Paralisi cerebrale, presentata CareToy la palestra robot hi-tech per i bambini a rischio

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Una grande novità per la salute dei bambini ed è in arrivo da Firenze dove è stata presentata una palestrina intelligente per curare a casa i bambini a rischio di paralisi cerebale, grazie a dei giocattoli sensorizzati e controllati a distanza. La palestrina è stata messa a punto dall’Irccs Stella Maris insieme all’Istituto di biorobotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Caretoy’ e risulta dotata di 2 mila sensori che monitorano i parametri della postura e della manipolazione, che come è risaputo risultano essere fondamentali per lo sviluppo dei bambini. La palestrina in questione, messa a punto come già anticipato dall’IRCCS Stella Maris insieme all’istituo BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è stata presentata nella giornata di ieri in occasione della Giornata Mondiale per la Paralisi Cerebrale, il cui motto è “We are here”, ovvero “Noi siamo qui“, che ha coinvolto almeno 50 nazioni tutti mossi dal solo obiettivo di promuovere la consapevolezza pubblica su questo tipo di disturbo, i diritti civili delle persone colpite, la qualità della vita, l’educazione, la diagnosi e la terapia. Per chi non lo sapesse, purtroppo, la paralisi cerebrale è dovuta ad una lesione cerebrale avvenuta prima della nascita o subito dopo ed è la disabilità fisica più frequente tra i bambini e ne ostacola i movimenti per tutto il resta della vita.

Questa patologia purtroppo nei Paesi più sviluppati colpisce 1 bambino ogni 500 nati e in quelli in via di sviluppo più del doppio; soltanto in Italia sembra che la paralisi cerebrale abbia prodotto 2 mila nuovi casi nell’ultimo anno. I bambini colpiti da questa patologia, purtroppo, presentano delle grosse difficoltà nella deambulazione e nei casi più gravi purtroppo sono costretti a muoversi in carrozzina. Riguardo i costi, secondo i dati diffusi negli ultimi giorni, sembra che il costo sociale per assistere le persone affette da questa patologia siano molto alti, e nello specifico si parla di 40.000 euro l’anno per persona e sempre per persona e per anno, includendo i costi diretti ed indiretti si arriva a circa 100.000 euro.

Ritornando alla Palestrina, secondo i dati diffusi dai sensori di Caretoy trasmessi attraverso la rete al centro clinico, l’utilizzo di questo nuovo strumento ha fornito risultati davvero straordinari. Intervenuto sull’argomento Giovanni Cioni, ovvero il direttore scientifico della fondazione Stella Maris nonché responsabile del progetto, il quale ha dichiarato: “Se il cervello di un bambino viene stimolato nel modo giusto, grazie a neurormoni ed altri fattori può ripararsi e ridurre o cancellare i danni prodotti da una lesione, ma la stimolazione deve partire dalle prime settimane di vita”. La palestrina verrà utilizzata dalle famiglie a casa per 8 settimane nei primi mesi di vita, verificando poi a 12 mesi se lo sviluppo motorio in questi bambini sarà migliorato.

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