Pedofilia e pedopornografia internazionale, sgominata organizzazione criminale: sette arrestati con l’accusa di associazione a delinquere nel reato

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pedofilia-e-pedopornografia-internazionale-sgominata-organizzazione-criminale-sette-arrestati-con-laccusa-di-associazione-a-delinquere-nel-reatoCon una operazione di polizia denominata “Deep Connection”, è stata smantellata dalla Polizia di Stato un’organizzazione criminale transnazionale dedicata alla pedo-pornografia. Ebbene si, è questo quanto diffuso nella giornata di ieri dai militari che hanno portato avanti la suddetta operazione in collaborazione con l’Fbi, smantellando così una vastissima organizzazione criminale facente capo al noto pedofilo australiano Shannon McCoole, arrestato già nel 2014. “C’era anche un vero e proprio ‘disciplinare’, con ‘avanzamenti di grado’ per chi queste regole le rispettava e sanzioni, fino all’espulsione, per chi le violava”, hanno fatto sapere i militari che hanno anche scoperto quarantacinquemila affiliati in cinque continenti.Le indagini iniziate due anni fa, hanno permesso, dunque, di arrivare al giorno d’oggi all’arresto di sette persone, e per loro, per la prima volta nel nostro paese, l’accusa è di associazione a delinquere transnazionale finalizzata alla commissione di reati di pedofilia e pedopornografia.

In carcere sono finiti anche un impiegato 40enne, anche lui diventato produttore attraverso il sistematico adescamento on line di minori, un grafico di 44 anni, un imprenditore di 52 anni, un disoccupato di 28 anni, un altro impiegato di 43 anni, un militare Usa di 40 anni, tutti affiliati a pieno titolo al gruppo, da lungo tempo. La comunità internazionale di pedofili sostanzialmente era solita produrre e poi scambiare materiale pedopornografico attraverso il Deep Web, ovvero quella parte di Internet non indicizzata dai comuni motori di ricerca e che viene spesso utilizzata da persone che svolgono attività fuorilegge. Purtroppo non è una novità che la rete viene utilizzata sempre più dai pedofili per lo scambio di materiale pedopornografico o per adescare minori appunto; recentemente l’associazione fondata da Don Fortunato Di Noto, aveva evidenziato il forte trend ascendente relativo all’utilizzo dei social network da parte dei pedofili attivi in internet, sottolineando anche l’attenzione mostrata da Facebook nei confronti delle segnalazioni inviate dagli studiosi del settore.

 L’indagine della Polizia postale, condotte dal Centro Nazionale per il contrasto della pedoporgnografia sulla rete internet del Servizio polizia postale e delle comunicazioni e coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma e supportate dallo European Cybercrime Center di Europol, ha inoltre consentito di fornire ad Europol diverse tracce per identificare alcune decine di minori vittime di abuso sessuale e di adescamento.

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