Parma, minacce di morte al Sindaco Pizzarotti: polizia in municipio, la digos indaga

I poliziotti della Digos hanno deciso di mettere sotto controllo, nella mattina di ieri mercoledì 16 marzo 2016, il municipio di Parma, comune italiano di 192.025 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna, il tutto in seguito alle minacce di morte ricevute dal sindaco del comune in questione. Federico Pizzarotti, è questo il nome e il cognome del sindaco di Parma che nei giorni scorsi ha ricevuto numerose lettere minatorie, lettere attraverso le quali venivano rivolte esplicite minacce di morte nei confronti del primo cittadino e che adesso si trovano tra le mani della Digos di Parma che proprio nella mattina di ieri hanno effettuato un’accurata indagine all’interno del Municipio.

Nonostante le minacce di morte ricevute ecco che Federico Pizzarotti non si è lasciato comunque intimidire ma anzi, al contrario, ha dichiarato di essere pronto a proseguire per la sua strada con maggiore determinazione rispetto a quella che aveva prima di tutto ciò. Pizzarotti ha nello specifico commentato i fatti che lo vedono protagonista scrivendo un lungo post su Facebook e affermando nello specifico “Tranquilli, sono ancora vivo e vegeto. È vero, ho ricevuto minacce di morte. Facendo il sindaco si tocca con mano il mondo reale, quello che la politica, ahimè, si è da tempo dimenticata. Fare il sindaco significa raccogliere una sfida importante, direi fondamentale per le nostre città e per il Paese.

Io quindi vado avanti, continuo a lavorare come ho sempre fatto. Anzi, oggi con maggior determinazione”. Pizzarotti ha poi proseguito affermandoAggiungo solo una cosa: chi usa violenza verbale mascherata da critica, chi aggredisce con toni aspri l’avversario, chi comunica attraverso odio e non attraverso uno spirito costruttivo fa solo il male della politica. Oggi dobbiamo ragionarci tutti sopra”, specificando inoltre di essere abbastanza sereno.

Al momento non sembra essere ancora chiaro chi possa essere stato a spedire tali lettere e per quali motivi e allo stesso tempo per il sindaco di Parma, al momento, non è previsto alcuna speciale protezione. Sono stati in molti gli esponenti della politica italiana che hanno commentato la vicenda che ha coinvolto il sindaco di Parma, tra questi i gruppi parlamentari di M5S Camera e Senato i quali hanno espresso massima vicinanza a Pizzarotti sottolineando che, nonostante le minacce subite saprà andare avanti nel suo lavoro con molta determinazione e poi ancora Gianpaolo Serpagli,segretario provinciale del Partito democratico, ha parlato a nome dell’intero partito Pd di Parma affermando che le minacce rivolte nei confronti del primo cittadino vanno considerate ignobili e vili sottolineando di condannarle apertamente. 

Anche Antonio Serpagli, segretario provinciale, ha espresso il suo pensiero in merito alla vicenda precisando che, molto spesso non si trovano d’accordo con le decisioni e le azioni del sindaco di Parma ma, allo stesso tempo ha ritenuto opportuno precisare che “Quando accadono fatti di questo tipo, dobbiamo tutti essere vicini alle nostre istituzioni che, al di là dello schieramento politico, rappresentano l’intera città”.

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