Pavia, donna con virus Zika partorisce bambino sano: intanto un recente studio rivela ‘Il contagio potrebbe avvenire tramite lacrime e sudore’

pavia-donna-con-virus-zika-partorisce-bambino-sano-intanto-un-recente-studio-rivela-il-contagio-potrebbe-avvenire-tramite-lacrime-e-sudoreMomenti di gioia sono quelli che sono stati vissuti, nella giornata di ieri martedì 4 ottobre 2016 nella città di Pavia e precisamente presso la Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Matteo dove una donna, ricoverata in quanto colpita dal virus Zika, ha dato alla luce il suo bambino. La brillante notizia è che, proprio il bambino in questione è nato sano nonostante la madre fosse affetta da virus Zika e proprio per tale motivo la donna ha deciso di chiamare il suo bambino Matteo, dandogli dunque il nome del santo a cui è intitolato il Policlinico all’interno del quale è avvenuto il parto. La paziente, ricoverata da diversi giorni presso la struttura in questione, era tenuta sotto monitoraggio continuo da parte dei medici proprio perché il virus avrebbe potuto diffondersi al feto causando microcefalia ovvero una malformazione neurologica a causa della quale, la circonferenza del cranio è notevolmente più piccola della media per età e sesso. Fortunatamente però al piccolo Matteo non è accaduto nulla di grave ma al contrario è nato sano.

Oltre alla donna che ha partorito nella giornata di ieri ecco che presso il Policlinico San Matteo di Pavia, considerato il centro di riferimento regionale per la Lombardia per la diagnosi dell’infezione da virus Zika, sono attualmente ricoverate circa diciotto persone affette da tale virus e tra queste vi sarebbero proprio due donne in stato di gravidanza tenute sotto controllo, in maniera piuttosto attenta e scrupolosa, dai medici nella speranza che, anche in questi due casi i bambini possano nascere sani come il piccolo Matteo. Nello specifico su una delle due donne in questione sono stati effettuati, recentemente, degli accertamenti sul feto a proposito della probabile presenza del virus, accertamenti questi che hanno ottenuto risultato negativo. Mentre invece, la seconda donna in stato di gravidanza attualmente ricoverata presso l’Ospedale San Matteo di Pavia verrà sottoposta ai dovuti esami e dunque a quella che viene definita ‘l’indagine prenatale’ proprio nel corso del mese di ottobre. E a proposito del Virus Zika, recentemente alcuni ricercatori statunitensi, attraverso una lettera pubblicata sul Nejm, hanno reso pubbliche nuove possibili vie di trasmissione del virus.

I ricercatori in questione hanno condotto un particolare studio volto a trovare delle spiegazioni al misterioso caso che si è verificato nello Utah dove un uomo di 73 anni è morto dopo aver contratto il virus Zika in seguito ad un viaggio in Messico. Anche il figlio appena trentottenne ha contratto il virus in questione senza però effettuare alcun viaggio in territori ritenuti a rischio e senza essere entrato in contatto con il sangue del padre. Proprio per tale motivo gli esperti hanno rivelato che “l’unica spiegazione è che lacrime e sudore del paziente, con cui il figlio è venuto a contatto senza guanti, potrebbero aver avuto livelli del virus abbastanza alti da diventare veicolo di contagio”. Attraverso tale studio i ricercatori hanno dunque svelato che il contagio del virus Zika potrebbe avvenire anche tramite sudore e lacrime.

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