Parisi- Salvini, Matteo fa insultare il manager azzurro dai suoi militanti

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parisi1In seguito alle parole di Parigi su Le Pen e gli estremisti il divorzio tra Berlusconi e Salvini appare molto scontato a meno che non si tratti di una mossa per attirare l’attenzione e rinumerare i pesi politici delle forze in campo. La decisione di Silvio Berlusconi non è stata praticamente digerita da tutti, ed un secco no sembra essere arrivato direttamente da Matteo Salvini mentre Alfano ha tentato un riavvicinamento a Forza Italia.Ho avuto un doppio mandato dal Presidente: guidare FI e fare un polo liberal – popolare”, ha dichiarato Parisi, parole alle quale hanno fatto subito seguito le parole di Salvini. Il leader del Carroccio ha infatti dichiarato:“Parisi poteva essere un buon sindaco, un rattamatore di buche ma non di più; la politica nazionale è altro.

In tutto questo Toti fa la parte della ragazza d’dabbene sedotta ed abbandonata dal solito “mascalzone” fascinoso”. La risposta a Salvini arriva direttamente dall’intervista rilasciata da Parisi al Corriere della Sera nella quale si legge una risposta precisa ad una domanda legata alle posizioni di Forza Italia rispetto alle richieste del leader della Lega Nord. “La nostra priorità oggi è stabilire la rotta di governo dei moderati. Prima vengono i moderati. E nel perimetro moderato ovviamente non c’è spazio per modelli lepenisti. Chiarito questo, penso che porre adesso delle pregiudiziali sia un errore e che la Lega debba porsi questo problema”.

A queste parole fanno seguito le parole di Angelino Alfano, il quale ha dichiarato che siamo in presenza sicuramente di una forte crisi del Paese dentro una grave crisi mondiale e si pensa di riportare al voto milioni di elettori attardaci sulle alchimie politiche? “Con le soluzioni di programma si risolveranno i problemi: se ci saranno tutti bene, altrimenti qualcuno deciderà di restare fuori. Anche su questo bisogna cambiare schema, insieme all’impegno di rinnovare in profondità la classe politica”, ha dichiarato ancora Angelino Alfano.In ultimo non è mancata la stoccata a Berlusconi da parte del leader della Lega Nord proprio nel momento in cui alcune frange di Forza Italia sarebbero intenzionate a passare alla Lega Nord se l’investitura di Parisi dovesse confermarsi ufficiale.

“In questo momento non si capisce bene chi comanda in Fi. Aspetto prima di dare un giudizio. Berlusconi è tanto che non lo sento. Il discrimine non è tra liberali e lepenisti, moderati ed estremisti ma tra uomini liberi e servi e, i servi, in questo momento, ci sono sia a destra che a sinistra”, ha dichiarato ancora il leader della Lega Nord Matteo Salvini. Parisi di certo immaginava che qualcuno potesse obiettare ma di certo non si immaginava il No del leader del Carroccio, forse sperava in un’apertura, non solo non c’è stata al momento ma forse non ci sarà più.

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