Pensioni di reversibilità, è ancora giallo: spunta l’ipotesi del taglio, protestano i sindacati

Pensioni di reversibilità, è ancora giallo spunta l'ipotesi del taglio, protestano i sindacati

Si riaccende il dibattito sulle pensioni di reversibilità in seguito alla pubblicazione del Documento di Economia e Finanza.Dopo tanta attesa, nella giornata di venerdì scorso è stato adottato in Consiglio dei Ministri il nuovo Def, Documento di Economia e Finanza, che pone gli obiettivi di crescita per la nostra economica e i provvedimenti che dovranno essere inseriti nella prossima Manovra, sulla base delle disponibilità economiche, ma in questo primo documento non sembra esserci nessuna traccia di pensioni, tema che potrebbe essere stato trattato in un allegato presentato nelle ore successive al Cdm.

Il Documento di economia e finanza è adesso al centro del dibattito, con il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano che non perde occasione per attaccare il governo. Il punto sul quale vi è un disappunto è quello relativo al possibile taglio alle pensioni di reversibilità. E’ ancora giallo dunque su quelle che sono le pensioni di reversibilità che spettano al coniuge o agli eredi alla morte del pensionato o del lavoratore che ha versato i contributi. Lo scorso mese di febbraio i sindacati dei pensionati avevano denunciato proprio uno dei decreti della delega legislativa sulla povertà, ma il Premier Matteo Renzi aveva smentito ma proprio nella giornata di lunedì il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano ha fatto sapere di aver scoperto un nuovo riferimento all’interno del Documento di Economia e Finanza appena presentato dal governo.

Sembra ci sia stato un errore tecnico, ha dichiarato in serata il Ministro del Lavro Giuliano Poletti. “Non c’è nessuna volontà di intervenire sulle pensioni di reversibilità”, ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini a margine di un convegno. Tommaso Nannicini nella giornata di ieri ha aggiunto che “c’è’ stato un equivoco dovuto ad una frase generica“. Sulla stessa scia si muove, Yoram Gutgeld, ovvero il commissario alla spending review, il quale ha dichiarato:”Le pensioni di reversibilità non verranno toccate”.

“È difficile pensare a un refuso, mi sembra esplicito che il governo ci provi. Ma altrettanto ferma ed esplicita è la nostra opposizione”. Susanna Camusso, segretario generale Cgil, torna alla carica del governo sul campo delle pensioni di reversibilità.Dunque sembra che nessuno voglia intervenire effettuando tagli sulle pensioni di reversibilità intanto le dichiarazioni dei rappresentanti del governo vanno in direzione opposta rispetto a quanto scritto nel Def.

Il documento diceva nello specifico quando segue: “Le risorse stanziate per gli anni successivi al 2016 sono destinate all’introduzione di un’unica misura nazionale di contrasto alla povertà e alla razionalizzazione degli strumenti e dei trattamenti esistenti”.Ma nel caso in cui queste pensioni di reversibilità venissero intaccate, cosa accadrebbe realmente? Ad oggi la persona vedova ha diritto al 60% della pensione del coniuge morto, chi però ha un reddito superiore a tre volte la pensione minima ha diritto al 45 per cento anziché al 60, un contributo che scende al 30% in caso di reddito superiore di cinque volte la pensione minima.Il meccanismo studiato dal governo tiene invece conto non solo del reddito ma anche di altri fonti di ricchezza, come il patrimonio immobiliare.

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