Palermo, scoperto cimitero della mafia in una grotta vicino Corleone: trovati resti di sei corpi

0

palermo-scoperto-cimitero-della-mafia-in-una-grotta-vicino-corleone-trovati-resti-di-sei-corpi

Un’incredibile scoperta è stata effettuata in Sicilia e nello specifico in Contrada Casalotto territorio di Roccamena, un comune molto vicino a Corleone, dove la direzione distrettuale antimafia di Palermo ha trovato teschi, ossa, resti di corpi umani abbandonati in una grotta nascosta in mezzo alla campagna dell’entroterra siciliano. Si tratterebbe, praticamente, dell’ultimo cimitero di mafia, scoperto come già anticipato, nell’entroterra di Roccamena.

La circostanza che l’inchiesta è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, insieme alla località in cui i corpi sono stati ritrovati,confermerebbe il legame tra i resti e delitti di mafia. I carabinieri del gruppo Monreale hanno spiegato di aver ritrovato i resti di almeno sei corpi tra cui una donna; nell’operazione hanno anche partecipato gli uomini dei Vigili del fuoco assieme a quelli del soccorso Alpino che nella giornata di ieri sono rimasti impegnati nel recupero delle ossa.Pare che non sia facile capire a quando risalgono nè tanto meno sembra facile risalire all’identità dei cadaveri.

Ovviamente sarà possibile rispondere a queste domande soltanto dopo che i resti verranno sottoposto ai test di rito, che verranno effettuati nei prossimi giorni dagli uomini del Ris dei Carabinieri. Intanto per il ritrovamento di questi resti nella zona che è considerata un feudo di Totò Riina e Bernanrdo Provenzano, è stata aperta un’indagine coordinata al procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Leonardo Agueci; pm titolari del fascicolo sono Sergio De Montis e Siro De Flammineis, che per tutto il giorno hanno assistito alle operazioni di recupero dei resti.Una volta effettuata la scoperta, l’area è stata transennata e presidiata per l’intera giornata dai carabinieri del Gruppo Monreale mentre il recupero dei resti è stato effettuato dai vigili del fuoco. Sono tante, purtroppo, le persone che negli anni la mafia ha ucciso facendo perdere ogni traccia ed infatti come abbiamo già avuto modo di anticipare, da una prima valutazione dei resti ritrovati si tratterebbe di persone scomparse tra trenta e venti anni fa, ed a farlo supporre sono gli abiti ritrovati nella grotta.

Potrebbero essere i resti delle vittime di lupara bianca, persone scomparse e mai ritrovate come ad esempio Giuseppe Branda proprio di Roccamena, di cui si sono perse le tracce nel lontano 1981.Ovviamente gli investigatori sono giunti sul luogo del ritrovamento grazie ad una segnalazione ben precisa effettuata da una fonte piuttosto confidenziale della quale però ovviamente non si ha alcuna informazione, anche se non sembra trattarsi di un collaboratore di giustizia. Per decenni la zona interessata sembra essere stata utilizzata dagli uomini della mafia per occultare i cadaveri delle persone che dovevano sparire nel nulla, come Placio Rizzotto il sindacalista ucciso nel 1948 e Luciano Liggio i cui resti vennero ritrovati nel 2009 dopo oltre 60 anni dalla sua scomparsa.

Rispondi o Commenta