esonero. «Berlusconi ha ragione quando dice che gli allenatori dipendono dai risultati. Serve equilibrio, è giusto che dica così. Perché quando vinci sei un bel ragazzo, e quando perdi sei una testa di… Be’, io voglio continuare a essere un bel ragazzo. Fino a una decina di giorni fa ero da esonerare e dopo una partita vinta non posso essere da confermare. Il mio futuro per ora è la partita di Palermo, i conti si faranno alla fine. Comunque non ho mai temuto per la panchina perché non ci si può fasciare la testa prima di rompersela. Sono sempre stato sereno, ho la coscienza a posto e poi sai che è qualcosa che può succedere e su cui non puoi farci nulla».
CAUTELA Mihajlovic pronuncia spesso la parola equilibrio perché, come dice lui, «non basta una partita per essere da Champions». In realtà la citazione, pur con tutte le dovute cautele, arriva direttamente da Arcore e quindi occorre tenerla viva. «Per ora siamo da Europa League. Poi, se continuiamo a giocare così, con altre sedici partite a disposizione, alla Champions ci si può anche pensare. Ma vorrei ricordare che il derby, per quanto ci abbia dato più consapevolezza e fiducia, porta sempre tre punti e non sei».

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