Pd, scoppia il caso tessere: minoranza attacca Matteo Renzi “Tessere ai cuffaniani”

Nessuna preoccupazione per le sorti del partito di Matteo Renzi, ovvero il Pd e ad assicurarlo è Lorenzo Guerini, ovvero il vicesegretario del partito che rassicura sullo stato del partito e smentisce eventuali abbordaggi. «Il conteggio del tesseramento del Pd del 2015 non si è ancora concluso, ma appare perfettamente in linea con quello dell’anno precedente: non ci sono state né fughe di iscritti, né crescite abnormi né tessere gonfiate», ha dichiarato il vicesegretario Pd, il quale come già anticipato ha smentito ogni tipo di abbordaggio dichiarando che non risultano invasioni di cuffariani o altro.”Se c’è qualche caso isolato di anomalia da verificare, lo faremo, ma niente di più”, ha dichiarato Guerini.

Ed ancora Guerini ci tiene a sottolineare che il Pd è un partito serio, con delle procedure trasparenti e verificabili per il tesseramento, con organi di garanzia a livello territoriale e nazionale. “Detto questo ogni tre o quattro mesi c’è qualcuno che apre una polemica sui nostri tesserati: una volta sono pochi, una volta sono troppi oppure ci si impegna intorno ad indistinte e generiche disquisizioni. E alla fine si fa solo del male a nostri iscritti, che sono persone perbene e che si impegnano nel partito perchè ne condividono ideali e azioni. Forse prima di polemizzare inutilmente si dovrebbe pensare a loro”, conclude Guerini.

Proprio in questi giorni hanno fatto particolarmente discutere alcune dichiarazioni di Totò Cuffaro le quali hanno fatto intendere che il pacchetto di 2 milioni di voti, ovviamente i suoi sembrano essere orientati verso il partito di Renzi. Le dichiarazioni di Totò Cuffaro hanno fatto nascere diverse polemiche al riguardo, e per cercare di stemperare un pò gli animi è intervenuto il Presidente della Toscana Enrico Rossi, il quale ha dichiarato: “Cuffaro è stato in carcere per 5 anni per affiancamento e supporto alla mafia. Se fosse vero che i suoi adepti stanno entrando nel Pd è bene bloccare il tesseramento, e fare tutte le verifiche che vanno fatte”. In seguito a queste dichiarazioni ecco che la minoranza lancia l’allarme.

Proprio in seguito alle dichiarazioni dell’ex Presidente della regione Sicilia, Cuffaro, è intervenuto il segretario siciliano Fausto Raciti il quale ha assicurato il congelamento del tesseramento ed ancora ha promesso che venga effettuata al più presto una verifica, anche in questo caso le dichiarazioni di Raciti hanno provocato la reazione non proprio positiva della dirigenza nazionale convinta che in realtà non sussistono le basi per poter lanciare un allarme alla fine così grave. La minoranza dunque attacca il Premier Matteo Renzi, e nel contempo Davide Faraone, ovvero il luogotenente del segretario in Sicilia ha fatto sapere di non essere d’accordo con quanto detto in questi giorni, e contro le polemiche dichiara: “Il tesseramento non è un’iscrizione riservata in un club di iniziati. Bisogna aprire le porte per intercettare tutte le energie positive”. Intervenuto contro le polemiche di questi giorni anche Pierluigi Bersani il quale ha dichiarato: “Non siamo un porto in cui sbarca chiunque. Sarà difficile che Renzi ci porti dove non vogliamo andare”.

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