Pena di morte, esecuzione in Georgia dopo 18 anni dall’omicidio

0

pena-di-morte-535x300È stato ucciso, in Georgia, Daniela Anthony Lucas, carcerato con sentenza di morte nel 1998, esattamente 18 anni fa, altri omicidi. Prima di lui sempre in Georgia sono state eseguite altre 4 esecuzioni capitali. L’uomo avrebbe ammazzato un impresario di trasporti i suoi due figli nel corso di una rapina in casa.
L’esecuzione capitale è avvenuta per via di un iniezione letale di barbiturico pentobarbital nella prigione di Stato di Jackson, alle 9.54 ora locale.”

Il 37enne, carcerato e giudicato con sentenza di morte per l’assassinio avvenuto nell’aprile del 1998 di un suo coetaneo Steven Moss uccidendo anche i suoi due figli uno di 11 e l’altro di 15 anni.

«Vorrei chiedere scusa alla signora Moss e alla sua famiglia», ha detto Lucas quando gli è stato concesso di pronunciare le sue ultime parole prima dell’esecuzione. Il condannato ha poi espresso il suo affetto per i suoi amici e la sua famiglia, concludendo con una breve preghiera.

La pena di morte negli Stati Uniti d’America è argomento controverso e dibattuto. Gli Stati Uniti d’America sono attualmente uno dei 76 stati del mondo, ma unico paese occidentale, in cui è prevista l’applicazione della pena capitale, mentre in 120 altri stati tale pena è stata abolita.[1]

Gli Stati Uniti d’America appartengono ancora oggi alla categoria dei paesi dove la pena di morte è applicata come metodo di punizione legale dal sistema giuridico. L’impiccagione è stata importata in America dai britannici; le colonie nel New England la prevedevano per crimini ritenuti intollerabili come omicidio, adulterio, sodomia, stregoneria, alto tradimento, ecc. Il metodo di esecuzione più utilizzato a quell’epoca era l’impiccagione in piazza, vista allora come un modo per dare l’esempio alla comunità.

Nel corso dell’800 la corrente illuminista, che trovò consensi anche tra gli intellettuali e politici del periodo (Rush, Franklin, Jefferson, Adams), portò avanti la tesi abolizionista e restrittiva del numero dei crimini punibili, che portò gli Stati del Michigan, del Wisconsin e di Rhode Island all’abolizione definitiva. Nel corso del tempo il consenso alla pena di morte diminuì radicalmente e con esso il numero di esecuzioni effettuate. Tutto questo fino agli anni ’70 del 1900, durante i quali l’opinione pubblica e la classe politica cambiarono atteggiamento, portando il paese ad essere ancora oggi uno dei massimi sostenitori della pena capitale.

Il Governo Federale prevede l’utilizzo della pena capitale mentre per le forze armate l’ultima esecuzione risale al 1976. I crimini punibili con la pena capitale a livello federale sono attualmente: alto tradimento; omicidio plurimo; omicidio aggravato; spionaggio o favoreggiamento nella circolazione di informazioni che danneggiano il sistema di sicurezza nazionale; omicidio di agenti federali, poliziotti, militari, pompieri, omicidio compiuto in alcuni luoghi definiti sociali, come i parchi nazionali; atti o favoreggiamento di terrorismo ecc. In alcuni particolari stati la pena di morte è applicabile anche per reati come l’omicidio premeditato, il traffico di droga, l’omicidio a seguito di stupro o tortura della vittima, l’omicidio di minorenni ecc.

Gli Stati dell’Unione che attualmente non prevedono la pena di morte nel sistema giuridico sono: Alaska, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Jersey, Dakota del Nord, Nuovo Messico, Rhode Island, Vermont, Virginia Occidentale, Wisconsin. Gli Stati di New York, New Hampshire e Kansas non applicano la pena capitale dal 1976. Nello Stato di New York, la Corte Suprema statale ha dichiarato la pena di morte incostituzionale, ma il Congresso statale non ha ancora decretato una legge che l’abolisca del tutto, malgrado abbia commutato tutte le condanne a morte in ergastolo senza possibilità di scarcerazione.

La pena di morte non è applicata nel District of Columbia e nel territorio, non incorporato, di Porto Rico.

I metodi di esecuzione sono stati molteplici e sono cambiati nel corso del tempo. La sedia elettrica, l’impiccagione e la camera a gas, a seguito di una lunga fase di contestazioni da parte dell’opinione pubblica, sono state analizzate dalla Corte Suprema degli Stati Uniti che, malgrado non le abbia definite incostituzionali, le ha sospese in quanto potrebbero essere considerate punizioni crudeli e inusuali in alcuni casi. Anche l’iniezione letale è stata portata sul tavolo della Corte Suprema – che l’ha definita, con voto quasi unanime, costituzionale. In alcuni Stati dove la pena di morte è in vigore al condannato viene concesso di scegliere il metodo; in Florida la sedia elettrica è tra le opzioni, in Utah può essere applicata la condanna, su richiesta del condannato, tramite un metodo ormai fuori uso in tutti gli altri stati, la fucilazione.

Rispondi o Commenta