Pelle hi-tech per futuri robot che percepisce tatto e pressione: è ispirata alla pelle del polpo

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E’ ispirata alla pelle del polpo la nuova pelle hi-tech realizzata nello specifico da alcuni ricercatori americani e per essere più precisi dal gruppo coordinato da Robert Shepherd dell’americana Cornell University, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Descritta sulla celebre rivista specialistica Science ecco che la pelle hi-tech ispirata alla pelle del polpo mostra numerosissime oltre che eccellenti caratteristiche ed infatti è super elastica, si illumina e cambia anche colore. La celebre ricercatrice Barbara Mazzolia, dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova si è espressa sulla questione affermando nello specifico “Ci siamo ispirati alla pelle del polpo e abbiamo ottenuto un materiale con proprietà tattili e iper-elastiche, al punto che può essere deformato del 500% e tornare all’aspetto originario senza alcun tipo di controindicazione” specificando inoltre che questa fantastica pelle hi-tech è stata in realtà sperimentata proprio per essere utilizzata sui robot del futuro.

La ricercatrice ha inoltre affermato che al momento questa rappresenta solo un punto di partenza che potrebbe addirittura portare a degli sviluppi incredibili e tra questi sviluppi vi troviamo proprio, come precedentemente anticipato, la possibilità che tale pelle hi-tech possa un giorno essere utilizzata per rivestire i robot. Al momento tale pelle è stata utilizzata per rivestire un braccio robotico a proposito del quale si è espressa la stessa Mazzolai la quale ha nello specifico dichiarato “Quando il braccio si piega il materiale si deforma e cambia colore la pelle risponde alla stimolazione tattile e permette anche di controllare la forza della pressione esercitata”. Se la domanda che in questo momento vi state ponendo è, come è fatta questa pelle hi-tech, ecco che è possibile affermare che è stata realizzata in silicone e al suo interno sono ‘incastonati’ elettrodi di idrogel e particelle di solfuro di zinco, rame e manganese. A seconda di quella che è poi la miscela la pelle presenterà dei colori diversi ed infatti se a prevalere sarà il rame allora la pelle si illuminerà di blu mentre invece se a prevalere sarà il magnese la pelle si illuminerà di giallo.

Secondo la Mazzola, la quale proprio da poco tempo insieme alla collega Cecilia Laschi è entrata a far parte della classifica internazionale delle donne geniali della robotica, questa invenzione farà in modo che l’interazione tra i robot e l’uomo diventerà sempre più sicura. Barbara Mazzolai ha poi concluso il suo intervento affermando che in futuro potrebbero anche essere creati dei robot in grado di nascondersi proprio come fanno i polipi: “La capacità dei cefalopodi di mimetizzarsi è ancora lontana, ma questo potrebbe essere un primo passo in avanti per creare in futuro qualcosa in grado di “nascondersi” proprio come fanno i polpi”, sono state nello specifico le parole espresse.

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