Parma, violenze su anziani in casa famiglia picchiati, maltrattati e costretti a stare a letto: arrestate tre persone

Sempre più spesso è possibile leggere sul web o ascoltare al telegiornale notizie di anziani maltrattati all’interno delle case di riposo nelle quali si trovano a vivere ed ecco che l’ultimo terribile caso, che ancora una volta sta lasciando senza parole milioni di persone, arriva direttamente da Parma dove tre persone sono state arrestate per avere minacciato, picchiato e maltrattato alcuni anziani. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto.

L’orrore ha avuto luogo per essere più precisi all’interno di una struttura chiamata “Villa Alba”, una casa famiglia privata situata precisamente proprio alle porte di Parma, comune italiano di 192,025 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna dove gli anziani che vi risiedevano erano costretti a subire, giorno dopo giorno, minacce, insulti e tanto altro ancora. Un incubo vissuto da tanti anziani e al quale hanno messo fine, per fortuna, proprio gli agenti della Squadra mobile i quali hanno tratto in arresto, come sopra anticipato, ben tre persone tra cui la titolare della struttura ovvero una ragazza di appena 31 anni di nome , Maria Teresa Neri e due collaboratrici che altre non erano che la madre cinquantottenne e la sorella trentacinquenne.

Su disposizione del gip Alessandro Conti, le tre donne si trovano adesso agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti aggravati proprio ai danni degli anziani costretti a vivere questo incubo all’interno della casa famiglia. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia di una donna che, nel mese di aprile del 2015 è stata ospite della struttura per un certo periodo è quindi ha potuto vedere con i propri occhi e soprattutto constatare con la propria persona, le oscenità che avvenivano all’interno di Villa Alba dove, in seguito, non ha voluto più farvi alcun ritorno. La donna ha raccontato di minacce, schiaffi e tirate di capelli ai danni della sua compagna di stanza ed inoltre, i degenti ai quali venivano somministrati psicofarmaci senza alcuna prescrizione medica, venivano costretti a trascorrere a letto una buona parte delle loro giornate e in una situazione in cui non potevano nemmeno provare ad alzarsi tanto che, nel video diffuso dalle autorità in cui è possibile ascoltare le minacce e le parole espresse dalle tre persone arrestate è possibile anche sentire la voce di un’anziana che chiede di essere liberata sottolineando di non essere una ladra.

“C’è qualcuno per favore che mi venga a liberare, non sono mica una ladra. Venite, per favore, non sono una ladra”, chiede la signora. Il dirigente della squadra Mobile Cosimo Romano si è espresso sulla questione affermando “Chi non obbediva agli ordini impartiti dall’alto, veniva minacciato o percosso”. Le due collaboratrici adesso agli arresti domiciliari sono state accusate anche di furto aggravato in quanto, in occasione di un corso di formazione presso l’ospedale Maggiore di Parma secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni sembrerebbe non abbiano perso occasione per rubare materiale medico sanitario .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.