Pensioni, ipotesi pensionamento a 63 anni ma con penalizzazione: Renzi “Interverremo sulle minime”

Pensioni, ipotesi pensionamento a 63 anni ma con penalizzazione Renzi Interverremo sulle minime

Si torna a parlare di pensioni, uno dei temi principali al centro delle polemiche negli ultimi mesi. Il governo apre il cantiere delle pensioni e mette sul tavolo anche le minime perchè considerate troppo basse, ha dichiarato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Ad oggi i trattamenti minimi per chi non ha versato abbastanza contributi si aggirano su 500 euro al mese, e ad oggi sono oltre tre milioni i pensionati interessati che potrebbero diventare molto di più nei prossimi mesi perchè Palazzo Chigi vorrebbe estendere a questa fascia di persone il bonus da 80 euro previsto dal Jobs Act, ma soltanto per i redditi fino a 26mila euro annui.Un’operazione questa che costerebbe ben tre miliardi di euro l’anno, tanti, troppi soldi. D’altra parte per gli addetti ai lavori sembra essere scontato il fatto che l’anno prossimo si possa smettere di lavorare a 63 anni; il governo sembra volesse partire già da quest’anno ma con i vincoli di bilancio sarebbe stato davvero impossibile spendere 5-7 miliardi di euro.

Non è chiaro comunque se è intenzione del Governo escludere gli assegni sociali ovvero quelli erogati ad anziani privi di reddito che non hanno versato contributi. “In Italia si è concesso a troppe persone di andare in pensione troppo presto. Oggi l’età si allunga, e la nuova legge prevede che tutti debbano andare col contributivo. Nel mezzo vanno trovate delle soluzioni che salvino i contributi ma diano la possibilità di dare a chi vuole la possibilità di andare in pensione prima”, dichiara il Premier Matteo Renzi. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra il Ministro Poletti ed i sindacati e proprio al termine di questo, il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso al termine dell’incontro ha dichiarato: “La notizia è che oggi, dopo lungo tempo, il governo ha proposto di avviare un confronto di merito su due grandi temi: previdenza e lavoro. E’ il risultato della nostra iniziativa, innanzitutto quella sulla piattaforma delle pensioni, e di aver tenuto sempre alta la pressione. Non è una novità da poco”.

Sostanzialmente si studiano condizioni diverse di accesso alla pensione per coloro i quali che a tre anni dall’età di vecchiaia siano disoccupati o occupati in aziende in crisi o lavoratori che volontariamente decidono di anticipare l’uscita. «Noi non pensiamo che la concertazione sia coperta la coperta di Linus della quale non si può fare a meno. Se c’è siamo più contenti e se si possono fare gli accordi noi siamo qui. Non è che noi siamo ideologici, siamo pronti a farli e li abbiamo fatti come nel caso Eletrolux o Lamborghini», ha quindi sottolineato il premier.Inoltre, per chi svolge lavori particolarmente faticosi e logoranti è prevista la flessibilità associata al prestito bancario; a tal riguardo è stato chiesto inoltre di aggiornare l’elenco dei lavori usuranti, fermo da tempo anche in questo caso per paura di sforare i conti pubblici.

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